MotoGP Olanda. Stoner adesso fa paura: “Inutile spingere di più”.

Casey SToner, complice la caduta di Valentino, riaprella MotoGP e riduce il suo distacco in maniera impressionante

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    Casey Stoner

    Dopo qualche gara non proprio perfetta, Stoner e la Ducati sembrano aver fatto nuovamente pace con la tecnologia e, stando ai risultati, sembra che questo nuovo sodalizio sia geniale.

    Casey è tornato. La Ducati è tornata.

    Seconda vittoria consecutiva inanellata dall’ australiano Casey Stoner che sul circuito Dutch TT di Assen ha stregato tutti conducendo una gara ineccepibile che lo ha portato alla conquista di 25 preziosissimi punti.

    Quello che più conta, però, è che la Ducati abbia trovato la quadratura del cerchio. Gara magistrale quella di Casey, infatti. In testa dall’ inizio alla fine, il pilota di Kurri Kurri ha letteralemente dominato ogni settore, battendo il ritmo giusto al momento giusto.

    E se Pedrosa, a fine gara, amette candidamente: “Ho perso di vista Stoner, e quando guardavo pià avanti non c’era già più”, il desmodromico genietto dichiara con serenità: “Non era necessario spingere di più. C’era qualche rischio con i consumi e con le gomme. Dopo aver guadagnato un buon margine di vantaggio nei primi giri era inutile prendere dei rischi“.

    Semplice, no?

    Di fatto Stoner, complice la caduta di Valentino alla prima curva, ha riaperto i giochi della MotoGP. Se fino ad una settimana fa c’era chi lo dava per spacciato, costoro dovranno adesso ricredersi.

    E’ stato uno shock, una sorpresa anche per me essere risalito così tanto. – afferma Casey SToner a fine gara – Al titolo non ci pensavo proprio prima dei due ultimi fine settimana. Pensavo solo a lavorare e a rendere la moto più veloce. Ci siamo riusciti ed è arrivata questa doppietta. A Barcellona siamo riusciti a sistemare la moto in uscita dalle curve e adesso è diventata più facile da guidare

    Ah, se fosse così facile anche per Melandri