MotoGP, Pedrosa afferma: “Guiderei prototitipi, ma non le CRT”

Pedrosa in un'intervista ai media spagnoli parla delle Moto CRT che dal 2012 faranno parte del campionato MotoGP

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    Il pilota spagnolo della Honda ufficiale, Dani Pedrosa in un’intervista rilasciata ad un sito sporttivo iberico, ha spaziato su diversi argomenti del mondiale ma soprattutto sulla novità dell’arrivo della cosidette CRT sulla griglia di partenza. Il centauro numero 26 della MotoGP, ci ha tenuto a precisare come lui voglia guidare dei prototipi e non delle moto in qualche modo derivate dalla serie: “Non sarei molto felice se dovessi guidare un CRT, ho sempre corso tutta la mia vita con dei prototipi molto potenti e sarebbe un passo indietro. Non mi piacerebbe lasciare una MotoGP, la massima espressione tecnologica”.

    Infatti, il prossimo campionato della MotoGP 2012, secondo le disposizioni del regolamento dovrebbe avere 21 moto: di cui 12 ufficiali e 9 Claiming Rule Team. Ma a preoccupare sono soprattutto le prestazioni della CRT che potrebbero creare un campionato spezzato in due. A questo proposito, piloti esperti come Colin Edwards pensano che il punto debole delle derivate di serie sia l’elettronica.

    Dal canto suo, Pedrosa si schiera dalla parte di quelli che pensano che le nuove moto non saranno competitive fin da subito, ma l’apertura a questa soluzione potrebbe salvare la Top Class dalla crisi economica, riducendone i costi: “Nel primo anno ci saranno grandi differenze, staremo a vedere come la questione si evolverà. In gara poi la differenza tra una MotoGP e una CRT sarà ancora più grande verso la fine. Ma dobbiamo dare fiducia alla categoria perché abbiamo già visto che la Moto2 è stato un buon cambiamento e ci aspettiamo che lo sia anche la Moto3. Le CRT sono ad un livello più basso, non solo il motore ma anche il resto dei componenti come pneumatici, freni, sospensioni. E poi i piloti che avranno le CRT non hanno molta esperienza, ad eccezione di Edwards e De Puniet.

    La soluzione CRT nasce al fine di riempire una griglia di partenza sempre più povera di moto, soprattutto dopo l’addio al Motomondiale della Suzuki. Questi prototipi montano un telaio standard, ma con un motore derivato dalla serie di 1000cc. Inoltre, ogni Claming Rule Team avrà a disposizione dodici motori per tutta la stagione, anziché sei