MotoGP Phillip Island. (Ancora una volta) Ducati batte Valentino Rossi.

MotoGP Phillip Island

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    stoner capirossi

    C’è poco da aggiungere ad una gara come quella disputatata questa mattina sul circuito di Phillip Island, in Australia.

    Valentino non ce l’ha fatta.

    Stoner & Co, ancora una volta, hanno sbalordito pubblico e tecnici con una gelida costanza di risultati, un’ impressionante bravura dei piloti e un capolavoro di ingegneria avanzata quale è la GP7.

    La Ducati vince e piazza entrambi i suoi piloti sui due gradini più alti del podio: Stoner imprendibile, Capirossi che lascia a testa alta Borgo Panigale.

    Vince anche Valentino forse, primo tra gli umani, conquistando un terzo posto che lascia un sapore decisamente amaro in bocca: il grande mago è ferito, la sua bacchetta magica soffre il confronto con quella di altri principi mezzosangue.

    Il mago, Valentino Rossi, cade sotto il peso imbarazzante delle carenze tecniche di una moto lontana anni luce da quella degli avversari. E’ successo lo scorso anno, si è ripetuto con foga maggiore in questa stagione.

    Valentino, a fine gara, dità: “L’unico rammarico è per quell’uscita sulla terra che mi ha fatto perdere un po’. Altrimenti sarei stato più vicino a Stoner. [...] Divertente? Mica tanto quando quelli davanti a te vanno al massimo“.

    Rossi perde, o meglio non vince contro questa Ducati.

    Perfetta, a differenza della Honda 2006.

    Perchè se lo scorso anno, HRC & Co. dopo aver prodotto una moto invincibile, pregavano in oscoumbro affinchè Hayden rimanesse in piedi e aprisse il gas, quest’anno a Borgo Panigale hanno un centauro che risolve da solo metà dei problemi: ottimo manico, grinta quanto basta, un briciolo di inconscienza in più tipica dei vent’anni e una resistenza alla pressione di gara da pilota navigato.

    Tutte qualità che molto spesso si trovano conmgiuntamente nei piloti con un pesante palmares, e che sempre abbiamo riscontrato in Valentino Rossi.

    Il gap incolmabile, però, è quello tecnico: la M1 va (molto) meno della Gp7.

    Di diverso, tra le due squadre, c’è tutto: la filosofia, le gomme, il motore, la strategia, i piloti. E anche il numero di vittorie 2007.

    Che fare? Quale soluzione per tornare a vincere?

    Qualcuno ha consigliato a Valentino di cambiar moto…