MotoGP Phillip Island. Sul podio l’Italia e Stoner.

MotoGP Phillip Island

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    MotoGP Phillip Island. Sul podio l’Italia e Stoner.

    Rapito dall’Italia.

    Questo vuole dire Casey Stoner al suo pubblico che, dal Bel paese alla Terra dei Canguri lo osanna come il nuovo Campionissimo del futuro.

    Se lo scorso anno Hayden, nonostante la vittoria del Titolo, non era riuscito ad entrare nel cuore della gente, Casey ha seguito una carriera completamente diversa: moto a parte, Stoner ha dimostrato di meritarselo veramente questo bellissimo Titolo.

    Ho trovato una grande famiglia qui in Ducati” – fa sapere il giovane australiano, è c’è da credergli.

    E aggiunge: “Quando sono salito sul podio ho provato una sensazione incredibile, penso di non aver mai sperimentato nulla di simile. Ho lavorato duro, per anni, cercando di vincere su questa pista. Tutta questa stagione è stata magica per noi, e arrivare qui senza troppa pressione, dopo aver vinto il titolo in Giappone, mi ha permesso di godermi davvero la gara. Adesso posso dire con certezza che la mia vittoria più bella è questa. Devo dire grazie ai miei tifosi australiani, è stato bello vederne così tanti, mi ha fatto un immenso piacere e spero proprio che lo show gli sia piaciuto. Oggi ho fatto una delle mie migliori partenze di sempre, sono arrivato da solo nelle prima curva e da quel momento ho potuto concentrarmi unicamente a scaldare le mie gomme e preparami ad andare via. Nicky all’inizio mi stava molto addosso, era attaccato alla mia ruota posteriore ma alla fine sono riuscito a staccarlo. Speravo davvero tanto che Loris fosse sul podio con me oggi e così è stato. Un altro grande week-end per il team e per la Ducati.

    Belle, bellissime sensazioni.

    Anche perchè a vincere non è stato solo Stoner, ma la Ducati tutta.

    Una moto italiana che ritorna sul podio, in cima al mondo, sfidando plotoni di samurai giapponesi fin troppo pomposamente sicuri di vincere.

    E invece… il desmo colpisce ancora.

    E questa volta, a differenza degli scorsi anni, non ce n’è per nessuno.

    Emozioni fantastiche, certo.

    Proprio come nella gara che è possibile rivedere nei due filmati riportati sotto.