MotoGp Portogallo 2010: un Lorenzo stellare fa tris all’Estoril

Penultima prova del Mondiale MotoGp all'Estoril dove trionfa per la terza volta consecutiva Lorenzo che infligge un distacco abissale a Rossi e a Dovizioso, che vince il derby romagnolo per il terzo posto con Simoncelli

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    Jorge Lorenzo Estoril 2010 a

    Nota: questo articolo doveva uscire mercoledì 03/11, ma per cause tecniche indipendenti dalla mia volontà, la sua pubblicazione è stata notevolmente ritardata.

    Me ne scuso con tutti i lettori.

    Il diciassettesimo, elettrizzante e storico episodio di questa sempre avvincente Saga MotoGp 2010, andato in scena dallo stretto, malridotto ma interessante circuito portoghese dell’Estoril, oggi quasi asciutto dopo prove bagnatissime, ha visto per la terza volta consecutiva il devastante successo di un Lorenzo semplicemente spaziale, che chiuso nel suo astronautico casco bianco e nero ha impartito un’altra umiliantissima lezione di guida veloce al suo derelitto compagno di Squadra, seppellito alla fine da un incredibile distacco di quasi nove secondi, che sarebbero stati almeno DIECI se l’imprendibile Campione Majorchino non avesse visibilmente rallentato nel trionfale giro finale.

    Alle spalle del grande sconfitto della giornata, che deve pure ringraziare, ai fini della sua finale posizione odierna, per l’errore di Stoner – autoesclusosi precocemente dalla lotta per essere incappato in una chiazza umida appena fuori traiettoria – e l’ancora debolissima performance del rientrante Pedrosa che tuttavia ha raccolto punti preziosi per difendere il secondo posto finale in Campionato, abbiamo assistito ad un furibondo derby Romagnolo tra Dovizioso e Simoncelli, col primo uscito giustamente vincitore dal duello con il troppo aggressivo e scorretto avversario, mentre un deludente Hayden nonostante un ottimo inizio – l’americano è comparso addirittura in testa per un brevissimo tratto – non è poi riuscito a far meglio di un modesto quinto posto finale.

    Chi avesse avuto ancora qualche dubbio sulla piena legittimità del Titolo Mondiale di Lorenzo, ora non ha più assolutamente scuse di sorta: Jorge è davvero NETTAMENTE il più forte e continuo pilota della MotoGp 2010, e lo ha clamorosamente dimostrato ancora una volta.

    Il Campione Majorchino nella sua straordinaria azione odierna ha imitato la recentissima impresa di Stoner a Phillip Island, firmando un magico tris oggi all’Estoril, esprimendo una dominazione assoluta ormai triennale in questa pista portoghese vecchio stile, da lui molto amata e particolarmente difficile perchè, proprio come quella australiana appena citata, essendo vicinissima al mare, le condizioni ambientali sono qui particolarmente ardue, come del resto si è ben visto in questo week end tempestoso, dal tempo estremamente variabile.

    In ogni condizione, anche nella bagnate prove del venerdì – cui è seguito un sabato di pausa per la pioggia torrenziale – Jorge ha letteralmente dominato, mettendo in luce una facilità di guida eccezionale, assolutamente sconosciuta ai suoi rivali, specie in questo circuito, in realtà terribilmente arduo non solo per le sue peculiari caratteristiche ambientali ma anche per le condizioni dell’asfalto decisamente degradate, e pertanto scivoloso pure sull’asciutto, ed addirittura killer, insidiosissimo se affrontato con le slick in condizioni di umido, come è appunto avvenuto oggi in gara.

    La nuova impresa di Lorenzo, unita al secondo posto di Rossi, hanno portato al Team Ufficiale Yamaha anche la Terza Corona Iridata di questra straordinaria stagione, con la conquista anticipata pure del Titolo Costruttori.

    Si tratta di un autentico record senza precedenti nella Storia della MotoGp, in quanto si tratta della TERZA volta consecutiva che la Casa di Iwata si aggiudica questa prestigiosissima tripletta, succedendo ininterrottamente da tre anni in fila storicamente alla Honda che se la aggiudicò nel 2006 ed alla Ducati che la fece sua nella trionfale stagione 2007, ad opera praticamente del solo Stoner.

    A parte questo prestigioso triplo Record già realizzato – ed in gran parte da solo – ce n’è un altro prestigiosissimo ancora alla portata di Jorge, in quanto gli basterà arrivare terzo a Valencia per battere il primato assoluto dei punti mai conquistati in una stagione in MotoGp (anche se è appena il secondo anno che si corre in 18 prove complessive), in questo suo fantastico 2010 che definire devastante è ancora poco, con fin’ora OTTO Vittorie ed altri sei podi (di cui ben cinque secondi posti) al suo attivo nei diciassette GP fin qui disputati.

    Delle perniciosissime condizioni odierne dell’asfalto portoghese, ne hanno fatto le spese prima di tutto uno sfortunato Spies, caduto – esattamente come Stoner l’anno scorso a Valencia – per le gomme fredde addirittura nel giro di ricognizione, ed in gara lo stesso Casey, che per la prima volta in questa stagione è sicuramente caduto per propria colpa, anche se relativa, avendo inopinatamente messo le ruote in una chiazza bagnata appena fuori la traiettoria ideale nelle primissime fasi della corsa, quando il circuito era ancora decisamente umido.

    Purtroppo, con questo ulteriore zero incasellato proprio quando meno sarebbe stato opportuno, ora Casey vede grandemente pregiudicata la sua corsa finale al terzo posto assoluto, che prima di questa prova portoghese aveva quasi in pugno.

    Adesso infatti Rossi coi preziosi 20 punti del secondo posto odierno lo ha sopravvanzato di nuovo, esattamente di 11 lunghezze, essendo precedentemente sotto di nove rispetto all’australiano.

    Un vero peccato, perchè SE fosse rimasto in gara, oggi Stoner avrebbe certamente conteso la Vittoria a Lorenzo, arrivando comunque come minimo secondo esattamente come successe l’anno scorso, il giorno del suo clamoroso ritorno dopo tre GP persi per il suo grave malessere che lo aveva costretto a fermarsi.

    Rossi Stoner Estoril 2010
    LaPresse

    Lupus in fabula, oggi l’urbinate non ha proprio nulla da rimproverarsi per la sua buonissima gara odierna.

    Sotto ogni aspetto, Vale infatti oggi è stato veramente bravo ed ha fatto nell’occasione proprio tutto quanto poteva, ed il risultato di questo gigantesco sforzo messo in campo per vincere qui – come del resto aveva promesso ai suoi tifosi nelle bellicose dichiarazioni della vigilia, ed anche del warm up – è sotto gli occhi di tutti, ovvero una disfatta semplicemente clamorosa nei confronti del suo ventitreenne team mate, il quale disponeva esattamente del suo stesso mezzo terribilmente vincente che come abbiamo visto ha complessivamente fatto quest’anno tabula rasa della concorrenza nonchè anche stavolta di TUTTI i Titoli Mondiali in palio.

    Ovvero, Rossi al suo massimo attuale ed a bordo della moto migliore in assoluto, si busca regolarmente da Lorenzo un autentico abisso di distacco , ovvero circa una buona decina di secondi, cosa accaduta oggi esattamente come a Phillip Island due settimane fa.

    Serve davvero aggiungere altro?

    Quanto accaduto all’Estoril è stata la perfetta fotocopia dell’andamento di questo Campionato 2010 letteralmente dominato da Jorge, e lo sarebbbe stato ANCHE – rassegnatevi pure – SENZA l’infortunio dell’urbinate al Mugello.

    Il completissimo, inesorabile rullo compressore Lorenzo di quest’anno infatti, ora che ha aggiunto una lucidissima testa ragionante e spietatamente calcolatrice ad un Manico ed una Classe innati semplicemente eccezionali – e già adesso nettamente superiori a quelli che Valentino abbia MAI avuto – a bordo della stratosferica e virtualmente perfetta Yamaha M1 è semplicemente IMBATTIBILE per CHIUNQUE nell’ambito di una intera Stagione in MotoGp.

    Lo si è visto perfettamente anche oggi.

    Lo Jorge dell’anno scorso e del 2008 infatti sarebbe quasi certamente caduto cercando di raggiungere troppo presto Rossi quando questi aveva accumulato un consistente vantaggio di ben due secondi, forzando anzitempo una rimonta affrettata e scomposta .

    Il freddo, quasi alieno astronauta di oggi, invece, ha aspettato con la pazienza di un felino in agguato che l’asfalto si asciugasse quel tanto da permettergli di sfoggiare senza troppi rischi un passo semplicemente velocissimo e schiacciante per chiunque, grazie al quale ha ricucito lo svantaggio in poco più di TRE giri, dopo i quali ha passato in tromba il malcapitato team mate (che stavolta non ha proprio avuto il tempo materiale per tentare una delle sue solite scorrettezze………..:) per poi involarsi imprendibile verso il traguardo scomparendo rapidamente dalla vista di un Rossi impotente fino alla rabbia, poi abilmente dissimulata all’arrivo (ma per chi lo conosce era evidente che sotto sotto una tale piramidale sconfitta gli bruciasse tantissimo).

    Come ho accennato prima, alle spalle dell’urbinate si è consumato un interessantissimo duello tutto Romagnolo, con Dovizioso che a mio giudizio ha giustamente prevalso – sia pure in extremis – sul brand mate Simoncelli, ancora rozzo e per di più dalla guida troppo aggressiva e tendenzialmente scorretta, cosa del tutto giustamente rimarcata da Andrea all’arrivo, affermando come avesse avuto paura per tutta la gara a causa della pericolosissima tendenza di Marco a voler passare sempre anche dove proprio manchi materialmente lo spazio per farlo.

    E’ evidente che Valentino ed il suo stile platealmente scorretto stiano facendo scuola……….:)

    Dovizioso Estoril 2010

    Ciò detto, oggi sicuramente Marco ha disputato la miglior gara della sua vita in MotoGp: peccato solo per le scorrettezze che l’hanno macchiata……….

    Senza dubbio, comunque, tra i due Dovizioso oltre che ben più corretto è sicuramente il miglior pilota, dotato fra l’altro di ben maggiore esperienza.

    Bene ha fatto dunque la HRC, tenendo fra l’altro fede ai suoi precisi obblighi contrattuali, a mantenerlo in seno al Team Ufficiale Repsol.

    Sono certo che la rinnovata fiducia nel Forlivese – che ha centrato oggi il suo settimo podio stagionale ed è ancora in lotta per la quarta posizione finale – sarà ben ripagata il prossimo anno, specie SE gli dessero sempre la VERA RC212V, avuta invece quast’anno SOLO in assenza di Pedrosa.

    A questo proposito, Florenzano ha testualmente dichiarato come sia praticamente certo che i tre piloti HRC il prossimo anno vestiranno TUTTI la livrea Repsol e che un annuncio in tal senso seguirà a Valencia, mentre io invece continuo ad avere dubbi a riguardo.

    Infatti, fermo restando che tutti e tre avranno teoricamente pari trattamento (ma secondo me, almeno tra Andrea e Dani, daranno ovviamente a Pedrosa il materiale migliore, come è del resto SEMPRE successo fin’ora), Stoner farà notoriamente squadra a sè con i propri tecnici personali e fino a pochi giorni fa era praticamente certo che la sua moto avrebbe avuto i colori rosso-blu-bianco tradizionali HRC al posto della colorazione arancione-blu dello sponsor iberico.

    Staremo comunqie a vedere………..:)

    Circa il comportamento di Pedrosa, il piccolo catalano ha coraggiosamente provato a fare del suo meglio, affacciandosi per un breve tratto nella furibonda lotta per la terza posizione, ma è stato poi fatalmente costretto a rallentare in quanto quasi da subito rimasto senza forze, specie al braccio sinistro.

    Il suo ottavo posto finale non gli rende giustizia, ma gli ha comunque consentito di guadagnare punti preziosi per la difesa del suo sudatissimo secondo posto assoluto, che sicuramente nessuno quest’anno merita più di lui, già autore di quattro Vittorie stagionali.

    Dani conserva ancora 19 punti su Rossi, e nonostante le sue evidenti difficoltà fisiche ed il poco tempo a disposizione per recuperare dovrebbe senz’altro farcela a conservarlo fino al traguardo di Valencia, considerando anche come questa sia notoriamente una delle sue piste favorite.

    Nicky Hayden, come detto, pur brillantissimo all’avvio si è però progressivamente spento nell’arco della corsa, frenato anche da un paio di spaventi presi verso metà gara – mettendo le ruote in tratti ancora umidi risultati fatali al team mate – che l’hanno poi indotto a ben più miti consigli.

    Kentucky Kid ha poi ritrovato un pò di feeling con la pista e la propria GP10 solo verso la fine, troppo tardi per puntare a quel podio che avrebbe invece meritato a Phillip Island.

    Comunque, con la quinta posizione ed i relativi undici punti conquistati qui, l’americano ha sorprendentemente raggiunto in classifica al sesto posto assoluto lo scarognatissimo connazionale Spies, oggi incappato in un autentico infortunio, tanto fisico quanto professionale.

    Infatti, lo sfortunato texano, dopo prove tutto sommato positive in questa pista a lui completamente sconosciuta, è scivolato addirittura nel giro di ricognizione, a causa delle gomme fredde unite al fondo ancora in parte umido – esattamente come accadde a Stoner lo scorso anno a Valencia, attirandosi però, chissà perchè, un millesimo delle critiche piovute addosso all’australiano lo scorso anno, per un infortunio che comunque è capitato in carriera pure a Lorenzo, Rossi e tantissimi altri – lesionandosi nuovamente la caviglia già ammaccata a Le Mans e dunque trovandosi impossibilitato a partire.

    Dando uno sguardo alla classifica ad una sola prova dalla fine dei giochi, troviamo ovviamente in testa lontanissimo il Campione del Mondo Lorenzo alla stratisferica quota di 358 punti, ad un passo dal Record Assoluto di punti in MotoGp che quasi certamente farà suo a Valencia, dando un altro dispiacere al derelitto team mate.

    Ormai è inevitabile che Jorge metta ben oltre 100 lunghezze tra sè ed il secondo, esattamente come fece Stoner nella trionfale stagione 2007, anche se non potrà raggiungere quota 10 Vittorie come Casey, ma al massimo una in meno, trionfando eventualmente in patria all’ultima prova.

    Secondo è ancora Pedrosa con 236, che dovrebbe avere buon gioco a confermare la piazza d’onore Iridata fino alla fine, visto che Rossi lo segue a ben 19 punti con 217.

    Ovvero, a Pedrosa basterà arrivare decimo per conquistare quelle sei lunghezze che lo porranno comunque al sicuro, perchè anche a parità di punti potrà far valere una Vittoria in più.

    Quarto è Stoner purtroppo fermo ai 205 punti di Phillip Island, mentre Dovizioso è sempre quinto ma più vicino, a 195 lunghezze.

    Sesti come detto risultano Hayden e Spies, perfettamente appaiati a 163 punti, ben davanti a Simoncelli lontanissimo a 115. Seguono poi appena dietro al romagnolo DePuniet a 110 e Melandri a 100.

    Come detto più volte, siamo ormai arrivati al tradizionale appuntamento di fine stagione a Valencia, un tracciato molto simile in pianta a quello che abbiamo appena lasciato in Portogallo, dal fondo migliore ma forse – per la sua particolare conformazione strutturale – più pericoloso, come recentemente visto in WSBK l’anno scorso.

    Qui Rossi non vanta certo una tradizione positiva, avendoci clamorosamente perso il Titolo nel 2006 e pure il secondo posto in extremis l’anno dopo ad opera di Pedrosa, che al contrario in questa pista lenta e decisamente brutta si trova particolarmente a proprio agio avendoci vinto in TUTTE le Classi in cui abbia corso nel Mondiale Velocità.

    Purtroppo, per le sue ancora precarie condizioni fisiche non credo proprio che Dani vi possa puntare alla Vittoria, e probabilmente neppure al podio, mentre, come già detto, penso saprà comunque difendervi egregiamente il proprio meritatissimo secondo posto assoluto.

    E’ molto interessante altresì considerare, che, essendo questa la prova di addio ai propri teams tanto di Stoner quanto di Rossi, entrambi siano particolarmente desiderosi di lasciare un buon ricordo finale.

    Rossi vorrebbe vincere – e non lo ha affatto nascosto, anzi dichiarandolo – non solo come buon commiato alla Yamaha, ma anche per dare l’estremo assalto al secondo posto di Dani, rendendogli così pan per focaccia ricordando il bruciante smacco del 2007.

    Anche Stoner è ovviamente ansioso di ben figurare, specialmente ricordando il patatrac dell’anno scorso, appena reduce tra l’altro dalla scivolata portoghese avvenuta subito dopo il fantastico, quadruplo trionfo casalingo di Phillip Island.

    Qui in effetti l’asso australiano vanta un buon record.

    L’anno scorso, come ricorderete, la vittoria fu di Pedrosa, ma nel 2008 vinse proprio Casey davanti allo stesso Dani, mentre si ebbe il risultato rovesciato nel 2007 quando vinse ancora il catalano sull’australiano.

    Pertanto, la voglia di estremo riscatto di Stoner a Valencia è supportato da precedenti di tutto rispetto.

    Tutti poi ricorderete, la stagione prima, l’incredibile Veni, Vidi, Vici di Bayliss – fresco trionfatore nella WSBK di quell’anno – nel 2006, anno del meritatissimo Titolo di Hayden (che in quell’occasione si piazzò comunque sul podio a fianco di Troy e Capirossi).

    Andando ancora indietro, troviamo nel 2005 il successo di Melandri sullo stesso Hayden, mentre per trovare l’ultimo successo di Rossi su questa pista occorre risalire addirittura al 2004, quando vinse di appena 0,4 secondi sul privato Biaggi (mentre terzo fu Bayliss ad oltre 3 secondi).

    Pertanto, anche alla luce di questi trascorsi, dovendo escludere per forza di cose Pedrosa che invece in condizioni normali sarerbbe stato l’ovvio favorito, per la vittoria conclusiva di questo straordinario Mondiale MotoGp 2010 punto sugli stessi che avevo indicato vincenti all’Estoril, ovvero Lorenzo e Stoner, con Rossi e Dovizioso nel solito ruolo di outsider di lusso, mentre terrei d’occhio anche Hayden che si è sempre difeso benissimo su questa pista a lui storicamente così favorevole.

    Spies da parte sua conosce già questa pista, ma molto probabilmente anche lui come Pedrosa sarà al via in condizioni piuttosto precarie, dunque ben probabilmente non in grado di lottare per il podio.

    Pertanto, per quanto detto su, veramente molteplici appaiono i motivi di interesse in campo all’estremo round di Valencia – soprattutto la lotta furibonda per il secondo ed il terzo posto assoluti, come detto ancora matematicamente da assegnare – che renderanno certamente molto gustosa la visione della prova spagnola questo stesso fine settimana.

    Quindi, non prendete assolutamente impegni per il fatidico week end conclusivo della stagione, ed appuntamento certissimo ed improrogabile in Terra della Comunità Valenciana per il pirotecnico spettacolo finale di questa sempre affascinante Saga MotoGp 2010!

    DONOVAN