MotoGP Portogallo 2011: la pagella del giorno dopo

Torna l'appuntamento con la pagella del giorno dopo dedicata al Gran Premio del Portogallo 2011, terzo step della MotoGP 2011

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    Estoril pagella 2011 motogp

    Il Gran Premio del Portogallo 2011, terzo step della MotoGP, è andato in archivio con la bella vittoria di Dani Pedrosa che è riuscito a prevalere sul connazionale Jorge Lorenzo negli ultimi giri della corsa. sul gradino più basso del podio si piazza Casey Stoner, mentre perde la quarta posizione sul fil di lana, Valentino Rossi beffato da un volenterosissimo Andrea Dovizioso che sfrutta la sua scia propria sulla linea del traguardo. Grande delusione per Marco Simoncelli che in prova aveva guadagnato la seconda fila, ma in gara è finito per terra.

    Dani Pedrosa-9- Lo spagnolo della Honda ufficiale trionfa sul circuito di Estoril dopo aver braccato Lorenzo per quasi tutta la gara, dimostrando di avere recuperato gran parte della sua tentuta fisica perduta con l’infortunio dello scorso anno. I due spagnoli fanno una corsa a parte rispetto a tutti gli altri e purtroppo lo spettacolo in pista ne risente a dismisura: non è il massimo del divertimento vedere il duello tra i due riders, che alla fine si riduce ad un unico sorpasso. I miglioramenti delle Honda la candidano come moto migliore del 2011 e l’unico che può ostacolarla sembra essere proprio l’iridato della Yamaha. Dani, buona la prima

    Marco Simoncelli-2- Il giovane pilota della Honda getta alle ortiche i progressi mostrati negli ultimi due step del Motomondiale con due meravigliose cadute. Dopo aver impressionato tutti nel turno di prove, Super Sic pretende tanto dal suo talento e quando questo succede ultimamente, finisce puntualmente a strofinare l’asfalto come i giocatori del curling. Sarà per le ristrette misure del suo casco che accoppiate alla folta criniera, impediscono al cervello di ossigenarsi a dovere. A parte gli scherzi, sono tanti i chilometri che il talentuoso Simoncelli dovrà mettere in cascina per diventare un campione completo e a trovare la maturità di portare i punti a casa. Quando il talento non basta.

    Casey Stoner-6.5-Il campione australiano sale sul gradino più basso del podio e chiude bene un week end fatto di alti e bassi. Infatti, non è sembrato il solito Casey che martella avversari e tempi con un ritmo da cannibale ed è bravo a saper tirare fuori il massimo da una giornata mediocre. Dopo il disastro di Jerez, la cosa più importante era tornare a fare punti ed un podio è una bella botta di ottimismo. Si può dare di più

    Andrea Dovizioso-6- Abile a sfruttare la scia di Rossi sulla linea del traguardo e a conquistare la quarta posizione per una delle sue manovre più riuscite. Per tutta la gara, però, non riesce ad avere la meglio sul pesarese, il quale stacca meglio in frenata e riesce a sopperire ad un’imbarazzante Ducati. Ma è giusto riflettere sul fatto che mentre i compagni di squadra vincono le gare e lottano per il mondiale, il Dovi registra preoccupanti distacchi dai tempi delle altre HRC evidenziando la diversità di manico nel raffronto con i colleghi. Da migliorare

    Valentino Rossi e Ducati-5meno- La preoccupante involuzione del Dottore in versione Desmosedici non può essere spiegata solo attraverso i noti problemi fisici. Tra Vale, meccanici, Vito Guareschi e Jeremy Burgess va spartito e il merito di aver trasformato una moto competitiva, in una copia sbiadita della M1. Inoltre, appare evidente l’intenzione di Borgo Panigale di non spendere tempo e uomini nello sviluppo delle 800cc, visto l’imminente ritorno dei motori 1000cc. Ma l’elemento più lampante della questione è che sembra che Rossi, almeno soddisfatto della sua tenuta fisica, stia guidando lo sviluppo della Desmo16 verso rande desolate e prive di qualsiasi logica tecnica. Infortuni, fastidi, ma di millesimi di secondo non se ne parla proprio. La Ducati non sembra più Rossa, ma Rossi sbiadita