MotoGP Portogallo 2011: un formidabile Pedrosa espugna l’Estoril!

Terza puntata del Mondiale MotoGp all'Estoril, espugnato per la prima volta in carriera da Pedrosa che batte nettamente Lorenzo allo sprint finale

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    Pedrosa Estoril 2011

    Il Terzo episodio di questa sempre più sorprendente Saga Motogp 2011, andato in onda qui dal sempre meteorologicamente tormentato circuito vecchio stile dell’Estoril, ha visto il Capolavoro assoluto di un Pedrosa semplicemente strepitoso – pur ancora convalescente dall’operazione avvenuta non più di un mese fa – qui alla sua trentaseiesima e senza dubbio più bella Vittoria in Carriera, espugnando per la prima volta in motoGp questa pista e battendo alla fine nettamente un Lorenzo sicuramente veloce e quasi perfetto, tuttavia incapace di reagire all’attacco finale del piccolo catalano, portato a sorpresa a tre giri dalla fine, mentre Stoner, dopo un brutto spavento in partenza causato da Simoncelli (che lo ha chiuso alla prima curva) e un paio di altri spaghetti nelle prime fasi della gara, visto che si è trovato ben presto ormai inesorabilmente staccato dai due scatenati battistrada, ha saggiamente preferito non rischiare portando a casa qualche buon punto dopo il suo incolpevole DNF di Jerez.

    Alle spalle di questo prestigioso Podio, uno spento Rossi, assolutamente incapace per tutta la gara di girare allo stesso ritmo dei primi tre (ad ogni giro infatti si buscava regolarmente 3 o 4 decimi almeno dai battistrada) dopo una gara totalmente anonima, sempre staccatissimo quarto, si è fatto poi bruciare proprio sul traguardo da un Dovizioso anche lui certo non veloce quanto Lorenzo ed i suoi due team mates in HRC ma almeno furbo ed attendista, pronto a sfoderare con grande efficacia l’allungo finale proprio sul traguardo vincendo almeno il suo personale duello con l’urbinate per la quarta posizione, mentre la sfortuna ha precocemente colpito due grandi potenziali protagonisti della gara, ovvero Simoncelli – addirittura caduto appena alla quarta curva della corsa, evidente vittima delle coperture ancora fredde – e Spies, a sua volta gravemente attardato, deconcentrato ed infine fatto cadere da evidenti problemi tecnici.

    Il Pedrosa che non ti aspetti, ovvero il Capolavoro assoluto di Dani in tutta la sua Storia in MotoGp.

    Nel mio commento alla gara precedente, introducendo questa portoghese avevo indicato quale probabilissimo vincitore Lorenzo, suggerendo in subordine Stoner.

    Come me, credo che pochissimi avrebbero scommesso un soldo sulla vittoria odierna di Pedrosa, MAI vincente in MotoGP (e neppure nelle altre Classi) su questa pista e per di più ancora convalescente dopo l’operazione per liberare l’arteria brachiale della spalla sinistra da anomale limitazioni di flusso sotto sforzo: ALTRO che quel lamentoso tizio, che ancora adesso, dopo mesi e mesi da un operazione perfettamente riuscita, ancora accampa la scusa della spalla……….:)

    Invece, proprio qui, sebbene ancora non certo a posto fisicamente, Dani ha corso una gara epica e straordinaria, sicuramente la sua migliore in Carriera, battendo nettamente con uno spettacolare rush nei tre giri finali un Lorenzo – già TRE volte consecutivamente trionfatore qui in Portogallo, ovvero TUTTE le corse in MotoGp che vi aveva corso fin’ora – fin lì veloce e reattivo ma poi stranamente incapace di replicare in qualche modo all’attacco a sorpresa del connazionale.

    In effetti, non solo Jorge non è apparso assolutamente in grado di seguire Pedrosa – che nella sua scatenata azione in poco più di tre giri ha rifilato oltre tre secondi al rider Yamaha stabilendo due giri veloci su appena tre tornate! – ma da lì in avanti ha nettamente peggiorato i suoi tempi, ed ancora non è chiaro se ciò sia successo perche abbia deciso subito di tirare i remi in barca o se la sua moto e/o le sue coperture abbiano accusato qualche problema proprio in quella fase decisiva.

    Certo, Pedrosa cavalcava la moto complessivamente migliore in campo, ma stavolta sul dritto la agilissima M1 del Majorchino non perdeva affatto terreno come le altre volte. Per il trionfante Dani questo è anche il suo cinquantesimo podio in MotoGp, oltre che ovviamente la sua tredicesima Vittoria che lo porta ad eguagliare in questa Classe il Grande Max Biaggi che pure vanta complessivamente un maggior numero di Vittorie in GP Iridati (nonchè ovviamente 5 Titoli Mondiali contro 3 del Catalano).

    Jorge Lorenzo Estoril 2011

    In ogni caso, poco male per il Campione del Mondo.

    Lo avevo detto: se pure putacaso NON dovesse vincere qui, di sicuro arriverebbe come minimo secondo e rimarrebbe comunque in testa al Campionato.

    Detto, fatto: il sempre positivo Jorge con due secondi posti ed una Vittoria è sempre in vetta al Mondiale, davanti allo stesso Dani che con un primo, un secondo ed un terzo posto si conferma per ora la vera seconda forza del Campionato, nonchè, almeno per il momento, Prima Guida HRC, almeno nel computo dei punti conquistati.

    Lupus in fabula, oggi si è capito subito che Stoner – ovvero l’altro naturale pretendente al ruolo di Prima Guida Honda – non fosse assolutamente in buona giornata, oltre che ovviamente su una delle sue classiche piste-no, ed infatti, dopo qualche disavventura iniziale – ha infatti rischiato almeno due volte di cadere, stando alle sue stesse parole – visto il sostanziale svantaggio subito accusato nei confronti dei due rapidissimi battistrada che martellavano in perfetta sincronia giri veloci con impressionante regolarità, ha evidentemente deciso di accontentarsi di un podio comunque per lui assai prezioso dopo l’inopinato zero rimediato per esclusiva colpa di Rossi a Jerez, da sempre altra sua pista “nera”.

    Le Mans completerà poi questa triade di sgradite piste-kartodromi europee dove Casey non ha MAI vinto in MotoGp, dunque appare assolutamente vitale per lui superare questa fase con il maggior numero di punti possibile, specie dopo l’incolpevole smacco subito in Spagna, in attesa di piste a lui ben più favorevoli.

    L’asso australiano non è certo ancora tagliato fuori dalla lotta Iridata, ma deve stare davvero attentissimo da qui in avanti, perchè basterebbe appena un altro singolo passo falso per dare via libera definitiva a Lorenzo e Pedrosa, secondo me ormai i VERI favoriti per la corsa al Titolo, con Jorge che resta sempre il mio personale favorito, pur in sella ad una moto sicuramente competitiva MA certo non pìù vincente come lo scorso anno.

    Fa però pensare il riaffiorare di un problema alla schiena che oggi pare abbia afflitto Casey in gara, e che risalirebbe addirittura al 2003, ovvero ad un incidente in gara quando l’allora diciottenne asso australiano disputava la sua terza Stagione Iridata nella Classe 125.

    Dietro questo prestigioso Podio, che racchiude in realtà TUTTI i VERI – con ovviamente Lorenzo sempre saldamente in testa – pretendenti al Titolo 2011, la terza guida HRC, alias il Forlivese Dovizioso, non si è fatto sfuggire l’occasione di completare un’altro autentico trionfo di Marca – tre moto ai primi quattro posti: attenzione, ragazzi: il Titolo Costruttori è ormai assegnato! – bruciando freddamente sul traguardo un derelitto Rossi già fin troppo miracolato al fine di giungere quinto dai guai pneumatici e tecnici rispettivamente di Simoncelli e Spies, perchè altrimenti sarebbe sicuramente arrivato solo SETTIMO, ovvero il suo naturale miglior piazzamento possibile di questi tempi, vista la perdurante – e devastantecrisi tecnica del Team Ufficiale Ducati, costretto a sperare sempre nella pioggia per poter realisticamente ambire ad un piazzamento appena decente.

    Fanno davvero scalpore, a questo proposito, le stupefacenti, quasi incredibili dichiarazioni di Preziosi, che ha letteralmente parlato di un “mezzo miracolo” (sic!), commentando sorridente le invero deludentissime gesta odierne dei suoi piloti, anche oggi in realtà ridicolizzati e seppelliti rispettivamente da un abisso di oltre 16 (Rossi) e 55 (Hayden) secondi al traguardo.

    Contento lui…………:)

    In realtà, visto anche il peggioramento delle prestazioni di Nicky (nonchè di tutti gli altri piloti Ducati) rispetto all’anno scorso, sembra del tutto evidente come la GP11 – modello inevitabilmente di transizione in quanto ormai ultimo dell’Era 800 cc – sia decisamente nata male e non penso serviranno a molto le pur sostanziali modifiche a telaio e motore (che compatibilmente con la faccenda delle unità contingentate sarà reso ancora più dolce su richiesta di Rossi, che non sa assolutamente come gestire il motore big bang attuale, pur molto più trattabile dello screamer subito scartato dall’urbinate) già provate qui nel test post gara, nel tentativo di porre in qualche modo rimedio ad una situazione già assolutamente disastrosa ed ormai invero vergognosa ed imbarazzante.

    Ormai, il treno del Mondiale è per Rossi già ora definitivamente perso, non tanto per la sua attuale dotazione di punti in Classifica – a ben 15 gare dal termine e relative 375 lunghezze teoriche ancora in palio, tutto potrebbe ovviamente succedere – quanto proprio in attuale prospettiva squisitamente tecnica (la moto, come sempre un mezzo disastro indecifrabile, cosa senz’altro vera pure nell’era Stoner, che però ci sapeva bravamente vincere lo stesso) ed umana (il pilota, ormai in nettissima parabola discendente)

    Valentino stesso se n’è già reso perfettamente conto, e sa benissimo che da ora in avanti il Campionato sarà per lui più o meno solo un tentativo di non sfigurare troppo nelle gare asciutte.

    Sperare sempre nella pioggia (che ad esempio l’anno scorso a mia memoria non arrivò mai in gara, seppure talvolta presente in prova) è del resto una prospettiva del tutto aleatoria, oltre che sommamente ridicola………:)

    Casey Stoner Estoril 2011

    Come detto precedentemente, Simoncelli pur grande protagonista delle prove ha di nuovo rovinato tutto – esattamente come a Jerez – con un’inopinata caduta delle fasi precoci della gara, stavolta addirittura alla quarta curva dallo start (la prima a sinistra dopo tre destrorse), sicuramente tradito dalle gomme ancora troppo fredde.

    Marco, pur migliorato molto in prova e nei tests, non riesce ancora a mettere a frutto in gara questa sua maggiore velocità rispetto al passato, ed è davvero un gran peccato.

    Purtroppo, Dovizioso e Lorenzo su di lui hanno sostanzialmente ragione: non sa aspettare l’occasione giusta, non riflette, è ancora di gran lunga troppo rozzo ed irruente, nonchè potenzialmente molto pericoloso per i suoi colleghi.

    Le potenzialità ci sarebbero (l’autentico Talento puro, molto meno) ma il tempo passa ed ormai il corianese deve cominciare a maturare in fretta, come hanno fatto a suo tempo i Tre Volte Iridati Dani e (soprattutto) Jorge, pena farsi affibbiare il marchio dell’eterno inconcludente.

    Vedremo………

    Spies invece ha rinnovato una giovane tradizione di autentica sfortuna nera su questo tracciato portoghese: l’anno scorso non potè neppure partire, stavolta un tubo penzolante vicino alla leva del freno lo ha totalmente deconcentrato, inducendolo ad alcuni clamorosi lunghi (probabilmente anche perchè i freni stessi non funzionavano più a dovere) e poi addirittura a cadere.

    Per Ben, l’auspicio di far meglio a Le Mans – un tracciato sicuramente adatto alla sua agile M1 – se la sua ormai leggendaria malasorte potrà dargli tregua. Anche lui, esattamente come Marco, affronterà il GP francese dopo due disastrosi DNF consecutivi su appena tre gare, quindi la voglia di riscatto dell’asso americano sarà sicuramente immensa.

    Alle spalle dello scornacchiato Rossi sono arrivati al traguardo – comunque ben staccati dal’urbinate anche oggi primo delle Ducati, qualora ciò possa consolarlo – l’altra metà dell’ex Team Texas, ovvero un Edwards oggi molto positivo e veloce, seguito dal sempre più sorprendente Aoyama che ha vinto proprio all’ultimo giro il suo appassionante duello personale con il rookie Crutchlow (che in queste prime tre gare dell’anno con la Yamaha satellite ha fatto sicuramente meglio del prevedibile) giunto ottavo.

    Come al solito, non parlo di chi è arrivato dopo, vista anche la solita cortissima classifica finale di soli 13 arrivati al traguardo.

    Dando un rapido sguardo alla classifica parziale Piloti, la cosa che salta subto agli occhi dopo questo episodio portoghese è il grande divario che già separa nettamente la coppia di testa – ovvero Lorenzo a 65 punti tallonato da Pedrosa a 61 – dal resto dei concorrenti, il primo dei quali è ovviamente Stoner, terzo a 41.

    Dietro l’asso australiano, segue staccato di almeno 10 lunghezze un gruppo compatto di 4 piloti guidati da Rossi a quota 31, subito seguito dalla coppia Dovizioso-Hayden a pari punti con 30 e dal sorprendente Aoyama settimo a 28.

    Dietro al brillante outsider giapponese, troviamo poi i due piloti Yamaha Tech 3, ovvero Crutchlow a quota 21 ed Edwards a 18, ed infine Barbera con 14.

    Circa la parte bassa della graduatoria, è’ altresì altamente significativa l’assenza dai primi dieci sia di Spies che di Simoncelli.

    Come accennato prima, la prossima tappa del lungo viaggio del Carrozzone Iridato del Mondiale Velocità sarà sempre nella Vecchia Europa, e precisamente nel triste, cadente e bruttissimo tracciato Bugatti di Le Mans, rabberciato ed ibrido circuito ricavato in parte da un pezzetto del ben più prestigioso, bello e lungo percorso della omonima 24 Ore automobilistica.

    E’ francamente difficile capire, una volta di più, perchè mai i francesi si ostinino imperterriti a far svolgere ancora adesso il proprio GP in un ambito così osceno, quando avrebbero a disposizione diversi circuiti MOLTO migliori di codesto obbrobrioso kartodromo da quattro soldi………..

    Come ricorderete, l’anno scorso qui trionfò – per la seconda volta consecutiva, dopo il secondo posto del 2008 – un fantastico Lorenzo che in questo infido tracciato seminò, umiliandolo letteralmente, l’allora team mate Rossi in sella (finalmente, per il PRIMO anno!) alla STESSA identica moto, mentre alle spalle dell’urbinate Dovizioso precedeva di un soffio Pedrosa.

    Rinnovando una sua personale, lunga tradizione ultranegativa in terra transalpina, Stoner invece combinò un altro disastro cadendo appena al secondo giro, ad ennesima conferma di quanto detesti questo bituminoso pastrocchio francese, tristemente noto anche per il suo asfalto scivolosissimo anche sull’asciutto, sommamente infido e traditore.

    Dunque, un altra pista teoricamente molto favorevole al Campione del Mondo, che tuttavia dovrà sicuramente guardarsi da un Pedrosa più in palla che mai dopo la squillante Vittoria portoghese.

    Stoner è ovviamente sempre capace di tutto, ma su questa pista-ciofeca, sua autentica bestia nera, che giustamente odia, pur vedendolo magari sul podio non lo figuro capace di vincere qui, almeno sull’asciutto.

    Tanto meno potrà farlo ovviamente Rossi (che qui invece vanta diversi successi, l’ultimo dei quali però nell’ormai lontano 2008), che potrebbe eventualmente essere soccorso SOLO dalla pioggia.

    Proprio all’incognita del meteo, spesso decisivo in questo GP (ricordate il diluvio del 2007 – che seguì quello dell’anno prima che vide invece vincitore Melandri – quando vinse imprevedibilmente Vermeulen, oppure la lotteria flag to flag del 2009, che vide il trionfo di Jorge, autore di una corsa-capolavoro?) sono legate le possibili gustose sorprese di questo episodio transalpino.

    Sotto un’eventuale pioggia, forse proprio a Stoner – notoriamente il Miglior manico al Mondo sul bagnato – potrebbe riuscire un colpaccio paradossale, inedito e clamoroso, con sua conseguente risalita in classifica. Di conseguenza, l’ormai disperato clan Ducati potrebbe non essere il solo a sperare in un diluvio in quel di Le Mans.

    Dunque, le premesse per un GP comunque interessante e potenzialmente assai ricco di sorprese, nonostante l’orrendo tracciato che lo ospiterà a metà Maggio, ci sono veramente tutte.

    Quindi, non perdetevi assolutamente il nuovo spettacolo europeo di questo equilibratissimo ed appassionante Cammino Iridato, ed appuntamento certo ed improrogabile in Terra di Francia per il nuovo episodio di questa adrenalinica, imprevedibile ed ancora lunghissima Saga MotoGp 2011!

    DONOVAN