Motogp Portogallo: la pagella del giorno dopo

Consueto appuntamento con le pagelle del giorno dopo relativa alla gara portoghese dell'estoril

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    Torna il consueto appuntamento con la pagella del giorno dopo versione portoghese. All’Estoril trionfa Jorge Lorenzo, che accorcia di 18 punti il gap in classifica generale su Valentino Rossi, oggi, giunto quarto sotto la bandiera a scacchi. Salgono sul podio, rispettivamente, Casey Stoner e Dani Pedrosa.

    Jorge Lorenzo- 10 – Il maiorchino completa, con la vittoria di ieri, un week end di gare perfetto: pole position e vittoria in solitaria. Ha il merito, inoltre, di aver contenuto in partenza il solito Dani Pedrosa e per tutto il resto della gara non sembra mai in difficoltà. Alla fine, rifila 20 secondi al rivale Valentino Rossi e adesso sembra essere l’uomo più in forma del momento. L’Estoril diventa il teatro perfetto per la sua rimonta in classifica generale e la sua voglia di non arrendersi ci regala una stagione Motogp combattutissima dove ogni gara diventa decisiva. Un giorno da leone

    Casey Stoner- 9.5 - Dopo le tante chiacchiere durante la sua pausa forzata e dettata dal suo stato di salute precario, Casey sfoggia, in Portogallo, la vera stoffa del fuoriclasse, consegnando alla storia il suo definitivo ritorno sulle luci della ribalta Motogp. Nel Primo giro svernicia il frastornato Rossi che nulla può contro la fermezza del sorpasso dell’australiano. Bastano pochi minuti di spettacolo per acciuffare anche la seconda piazza ai danni dell’iberico Pedrosa. Tenuta di gara perfetta e margini di miglioramento decisamente ampi, fanno di Stoner la mina vagante di questo tesissimo finale di stagione. La Desmo16, finalmente, torna a danzare come una libellula nelle mani del suo legittimo proprietario e regala ai tifosi della Rossa un sorriso a 64 denti. The original Stoner

    Dani Pedrosa- 7 – Sappiamo già tutto della sua partenza razzo, praticamente un copione che si ripropone identico ad ogni gara, ma sono i restanti giri che poi fanno la differenza tra campioni come Lorenzo, Stoner, Rossi e il povero Dani. Certo la Honda Hrc non è la stessa belva di qualche anno fà ma il demerito del mancato sviluppo della moto non può essere imputato solo ai meccanici. Peraltro, non si ricorda un solo confronto diretto dove lo spagnolo abbia prevalso sugli altri e nel box giapponese si pentono di averlo riconfermato. Medio Man

    Valentino Rossi – 5 - Dopo l’intera settimana passata a lamentarsi della tenuta della sua Yamaha, aveva detto di non essere un ragioniere e che l’importante sarebbe stato arrivare tra i primi tre: missione fallita. L’unico merito del Dottore, oggi, è stato quello di non finire per terra, mentre il resto della gara lo passa a ciondolare sulla sua M1 a fare i conti con la calcolatrice. Quando la giornata non gira, non si può sempre pensare che la colpa sia della messa a punto, perchè a questo punto come si spiega la cavalcata vittoriosa del compagno di box? Se Rossi non vuole regalare il titolo al Pirata, sarà meglio mettere la calcolatrice nel tiretto e pensare a tenere dietro, lo scatenato spagnolo per le prossime gare. Ragionier Fantozzi

    Colin Edwards- 6.5 - Texas Tornado, ultimamente, è sempre dietro ai piloti migliori anche se non sembra mai così in palla da insidiare i tempi sul giro dei Fab Four. Ma anche oggi Colin tornerà a casa con la convinzione di aver svolto il proprio compito come un lavoratore modello e nel suo team sono convinti di aver trovato in lui, un prezioso serbatoio di punti. Impiegato del mese

    Andrea Dovizioso- 4 – Il Dovi, in Portogallo, rimane lontano da tutto, anche dal suo affezionatissimo quarto posto di legno. Davvero incolore la gara disputata da Andrea, che si consola solo con lo splendido sorpasso sullo spaesato Hayden che gli vale il settimo posto finale, ma tutto ciò non vale il prezzo del biglietto e neanche quello del rinnovo con la HRC. Se l’unico assolo della stagione di Dovizioso rimane la vittoria ottenuta a Donington, quelli della Honda hanno preso una seria cantonata. Non competitivo

    Nicky Hayden- 3 – Peggio del forlivese riesce a fare Kentucky kid, il quale diventa, per la facilità con la quale viene ripetutamente sorpassato, il tipico birillo da evitare sulla strada per i lavori in corso. Anche per la Ducati, il rinnovo del contratto per Hayden è una somma di denaro a fondo perduto. Neanche l’ombra di Stoner senza una mano, con problemi di sodio, una gomma bucata e la moglie Adriana sul sellino che ricama a maglia riuscirebbe a fare peggio dell’americano. Anello debole

    Mika Kallio- 1 - Il modo in cui riesce a sdraiarsi Mika ha un qualcosa di ipnotico ad ogni occasione e infatti se non fosse stato per l’urlo di sorpresa di Meda nel momento del suo schianto per terra, non ci saremmo accorti neanche della sua presenza in pista. Formaggio spalmabile…sull’asfalto