MotoGP Qatar 2011: la pagella del giorno dopo

Con l'inizio della nuova MotoGP 2011 torna anche il consueto appuntamento con la pagella del giorno dopo, dedicata al commento del GP del Qatar, vinto da Casey Stoner

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    Una nuova ed entusiasmante stagione di MotoGP è cominciata ieri con la prima gara del 2011 e insieme alle corse, torna anche il consueto appuntamento con la pagella del giorno dopo 2011. Il Gran Premio del Qatar è stato dominato e vinto dall’australiano della Honda, Casey Stoner che ha avuto la meglio sullo spagnolo, Jorge Lorenzo e su un volenteroso Dani Pedrosa, che nonostante il riacutizzarsi del problema al braccio, ha conquistato il gradino più basso del podio. Bene Andrea Dovizioso e Marco Simoncelli, mentre delude la settima posizione di Valentino Rossi in sella alla Ducati ufficiale.

    Casey Stoner-10- Vince il primo GP della MotoGP 2011 al debutto con il team Repsol. L’australiano della HRC mette il suo nome in vetta alla classifica in tutte le sessioni di prove libere, oltre a confermarsi con la pole position del sabato. In una pista storicamente favorevole, il numero 27 del Motomondiale porta la sua moto a vincere dopo una partenza non proprio impeccabile e una fase di studio della gara nella quale ha aspettato il momento giusto per infilare il compagno di squadra, Pedrosa. La Honda e Stoner hanno formato una coppia devastante e la differenza rispetto ai concorrenti si è vista in prova e durante la corsa, dove i primi tre sono sembrati inarrivabili anche per le Honda di Dovizioso e di Simoncelli. Stoner Supremacy

    Jorge Lorenzo-9- Il campione del mondo in carica è la vera sorpresa di questo primo appuntamento della Top Class e con la seconda piazza mette la sua Yamaha in mezzo al dominio della Honda che piazza quattro moto nei primi cinque posti. Lorenzo parte bene e per qualche giro riesce anche a balzare in testa. Se non fosse stato per la grinta di Pedrosa avrebbe potuto dar fastidio anche alla testa della corsa, ma il secondo gradino del podio è un risultato d’oro considerati i pronostici, tutti a favore della concorrenza. Lo spagnolo ha il numero 1 sulla moto, quando se lo ricorda diventa Mr.Hyde e la gara andata in scena tra le curve di Losail conferma che per il discorso mondiale c’è anche lui. Il ruggito di Jorge.

    Dani Pedrosa-7.5- Conquista il gradino più basso del podio e tira fuori una grinta insospettabile. Parte bene come al solito e il sorpasso sulla ghiaia ai danni del connazionale Lorenzo è la sintesi del nuovo Pedrosa, che ha la consapevolezza di avere sotto la sella la moto migliore del campionato. Purtroppo nel finale dovrà stringere i denti per il riacutizzarsi del problema alla spalla che lo condiziona nella lotta per il secondo posto. Ma salire sul podio con un braccio solo è una soddisfazione senza eguali. Il Grinta

    Valentino Rossi-5- Il debutto del pesarese con la Ducati non finirà negli annali di questo sport. Già dalle qualifiche, il Dottore ha mostrato un appannamento fisico e mentale che incide e condiziona anche lo sviluppo della moto. Distacchi imbarazzanti dalla vetta segnano la nona posizione sulla griglia di partenza ed in gara le aspettative intorno all’accoppiata Rossa del Motomondiale si perdono e si confondono nello splendore della Honda e dei suoi piloti. A fine gara, Rossi dichiarerà di aver bisogno di un mese per risolvere tutti i problemi, ma nel frattempo la stagione è già cominciata anche senza di lui. Nelle ultime battute della corsa, a Valentino ormai stremato, Spies gli soffia anche la sesta posizione. Cane che abbaia non morde

    Andrea Dovizioso-7- A parità di mezzo dei compagni più quotati, l’italiano perde quota e non riesce a tirar fuori tutto la potenza dalla sua moto, conquistando un quarto posto che, comunque, fa ben sperare per il resto del campionato. Per l’intero GP del Qatar ingaggia una battaglia senza fine con Super Sic, ma non riesce mai ad avvicinarsi ai tempi dei piloti in testa alla gara. Considerato l’esordio, il Dovi può solo migliorare ma potrà rendersi utile anche in chiave di gioco di squadra, togliendo con i suoi buoni piazzamenti, punti iridati agli avversari della Honda al Motomondiale. Dovi, buona la prima

    Ben Spies-6- Lo statunitense appena arrivato sulla M1 di un certo Rossi, giunge sesto nel primo appuntamento dell’anno della MotoGP. Per metà gara, sembra quasi addormentato sulla sua Yamaha, dolcemente cullato dai tranquilli giri e tempi di Valentino. Ma ad un certo punto, l’iridato SBK 2009 si accorge di avere qualcosa in più dell’italiano: una spalla e soprattutto una moto. Bracca il campione pesarese come un segugio e dopo un paio di tentativi a vuoto, o meglio a largo, trova lo spazio giusto e gli mette le ruote davanti. Spies, Mondo Nuovo

    Marco Simoncelli-6.5- Per il centauro di Gresini, l’esordio del Qatar può essere annoverato tra le gare migliori gare disputate nel più importante campionato per le due ruote. Dopo qualche battibecco con Dovizioso, il Sic mette giù qualche bel giro e conquista un bel quinto posto, risultato derivato da tanto lavoro durante i test invernali e la cattiveria sportiva giusta di chi vuol stare sempre davanti. Sic avanti tutta.

    Desmosedici