MotoGP Qatar 2013: il ritorno di Valentino Rossi

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    Finite le parole, i commenti (tante e troppi) e terminate le sessioni di test invernali (mai abbastanza) e’ iniziata la MotoGP, 18 gare a partire da Losail in Qatar. Questo motomondiale si puo’ riassumere nella semplice frase “Quintus non datur” e così è stato dalla prima gara. Dopo il prepensionamento di Stoner il motomondiale è trainato da 4 moto ufficiali e 4 piloti, tutti con motivazioni e ruoli differenti.

    Dietro le due Honda RC ufficiali e le due Yamaha M1 troviamo 8 prototipi o moto in fase di restyling completo (vedi Ducati) e poi le 12 CRT o meglio definite anacronicamente Cenerentole. I piloti che quest’anno puntano al mondiale sono 4 con percentuali assolutamente diverse e ben definite. Jorge Lorenzo su tutti punta alla riconferma, è il favorito assoluto e lo ha dimostrato fin dal primo weekend mettendo in risalto questo mix di robot computer e mezza belva con un passo gara da extraterrestre. Dietro un Dani Pedrosa che alla sua 8 stagione deve dimostrare di non essere più l’eterno secondo o quel pilota che non riesce a portare a casa un mondiale, anche perché la moto c’è e sopratutto Stoner non c’e’ più. Questi due favoriti dovranno lottare contro la vivacità di Marc Marquez e la voglia di riscatto di Valentino come si è visto fin dalla prima gara. Il bello del Qatar è stato vedere duellare Rossi-Marquez a colpi di sverniciate.

    Marquez aveva tre anni quando Rossi vinceva il suo primo titolo, Valentino è un mito per lui, eppure nella gara dell’esordio, dopo aver chiuso in uno stanzino il suo caposquadra, si è buttato senza far calcoli nel controsorpasso appena ha visto lo spazio. Rossi e Marquez si sono divertiti di piu’ rispetto ai freddi Lorenzo e Pedrosa. Basterà fare sempre il tempone e partire a cannone senza mai guardarsi le spalle? Questo vuole il pubblico? Io non credo anche se Lorenzo e prima Stoner sono i migliori interpreti in questo momento di questo modo di correre.

    Dietro un grande Dovizioso, pieno di energia e voglia di fare nonostante la sua Ducati non abbia per ora il passo gara dei primi ma solo un buon motore per il giro veloce. Dovi ha un’eccellente tecnica e sensibilità pur dandoci del gas, quindi Ducati deve solo trovare la strada giusta dello sviluppo senza fare ulteriori errori. Dietro Dovizioso ho visto la grande grinta di Cal Crutchlow fin dalle prove di Losail (grinta che deve essere gestita e ottimizzata), un combattivo Hayden, un vivace Bradl, un sofferente Spies e un promettente Iannone.

    La domanda che ci siamo posti alla fine della prima gara è la seguente: “Quale coppia scoppierà prima tra Lorenzo-Rossi e Pedrosa-Marquez?” i tifosi sperano entrambe per vedere maggiori sverniciate in gara e mantenere vivo l’interesse per un sistema quest’anno attaccato dalle SBK in chiaro su Italia 1. Come abbiamo detto in radio su CNR nel commentare la gara i temi sono stati il ritorno di un campione (Rossi), la conferma di un extraterrestre (Lorenzo)e la nascita di un nuovo campione(Marquez)…

    Ecco il nostro commento in radio

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