MotoGP Qatar 2014: le impressioni dopo le prime qualifiche a Losail

Impressioni post qualifiche dal Qatar per la MotoGP 2014 da Losail

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    Marc marquez qualifiche motogp qatar 2014

    La prima qualifica stagionale del Qatar ha portato imprevedibilità a questa MotoGP 2014. Imprevedibilità data dalla nuova classe Open alla quale appartengono le Ducati (a dire il vero le Ducati sono state aggiunte alle Factory ma con i vantaggi della Open) e la Yamaha di Aleix Espargarò, la vera sorpresa di queste qualifiche. I due turni di qualifiche sono stati davvero combattuti e i distacchi sono veramente risicati (tra Marquez primo e Pol Espargarò 12° ci sono appena 6 decimi di distacco). Il vantaggio accumulato da chi aveva provato a Losail nei giorni precedenti è stato spazzato via in due turni di libere anche se le Open sono lì davanti a dimostrare la bontà del progetto. Essendo la prima gara, è ancora tutta da verificare l’effettiva tenuta delle Open nel corso della gara ma anche quella di Marc Marquez, appena rientrato dall’infortunio e già in pole. Per chi è rimasto indietro c’è poco tempo per recuperare perchè Austin è solo tra tre settimane… GARA LIVE dalle 19.15 ora italiana. Con noi potrete seguirle in Diretta. CLICCA QUI!

    La vera sorpresa di giornata è senza dubbio Marc Marquez. Il campione del mondo che rientrava proprio in Qatar dopo aver saltato i test per via del perone rotto, si è preso la prima pole stagionale nonostante una forma fisica non perfetta (gli fa male la gamba nelle curve a destra). Bisognerà vedere come se la caverà domani durante la gara visto che non ha mai effettuato 22 giri consecutivi nell’arco di questi giorni e sarà un test per lui per capire come sta veramente o se ha forzato i tempi per rientrare.

    Altra sorpresa di giornata è certamente Aleix Espargarò. Lo spagnolo del team Froward ha impressionato in questi primi due giorni facendo segnare il miglior tempo nelle 3 sessioni di libere. In qualifica è stato vicino alla sua prima pole in carriera in MotoGP ma è incappato in due scivolate che lo hanno relegato al 9° posto in griglia. Gran bel passo mostrato nell’arco del weekend dal pilota Yamaha (perchè la sua moto è una M1 2013 a tutti gli effetti con regolamento Open, ben diversa dalla moto di Edwards suo compagno di box).

    Prima fila completata da Alvaro Bautista e Bradley Smith, alla sua prima prima fila in MotoGP. I due piloti si sono ben comportati durante le qualifiche riuscendo a realizzare i giri veloci necessari per issarli in prima fila insieme a Marc Marquez.

    La Ducati nel complesso ha lavorato bene portando quasi tutti i suoi piloti in Q2, mentre Hernandez è un po’ più in difficoltà. Il colombiano è caduto in Q1 distruggendo la sua moto, è ripartito ma non è riuscito a portare la sua moto in Q2 fermandosi al 16° posto sulla griglia di partenza.

    Difficoltà con gli pneumatici per i piloti del Movistar Yamaha Racing Team Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Il maiorchino è 5° in griglia a meno di 2 decimi da Marquez ma non può dirsi soddisfatto per il tempo fatto segnare. Jorge ha anche dichiarato che non si capacita di come faccia Espargarò ad andare così forte nonostante lui abbia fatto un giro alla morte. Per quanto riguarda Valentino, un deludente 10° posto a 589 millesimi da Marquez. Rossi punterà tutto su una buona partenza per trovarsi insieme al gruppo di testa.

    Sesto posto per Daniel Pedrosa, che aveva fatto segnare il miglior tempo nelle FP4. Il catalano è venuto fuori solo verso la fine della Q2 con il giro veloce che l’ha portato alla seconda fila mentre nella prima parte era addirittura 11° in compagnia di Valentino Rossi.

    Gli ultimi due posti della top 12 sono occupati da Andrea Iannone, che aveva il secondo tempo complessivo delle libere dietro ad Aleix Espargarò, e Pol Espargarò, che non è riuscito a schiodarsi da quella posizione per tutta la Q2 nonostante ce l’abbia messa tutta per riuscirci.

    Cosa non è andato? Le Honda PR, le Open di Honda molto vicine alla RCV213 ufficiale ma che mancano di alcuni accorgimenti quali valvole pneumatiche e cambio seamless. Del plotone di PR, solo Hayden si è avvicinato alla 12^ posizione, ultimo posto utile per entrare in Q2. Le PR soffrono di mancanza di cavalleria rispetto alle Yamaha, e lo si è visto chiaramente nel giro veloce di Hayden. Nel T4 Kentuky Kid ha perso praticamente tutto il vantaggio che aveva negli altri 3 settori proprio per mancanza di potenza della moto.

    Da valutare la Ioda-ART di Petrucci. Per il team questo weekend è una sorta di inverno allungato vista l’assenza ai test collettivi, mentre da rivedere le FTR Kawasaki di Barberà e Di Meglio, assolutamente non competitive.

    Che gara aspettarsi? Al momento fare un pronostico sull’esito finale della gara di domani è impossibile dato che può succedere di tutto visti i distacchi contenuti tra i piloti. Da tenere d’occhio la tenuta fisica di Marc Marquez e la tenuta in termini di competitività delle Open, nonostante la scelta di gomma obbligatoria per tutti (media).