MotoGP Qatar 2016, il processo alla gara

MotoGP Qatar 2016, il processo alla gara
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21/03/2016 11:22

    Dopo il lungo inverno si è tornato finalmente in pista con la prima gara dell’anno della MotoGP 2016. La stagione si è aperta con il GP di Losail vinto dal campione del mondo, Jorge Lorenzo. Lo spagnolo ha dettato il ritmo meritandosi ampiamente la vittoria. Bella prestazione della Ducati ma anche la Honda è parsa in crescita. Come di consuetudine, dopo ogni gara, abbiamo analizzato ciò che è successo in pista vedendo nel dettaglio i lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    ACCUSA: Partiamo subito da uno dei grandi protagonisti della scorsa stagione, Valentino Rossi. Il ‘Dottore’ puntava al podio nella gara di Losail e si è ritrovato al quarto posto per tutta la gara. A fine GP ha spiegato che gli è mancato il “guizzo giusto” per poter lottare con i primi, focalizzandosi sulla scelta errata della mescola di pneumatici. Il problema è stato solo questo? Anche in qualifica e durante le prove libere non ha però mai dato l’impressione di essere allo stesso livello di Lorenzo.

    DIFESA: Il Dottore, durante in 22 giri, è sempre stato in scia dei primi e questo fa ovviamente ben sperare per il proseguo della stagione. La scelta del pneumatico potrebbe aver inciso sul mancato raggiungimento del podio e siamo certi che Vale, con il suo entourage, non sbaglieranno nuovamente nella prossima gara del campionato.

    ACCUSA: Andrea Iannone ha iniziato il Gran Premio del Qatar egregiamente. Ottimo spunto in griglia di partenza, primo posto conquistato e sicurezza nei primi giri. Poi l’errore, da matita rossa, di toccare la linea bianca e scivolare inesorabilmente fuori dalla corsa. Uno zero in classifica che fa male visto il livello della Ducati durante l’arco della gara.

    DIFESA: Il ragazzo di Vasto è fatto cosi e lo ha dimostrato anche nella scorsa stagione. Se la Ducati è competitiva dà gas a più non posso e battaglia con chiunque. L’errore era evitabile ma preso dalla foga del momento può anche succedere. Se la Ducati dovesse confermarsi su questi livelli, arriveranno tante soddisfazioni per il buon Andrea.

    Aprilia

    ACCUSA: Era legittimo aspettarsi di più di un misero bottino di 3 punti iridati? forse si o forse no. Siamo solo alla prima gara è vero e per la moto italiana sono ancora i primi chilometri, ma qualcosina in più era lecito aspettarselo. Il 17° e ultimo posto in qualifica non sono di certo una base di partenza troppo positiva. A Noale bisogna lavorare e continuare nello sviluppo se non si vuole fare un’altra stagione nelle retrovie.

    DIFESA: In difesa dell’Aprilia c’è sicuramente il tempo. La scuderia italiana ha iniziato a lavorare da poco su questo prototipo e avrà tutto modo di svilupparlo ampiamente, anche viste le concessioni che ha a disposizione durante l’intero campionato.

    ACCUSA: In tanti si aspettavano di più dalla Suzuki. La scuderia giapponese, dopo aver conquistato la prima fila in qualifica ed essere stata sempre nelle prime posizioni durante le libere, ha faticato durante la gara. Vinales non è andato oltre al 6° posto con Espargarò 11° sotto la bandiera a scacchi. Dopo il weekend di Losail viene da pensare che sul giro veloce la GSX-RR può giocarsela a viso aperto contro chiunque, mentre sul passo-gara c’è ancora da lavorare.

    DIFESA: La Suzuki è entrata nel paddock solo nel 2015 e ha già raggiunto dei livelli di competitività buoni. Ora manca l’ultimo step e, anche grazie alle concessioni sullo sviluppo disponibili, potrà sicuramente riuscirci a breve tempo.

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