MotoGP Qatar: Honda e Melandri sconfitti

Nel Gran Premio del Qatar, il primo della MotoGP 2010, il pilota della Honda clienti di Fausto Gresini, Marco Melandri non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione nella gara che ne doveva segnare il ritorno in pista ad alti livelli

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    Dopo il Gran Premio del Qatar, che ha segnato l’inizio della nuova stagione MotoGP 2010, abbiamo avuto modo di notare la deslusione del pilota del Team Gresini, Marco Melandri .Il ravennate ha chiuso la gara di Losail in tredicesima ed ultima posizione, senza mai dare l’impressione di poter dare una svolta alla sua corsa. Non è andata meglio al suo compagno di squadra alla Honda, Marco Simoncelli che dopo la caduta delle prove non è andato oltre l’undicesima piazza. Ora non ci sono dubbi, la Honda è caduta in una crisi dalla quale sarà arduo uscire, visto la competitività di questo Motomondiale.

    Nel Gran Premio del Qatar, il primo atto della MotoGP 2010, il pilota della Honda clienti di Fausto Gresini, Marco Melandri, non è riuscito ad andare oltre la tredicesima posizione nella gara che ne doveva segnare il ritorno in pista ad alti livelli dopo l’ultimo tribolato Motomondiale 2009, passato in sella alla Kawasaki. L’appuntamento di Losail ha evidenziato tutti i possibili limiti della Honda satellite, già denotati lungo la serie di test invernali svolti anche sul circuito di Sepang.

    Con l’ultimo posto ottenuto in Qatar, Melandri è apparso profondamente deluso per non aver avuto la possibilità di guidare come avrebbe voluto nella gara d’esordio del Motomondiale.

    Al team mate, nonchè connazionale Marco Simoncelli è andata anche peggio se consideriamo la brutta caduta rimediata durante le qualifiche e l’undicesimo posto rimediato a fine corsa. La squadra ha il dovere di trovare soluzioni tecniche che possano risollevare le Honda dei due italiani, perchè se si va dritto verso questa direzione disastrosa, i due Marco saranno sempre relegati in fondo allo schieramento.

    Nella sua analisi a fine giochi, il Macio non usa mezzi termini per spiegare la debacle nella notte di Losail, esortando i tecnici di Gresini a lavorare per portare in Giappone una moto che possa essere più guidabile e competitiva: “una gara deludentissima, una delle peggiori della mia carriera. Purtroppo era impossibile guidare per me, ho faticato subito molto e dopo alcuni giri la situazione è ulteriormente peggiorata. Il freno motore saltava tanto e non riuscivo nemmeno più a frenare. Non c’era più connessione tra gas e motore non riuscivo più a gestire il gas aprivo in uscita di curva, a volte facevo fatica a dare potenza o a volte ne avevo troppa e la moto si muoveva. E’ stata una gara pessima che ha chiuso un week end altrettanto deludente. Adesso non mi resta che confidare nella squadra spero che mi aiuti a trovare una soluzione. Io purtroppo sono molto sensibile nella guida, il mio stile è particolare e questa moto non è la soluzione migliore per me. Sono molto amareggiato”.