MotoGP Qatar, Valentino Rossi: “Mi serve un mese”

Valentino Rossi chiede tempo dopo il settimo posto del Gran Premio del Qatar, gara d'esordio del campionato mondiale MotoGP 2011 che ha visto vincere proprio l'ex ducatista Casey Stoner, ora in sella alla Honda

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    Valentino Rossi MotoGP Qatar 2011

    Valentino Rossi chiede tempo dopo il settimo posto del Gran Premio del Qatar, gara d’esordio del campionato mondiale MotoGP 2011 che ha visto vincere proprio l’ex ducatista Casey Stoner, ora in sella alla Honda, seguito dal campione del mondo in carica (ed ex compagno di squadra di Valentino) Jorge Lorenzo. Uno smacco per il nove volte iridato, che si giustifica con l’ancora non perfetta forma fisica e prevede un mese e mezzo per tornare a posto, soprattuto per ritrovare forza nella spalla malandata.

    MOTOGP QATAR – Il primo gran premio della stagione ha confermato i rapporti di forza emersi nelle prove pre-campionato: Casey Stoner e la sua Honda RC212V al momento sono di un’altra categoria, con Dani Pedrosa che cerca di stare dietro al compagno di scuderia (nel GP del Qatar è riuscito a lungo a tenergli testa, anche se a metà gara ha mollato) e la Yamaha che cerca di colmare il gap con la moto rivale. La Ducati – e Rossi – sono tagliati fuori da questi giochi di vertice.

    VALENTINO ROSSI – “Ci vuole un mese e mezzo per tornare a posto, devo lavorare soprattutto sul mio fisico,” ha dichiarato Rossi al termine del GP del Qatar corso a Losail, suo debutto ufficiale con la Ducati, “Sapevamo che eravamo a questo livello. Anzi, in gara sono riuscito a ottenere anche bei tempi. Ad un certo punto, però fisicamente ho un calo e guido come devo. Non siamo qui per fare settimi e possiamo crescere“.

    Ho gli stessi problemi che avevo lo scorso anno, ma ora guido una moto completamente diversa. Significa che c’è da lavorare soprattutto sul mio fisico, perché non ho molta forza. Sento dolore dopo pochi giri, quindi cerco di compensare usando di più la gamba sinistra,” continua il Numero 46, “Ma poi comincio a sentire dolore anche alla gamba… E alla fine, sono sempre in difficoltà nella seconda parte della gara. Infatti a parte il GP della Malesia, che è stato fortunato, è un anno che non faccio una gara guidando come devo.“
 Il gap con la Honda e la Yamaha? “Abbiamo già dato indicazioni precise per migliorare la moto,” conclude, “è solo questione di tempo. Per noi, alla fine, è stata una bella gara. Alla fine sono risucito anche a fare buoni tempi. Ovviamente non siamo qui per ottenere un settimo posto, ma sappiamo che possiamo crescere. A Jerez, nella prossima gara, potrei trovare condizioni migliori per la mia spalla. Possiamo avvicinarci agli altri.”