Motogp Rep.Ceca: la pagella del giorno dopo

Valentino Rossi conquista la posta più alta nel Gp che si ricorderà per l'assurda e frettolosa caduta del rivale al titolo Jorge Lorenzo

da , il

    Il Gran Premio della Repubblica Ceca è andato in archivio con la centoduesima vittoria di Valentino Rossi, dopo la buffa caduta del team mate Jorge Lorenzo. Buone le prestazioni di Loris Capirossi e Andrea Dovizioso.

    Valentino Rossi -9.5- Il campionissimo di Tavullia conquista l’ennesima vittoria della stagione 2009 e questa volta non gli serve fare miracoli per tenere a bada lo spagnolo Jorge Lorenzo. Infatti il maiorchino spinge il bottone dell’autodistruzione e risparmia al Dottore un paio di barili di sudore. A Brno, Valentino sarebbe stato perfetto se non avesse subito il sorpasso di Jorge e questa volta il 10 pieno lo risparmiamo quando avrà la sicurezza matematica del titolo numero 9. Intanto si gode la vittoria numero 102 in carriera e la soddisfazione di aver bastonato psicologicamente e sportivamente l’unico rivale per il campionato. Intoccabile

    Jorge Lorenzo – 2 meno- Per il centauro maiorchino della Yamaha, il Gran Premio della Repubblica Ceca doveva essere l’occasione del rilancio e invece prende una padellata di delusioni ed errori. Infatti dopo aver superato un Valentino Rossi ispiratissimo, il Pirata, durante un mezzo tentativo di sorpasso del Dottore, si spalma a terra come la Philadelfia Kraft. Con questo risultato, Jorge, dice addio al Mondiale e all’illusione di battere il Maestro Rossi, che nel frattempo se la ride sotto i baffi. L’onore della sconfitta

    Daniel Pedrosa – 6 - Prima della partenza, si parlava di un Dani fuori forma e la gara di oggi conferma il pronostico. Anche se lo spagnolo della Honda HRC, taglia il traguardo in seconda piazza la sua corsa è una prova senza infamia e senza lode, poichè non riesce neanche a sentire la puzza delle marmitte delle due indiavolate Yamaha. Del resto, Pedrosa dovrà capire che per diventare un grande pilota non può sempre bastare una partenza razzo, ma una costanza assoluta per tutta la corsa. Rassegnato al dominio M1

    Toni Elias – 7 - Gara da incorniciare per lo strepitoso Toni, che fin dalle prime curve si impone come protagonista della corsa ceca, ingaggiando una bella scazzottata con il ritrovato Andrea Dovizioso. Per Elias il gradino più basso del podio, vuol dire come una vittoria. Arcigno

    Andrea Dovizioso – 6.5 - Dopo la recente vittoria ottenuta sul tracciato inglese di Donington, il Dovi colleziona un altro buon risultato utile per confermarsi alla guida della Honda ufficiale. Verso la fine, il povero Dovizioso è rimasto senza gomme e ha rischiato di assaggiare l’asfalto di Brno, ma resta in piedi e come aveva fatto in Inghilterra finisce la corsa con il cerchione consumato. L’ultimo dei Moicani

    Loris Capirossi – 7 meno - Con il materiale che gli mette a disposizione la Suzuki, l’highlander Capirex fa capire a tutti che il giorno della pensione è ancora lontano. Addirittura, nel finale tenta il sorpasso ai danni del connazionale Dovizioso, ma mentre vede la bandiera bianca scuote la testa in segno di disapprovazione. Incontentabile Loris

    Nicky Hayden – 6 più - Il pilota americano della Ducati, per la prima volta si ritrova ad essere il punto di riferimento dei meccanici e tecnici di Borgo Panigale ma questo non basta a far dimenticare il vuoto che ha lasciato Casey Stoner. Faro spento

    Mika Kallio – non classificato - Il sotituto di Stoner in sella alla Desmosedici fa disperare tutti i tifosi della Ducati. Praticamente inconsistente durante le prove e in gara si esibisce in un numero di alta scuola. Nelle ultime fasi del GP, infatti, Mika viene assalito da un’attrazione sessuale nei confronti dell’inconsapevole e Macio Melandri e si stampa direttamente sul posteriore della Hayate. Quando Melandri si rialza per lo scampato pericolo, Kallio rischia il linciaggio da parte del ravennate, che a stento si trattiene. Inadeguatissimo, come il sale nel caffè