MotoGP Repubblica Ceca – Casey Stoner e il verbo “gufare”

Casey Stponer e la Ducati si raccontano dopo la tragica caduta di Brno che ha compromesso la conquista del Titolo Mondiale per il pilota australiano

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    Casey Stoner è deluso, ma non sconsolato.

    La caduta di oggi sul circuito di Brno mentre il pilota australiano era in testa, tallonato da Valentino Rossi, è stata come una secchiata di acqua gelida in inverno sul paddock Ducati e sulla brama di vittoria del pilota di Kurri Kurri.

    Sembra difficile dire: “Duello rimandato alla prossima gara” ora che i punti di distacco dalla vetta sono 50.

    Un numero enorme, irraggiungibile se si pensa che mancano solo 6 gare alla fine del Campionato.

    Sono deluso ma questa è la prima volta che non finisco una gara - ha dichiarato Casey dopo la caduta - Mi sembra un record. Ora per il campionato la situazione è difficile. Ma ci sono ancora parecchie gare anche se questo errore costa caro. Io ho fatto errori, ma anche Valentino ne ha fatti per cui si può ancora sperare. Ora sembra impossibile rimontare ma ci sono ancora sei gare“.

    Sei gare che per molti significato un piccola lasso di tempo rispetto alla classifica, ma che per Stoner sono acqua fresca in una giornata afosa e caliente.

    Casey ci crede, continua a crederci, nonostante tutto e tutti e nonostante la matematica, a questo punto, stia dalla parte di Valentino e non più da quella del pilota desmodromico.

    All’anteriore avevo una gomma più morbida che mi aveva dato qualche segnale strano – ha detto Casey – ma la caduta mi ha davvero sorpreso. Mi si è chiuso un po’ l’anteriore e sono scivolato. Ho fatto un grosso errore“.

    Un errore che potrebbe costare un Campionato?

    Non si sa. Di certo, come giustamente afferma l’ australiano, di errori ne sono stati commessi in questa stagione e in passato, e Valentino non è certo esente da questi.

    Occorre adesso lavorare sodo e sperare come Stoner stesso dice: “Io ho fatto errori, ma anche Valentino ne ha fatti per cui si può ancora sperare“

    Sperare, magari, in uno “zero” di Valentino…

    Che ricorda leggermente il verbo “gufare“, ma questa parola, nel desmo-vocabolario, non esiste…