MotoGP Sachsenring. Rossi, la cabala e Casey Stoner

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    rossi casey assen

    “Qui ci siamo” sembra dire Valentino Rossi parlando della pista tedesca del Sachsenring, tracciato su cui domenica prossima si correrà la decima tappa di MotoMondiale.

    La cosa strana, forse, è che anche a sentire l’ “altro”, cioè Casey Stoner, sembra che sia tutto rose e fiori.

    Il ducatista sguazza tra le gioie delle sue desmodromiche vittorie in una ritrovata gioventù, mentre l’italiano guarda indietro per trovare la prova che anche quest’anno la gara potrà andar bene.

    L’anno scorso ho vinto – dice Valentino – pur partendo dall’11° posto in griglia, proprio come in Olanda dieci giorni fa. Certo, preferirei partire davanti, ma so anche che al Sachsenring sia io che la Yamaha siamo andati sempre bene. Per cui non mi preoccupo, è una pista piena di curve, dove possiamo dare il massimo. Dobbiamo migliorare sul bagnato: Stoner è davanti di 21 punti: un distacco cospicuo, visto che lui va forte dappertutto. Ma noi siamo gasati da Assen“.

    Al Sachsenring – gli fa eco Casey – sono salito per la prima volta in carriera sul podio. Ero ancora nella classe 125. Con la MotoGp sarà leggermente più difficile. Bisognerà assolutamente avere un buon grip laterale, dato che nella maggior parte delle curve lunghe si deve tenere il gas aperto in piega il più a lungo possibile. Ma siamo ottimisti, perché gara dopo gara impariamo qualcosa di più sul set up della moto“.

    Ricordiao ai due contendenti che i 25 punti in palio andranno ad uno solo…