Motogp San Marino: la pagella del giorno dopo

Ecco la pagella dei voti relativi alle prestazioni dei beniamini della Motogp, nell'impegnativa pista di Misano

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    Il GP della riviera adriatica va in archivio con la vittoria numero 103 del Cannibale Giallo della Motogp, Valentino Rossi. Alle sue spalle giunge il rivale al titolo, Jorge Lorenzo che si mette dietro il connazionale Dani Pedrosa.

    Valentino Rossi -10- Dopo aver bastonato tutti gli avversari nel week-end di prove, Rossi, non lascia scampo neanche in gara. Buona la partenza, visto il patatrac di De Angelis nella prima curva, ma è il resto della gara che rasenta la perfezione. Dopo essersi sbarazzato dei due spagnoli Pedrosa e Lorenzo, il Dottore impone un ritmo infernale e insostenibile per chiunque altro. Anche se non si è visto il solito spettacolo di sorpassi e staccate, Valentino non da mai l’impressione di poter essere insediato dagli inseguitori…mai alle calcagne del somaro giallo. Grande dimostrazione di forza dopo i 25 punti buttati nel ces.. di Indianapolis nei confronti dell’avversario della porta accanto: Lorenzo. Ora ci vuole calma olimipionica e il colpo di grazia al mondiale. Nel Frattempo, vittoria numero 103. La Bestia Gialla

    Jorge Lorenzo-7- Il Pirata della M1 cerca invano un modo per poter ricucire il distacco dallo scatenato compagno di squadra, ma prima ci si mette il suo nemico dichiarato, Pedrosa e poi è lo stesso Rossi a a non lasciargli alcuna ipotesi o possibilità di recupero. Nonostante ciò, perde solo 5 punti in classifica generale e il Mondiale è un discorso ancora apertissimo, anche se oggi, il bravissimo Jorge è stato ridimensionato dalle prestazioni marziane del rivale e non ha mai potuto neanche sentire il rumore delle marmitte del compagno. Dice di non pensare al titolo ma la sua rabbia agonistica, invece, riferisce che non vuole arrendersi. Testa dura

    Dani Pedrosa-6- Anche se in qualifica ha ottenuto la seconda postazione sulla griglia di partenza e per buona parte della gara ha tenuto dietro uno come Jorge Lorenzo, si vede il divario tecnico e di bravura rispetto ai due la davanti. Non sempre la sua partenza missile lascia di stucco gli avversari e a Misano, con tutti i discorsi mondiali ancora aperti il buon Dani è solo un impiccio scomodo. Rossi lo spazza via come la povere; mentre l’altro pilota spagnolo, Lorenzo ci mette un pò prima di poterlo passare. Da quando, Dani, rimane dietro alle Yamaha, però, addio sogni di gloria. Sale sul podio ma è una mediocre soddisfazione. Il testimone scomodo

    Andrea Dovizioso- 5 - A parte la difficoltà di assegnare un voto all’eterno quarto classificato, il Dovi oggi sembra avere un passo di gara più vicino a quello dei top riders ma gli manca sempre la rabbia agonistica di chi punta ad un risultato più importante di un buon piazzamento. Ingaggia una guerra di sorpassi con il connazionale e più meritevole, Capirex e porta a casa punti importanti…ma per cosa? Con una Honda ufficiale c’è l’obbligo di puntare al titolo e tutti si aspettano di più da una promessa del Motociclismo che non ha mai brillato come ci si attendeva. Stella senza cielo

    Loris Capirossi-6.5- Con un telaio versione 2010, a scapito dell’affidabilità il Saggio della Motogp, infila una prova da vero leone, infatti, arriva addirittura ad insediare il collega Andrea Dovizioso, il quale ha dovuto sudare sette camice per tenere dietro il “ragazzino” della Suzuki. Ma il pubblico amico di casa regala a Capirex, i cavalli in più che mancano sotto il suo sedile e come spesso capita ultimamente, ci regala spettacolo e audacia. Corposo, dal gusto deciso…Capirex annata 2009

    Alex De Angelis-3- A malincuore, ci ritroviamo a dover dire: “che peccato Alex”. Già, perchè dopo i tempi buoni registrati durante le qualfiche di Misano, se non avesse avuto quell’eccesso di foga che lo ha catapultato in groppa ai poveri Hayden ed Edwards, la sua gara sarebbe stata sicuramente da protagnista assoluto. Avrà una questione personale contro gli americani perchè quando vede stelle e strisce, viene colto da un raptus omicida, ma alla fine assaggia anche l’asfalto. Rischia perfino la vita quando Kentucky Kid si rialza per menarlo…meno male che non siamo in una campo di calcio, altrimenti sai che rissa! Palla da bowling

    Ducati – 4 - Siamo a Misano e davanti agli occhi abbiamo : Valentino Rossi vs Jorge Lorenzo; la voglia matta di Capirex; le donnine con gli ombrelli e la splendida Tribuna Rossa . Ma dov’è la Ducati? O meglio dov’è la Desmo16? La vera grande assente della splendida giornata di sole sulla riviera è proprio la Rossa di Borgo Panigale. Il vero Ducatista, a questo punto, può chiedersi liberamente se è mai possibile che i buoni risultati dell’unica moto, interamente italiana della classe regina, debbano dipendere completamente dal talento dell’altro grande assente: Casey Stoner. La Ducati deve essere la Ducati anche senza Casey! Per la sua storia, la tradizione e quel debito di prestigio che ha con la storia delle due ruote. Inutile dire: se ci fosse stato Stoner…E’ vero l’australiano è irreperibile, ma la sua moto è rimasta nel box. Vendo Ducati, nuova, veloce e manegevole per tutti.