MotoGP Sepang 2013: le pagelle dei piloti dopo la gara in Malesia [FOTO]

Le pagelle dei piloti dopo il Gran Premio della Malesia

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    Ap/LaPresse

    Il Gran Premio della Malesia vede il ritorno alla vittoria da parte di Dani Pedrosa dopo un digiuno durato ben 10 gare; il pilota spagnolo infatti non saliva sul gradino più alto del podio dal GP di Le Mans. Uno stop forse troppo lungo per un pilota che nelle ultime due stagioni, ha sempre conquistato un buon numero di vittorie con una certa regolarità. A Sepang si è potuto ammirare quanto la superiorità della Honda, presenti a volte margini quasi imbarazzanti nei confronti di una Yamaha costretta a dover inseguire con numerose difficoltà, un’avversaria decisamente più all’altezza di concludere un Gran Premio come quello malese, senza troppi grattacapi. Una gara che non può certo definirsi “la migliore dell’anno” dal momento che dopo 5 giri, si aveva quasi l’impressione di essere rimasti ancora al turno di prove libere di venerdì.

    E’ tempo di pagelle quindi, proviamo a dare una valutazione ai principali protagonisti di questo Gran Premio di Malesia.

    Dani Pedrosa: 10

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    Torna alla vittoria dopo un periodo in cui si pensava che mai avrebbe potuto mettere nuovamente le ruote davanti al suo compagno di squadra; arriva a Sepang leggermente acciaccato dopo la caduta di Aragon, ma già dal venerdì fa vedere cose eccezionali. Domina gran parte del week-end e in gara, dopo una partenza quasi degna del suo curriculum, impiega 5 giri per mettere a segno il sorpasso decisivo su Lorenzo che gli consegnerà un’agevole vittoria. E’ il pilota più in forma in Malesia: mai impensierito dagli avversari e mai un errore. Un riscatto che arriva con un po’ di ritardo perché la grande prestazione del pilota spagnolo non gli aprirà nuove grandi chance in questa stagione, dimostrazione che quando non hai più niente da perdere…

    Marc Marquez: 9

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    Conquista l’ennesima pole record stagionale durante il turno di qualifiche, uno schiaffo che farebbe presagire un dominio assoluto anche in gara. Invece chiude i primi giri visibilmente in difficoltà nel tenere l’andatura di Pedrosa che intanto fugge via. Raccoglie una sfida un po’ arrogante da parte di Lorenzo e alla fine riesce a liberarsene, ma anche quando il campione del mondo è ormai un puntino negli specchietti, Pedrosa è un puntino davanti ai suoi occhi. Il duello forse lo ha penalizzato un po’, ma il passo dei due piloti Honda era leggermente differente e a favore di Pedrosa. Guadagna altri 4 punti sul suo diretto inseguitore e si avvicina sempre di più al suo primo storico titolo mondiale nella classe regina.

    Jorger Lorenzo: 8,5

    In MotoGP a Sepang non ha mai vinto, e se avesse pensato di poterlo fare quest’anno, avrebbe avuto un’idea delirante. Le Honda su questo tracciato hanno mostrato una superiorità imbarazzante, ancor più che ad Austin. La partenza fulminante con relativo secondo di vantaggio sugli inseguitori alla chiusura del primo giro è ormai diventata una chicca per il campione del mondo, ma tutto questo non basta. Se nelle altre gare riusciva a resistere per almeno 10 giri, qui non è andato oltre la metà… un dettaglio che lo fa giungere sul traguardo lontanissimo dalla vetta e la breve, ma intensa battaglia con Marquez anima un po’ un GP che alla fine si è mostrato davvero noioso. Non ci sono possibilità da parte di Lorenzo di poter far meglio di quello che ha fatto; un terzo posto è la misera porzione di un pasto che Lorenzo è costretto a trovarsi nel piatto per sopravvivere, mentre davanti banchettano avidamente.

    Valentino Rossi: 7,5

    Gran Premio per niente negativo per il pilota di Tavullia che sopratutto in qualifica mette in mostra la sua migliore prestazione stagionale. Un sogno di pole smaterializzato in tempo record proprio da Marquez all’ultimo giro utile, ma se non altro dimostra in una prova importante di essere ancora veloce quando può. In gara si mette dietro al tandem spagnolo che insegue Lorenzo e subisce i ripetuti attacchi di Bautista cercando di contenerlo. Mantiene quella posizione per tutta la gara con un passo non da buttare, ma come per Lorenzo, anche Rossi ha subito pesantemente la superiorità della casa di Tokyo. Chiuderà 4° non lontano dal suo compagno, un risultato scontato, ma non troppo… bello il gesto nel finale con la bandiera del Sic

    Alvaro Bautista: 6

    Il pilota del team Gresini non sembra voler seguire la regola che vige a Sepang,ovvero: Honda imprendibile! E’ un dettaglio però che sembra valere nei primi giri in cui il pilota spagnolo rimane pressoché incollato al gruppetto degli ufficiali davanti fino al momento in cui un attacco mal riuscito su Rossi gli fa guadagnare un ritardo di mezza pista! Persino Crutchlow che dormiva sulla moto è riuscito a riprenderlo e a superarlo, ma l’orgoglio a volte prevale, così Alvaro decide di non farsi umiliare in quel modo e decide di ripassare il pilota inglese. Chiuderà 5° una gara a due facce: una da top rider, l’altra da: “Speriamo che finisca presto!”

    Cal Crutchlow: 6

    Chiude il sabato di qualifiche con un buon terzo posto, ma ormai è assodato che la partenza non è il suo forte e così dopo due giri non è rintracciabile in pista nemmeno con il GPS. Appare all’improvviso dopo che Bautista inizia a perdere terreno dopo l’errore nel tentativo di superare Rossi. Riesce a sopravanzare il pilota del team Gresini, ma quest’ultimo non gli renderà per nulla la vita facile e infatti riuscirà a prevalergli sotto la bandiera a scacchi. Crutchlow ha perso un’altro confronto in questa gara e forse insieme a quello anche ben altro…

    Bradley Smith: giunge sul traguardo indisturbato con un pilota nella preistoria alle spalle e due nel futuro avanti a lui. Una sessione di prove libere mascherata da gara. Più di così cosa poteva fare? VOTO 6,5

    Andrea Dovizioso: conquista un ottavo posto solo perché Sepang è lunga come la muraglia cinese e Hayden ha messo sulla griglia il motore della sua GP13. E’ 15 secondi dietro a Smith! Non c’è molto da aggiungere. VOTO 5

    Aleix Espargarò: il pilota spagnolo della CRT rischia quasi di perdere un po’ di scena durante le prove libere, visto che nella FP2 Edwards aveva fatto meglio di lui. Arriva appena davanti ad Hernandez, ma gli alibi quando di mezzo c’è un acronimo come CRT, sono tanti. VOTO 7,5

    Yonny Hernandez: era la sua seconda gara in sella alla GP13 e nonostante le due uscite importanti dei due compagni Hayden e Iannone, ha messo ancora in risalto una certa predisposizione ad una guida piuttosto sporca e anche gradevole da vedere. Non sono elementi che portano risultati certo… ma il feeling con la Desmosedici sembra esserci. E’ l’ultima MotoGP a giungere sul traguardo, ma a me Yonny, me piace! VOTO 7

    VOTO AL GRAN PREMIO: zzz…

    A cura di Alessio Mora