MotoGp Sepang 2013: Pedrosa vince, Marquez ad un passo dal Titolo!

Quattordicesima corsa della MotoGp a Sepang dove vince finalmente Pedrosa, mentre Marquez col secondo posto su un impotente Lorenzo si aggiudica virtualmente il Titolo Piloti MotoGp quando mancano solo tre prove alla fine dei giochi

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    Motomondiale Malesia 2013, il venerdì a Sepang

    La quindicesima interessante puntata di qusta sempre sorprendente Saga MotoGp 2013, andata in onda dal veloce e bellissimo circuito di Sepang – ma in questa occasione molto scivoloso e nel giorno di gara reso torrido dal caldo – ha visto il convincente ma ormai tardivo successo in solitaria di un Pedrosa ispirato e velocissimo che ha dominato la corsa (come certamente avrebbe fatto pure ad Aragon se non fosse stato “casualmente” atterrato da Marquez………:) battendo nettamente il team mate ed un arrabbiatissimo Lorenzo che dopo qualche bel duello iniziale con Marc ha però dovuto alzare ben presto bandiera bianca di fronte alla netta superiorità delle Honda su questo tracciato, quasi una replica perfetta del precedente dove pure La Casa dell’Ala Dorata aveva imposto la sua legge.

    Qui la Yamaha, oltre ad essere assai meno adatta alla pista rispetto alla Honda proprio per le sue caratteristiche di base, ha avuto enormi problemi di consumo delle gomme alla distanza e questo è stato il problema principale che ha impedito ad un frustrato e furente Lorenzo di combattere fino alla fine per difendere all’estremo le sue speranze di riconferma del Titolo, ormai svanite del tutto dopo questo episodio malese che vede ancora aumentare sugli inseguitori il vantaggio in classifica di un Marquez finalmente ragionante, avendo capito come NON debba necessariamente vincere – e rischiare alla morte – a tutti i costi per portare a casa in carrozza il suo clamoroso Titolo Mondiale all’esordio nella Classe.

    Insomma, il Titolo Mondiale Piloti della MotoGP, per tutto quanto detto fin qui durante questo strano Campionato, si è deciso ad Aragon, e qui (quindi, in due piste entrambe favorevoli alla HRC) ne ha avuto la conferma definitiva.

    A meno di un clamoroso infortunio – ma deve avvenire necessariamente subito, a Philip Island, perchè il suo vantaggio è ormai enorme, quasi due interi GP, e ne restano solo tre – a Marquez NON può assolutamente sfuggire il Terzo Iride della sua carriera.

    Come volevasi dimostrare.

    Avevo detto che Pedrosa avrebbe vinto qui a Sepang, essendo il più motivato ed il più adatto a questo tracciato (dove aveva vinto anche l’anno scorso) tra i piloti HRC, incidentalmente dimostrando – proprio come ho fermamente sostenuto – che avrebbe sicuramente trionfato anche ad Aragon, una pista per caratteristiche praticamente identica a questa, se non fosse stato fermato dal suo team mate in quella maniera tanto bizzarra quanto violenta…………nonchè sospetta.

    SE Dani avesse vinto anche ad Aragon, ora sarebbe a soli 24 punti da Marc ed assisteremmo ad un emozionante sprint finale per il Titolo – con Marquez comunque enormemente favorito dal grande vantaggio – mentre quel che ci toccherà vedere da qui in avanti sarà solo una tediosa (e per lui, festosa) passerella del sorridente bamboccio di Casa HRC fino a Valencia.

    Qualcuno ha detto che questo episodio malese sia stato noioso.

    NON sono affatto d’accordo, anzi: per me è stata una delle corse piu interessanti e significative dell’anno.

    Motomondiale Malesia 2013, il sabato  a Sepang
    LaPresse

    Infatti, a parte l’aver assegnato definitivamente – e quasi, anche matematicamente – il Titolo Piloti MotoGp 2013, QUI a Sepang abbiamo visto DUE cose assolutamente INEDITE, almeno nella Classe.

    Abbiamo visto il Lorenzo più deciso e rabbioso – si , assolutamente incazzatissimo – dai tempi dei suoi esordi in 125.

    Come uscito da una prodigiosa macchina del tempo, abbiamo rivisto il Por Fuera dei tempi belli. Marquez stavolta ha capito subito la repentina, kafkiana Metamorfosi che aveva improvvisamente trasfigurato Jorge e NON ha osato assolutamente opporvisi in modo scorretto, sapendo bene come l’alfiere Yamaha stavolta cercasse proprio uno scontro puramente fisico.

    Evidentemente intimidito, il ragazzino della HRC, nonostante il mezzo decisamente superiore, ne ha avuto ragione solo in rettilineo, di potenza pura, approfittando anche del fatto che il rivale si fosse avventurato troppo all’esterno sul cordolo per provare a replicare. Poi, nonostante i prodigi di valore di Jorge, la netta superiorità della moto di Marc (tra l’altro, molto meno incline a consumare le gomme, specie quella posteriore) ha fatto il resto, ma ormai Dani era lontano.

    E’ appunto QUI che si è manifestata l’ALTRA cosa praticamente inedita vista a Sepang 2013.

    Marquez HA CAPITO finalmente che sarebbe stata una piramidale idiozia, una colossale scemata bella e buona il rischiare stupidamente di cadere per tentare – tentare dico, ma NON ci sarebbe riuscito in ogni caso: nonostrante fosse ancora abbondantemente acciaccato, NESSUNO al Mondo avrebbe resistito oggi a Dani, qui a Sepang – di raggiungere il team mate ormai lontano.

    Saggia, saggissima decisione.

    Ormai Marc NON ha assolutamente alcun bisogno di vincere (nè lo aveva ad Aragon ovviamente, dove il suo successo è arrivato solo per un fortunato caso………..SE proprio vogliamo chiamarlo cosi………..:) ulteriori corse per fare suo il Titolo, proprio come come fece astutamente Lorenzo l’anno scorso, arrivando sempre placido secondo dietro a Pedrosa – liberato dal maledetto infortunio occorso al Geniale team mate Stoner ad Indianapolis, vera chiave di volta del Campionato 2012 – nella seconda parte della stagione, quando Dani mise a segno ben 5 Vittorie (sulle sue 7 in totale)……….MA con Jorge sempre dietro a ruota, eternamente secondo, a macinare i punti pesanti che gli avrebbero consegnato l’iride MotoGp in carrozza.

    Salvo pazzia improvvisa, agirà cosi anche nelle tre corse rimanenti e NIENTE potrà più togliergli la Corona Iridata, credetemi.

    QUI c’è in ballo la STORIA, ovvero il clamoroso Titolo all’Esordio nella Classe, come quello di Kenny Roberts Sr. (ma lui era molto meno giovane!) nel 1978, ben 35 anni fa.

    Kenny Roberts, Sr. 06

    Kenny Roberts, Yamaha YZR 500, 1978

    Marc ormai lo sa, ed è decisissimo a non lasciarsi sfuggire l’occasione che un bel pò la Fortuna, ma anche le sue Bravura e Sfrontatezza gli hanno elargito in questa pazza Stagione 2013……….che ormai è finita virtualmente qui, non c’è molto altro da dire.

    A Phillip Island, SE vincesse con Lorenzo terzo o peggio al traguardo, sarebbe già matematicamente Campione del Mondo. Forse il primo Match Point andrà a vuoto, perchè Jorge è sempre stato bravo in Australia – sebbene non ci abbia mai vinto nella Classe, in compenso vanta due Successi in 250 – ma certamente non fallirà il secondo.

    In sostanza, SE Marc distanzierà Jorge di almeno 7 punti a Phillip Island, da sempre Regno del Geniale Stoner (che sarà spettatore, purtroppo non protagonista in pista dopo SEI Vittorie Consecutive, di cui 4 con la Ducati, 2 con la Honda), prenderà già lì la Corona Iridata.

    SE non dovesse arrivare già nel bellissimo circuito della ventosa isola australe, dovrà aspettare solo un’altra settimana per ottenerla sicuramente a Motegi (guarda un pò, impianto di proprietà della Honda), proprio come capitò a Stoner nel suo trionfale 2007 in una lotteria bagnata che vide il team mate Capirossi vincere per puro caso la sua unica gara con la ostica GP7 800cc, che per lui rimase per sempre un oggetto misterioso, mentre Casey ci trionfò subito nel clamoroso esordio di Losail 2007, dopo il quale lo pronosticai con sicurezza Futuro Campione del Mondo tra l’incredulità generale.

    Ebbi ragione.

    Per fare capire ancor meglio la situazione, a Marquez basterà arrivare sempre al minimo QUINTO (gli servono 33 punti) con Lorenzo anche sempre Vincitore per far suo il Titolo! Che dite, ci arriva pure un principante come lui, a NON perderlo……….:)?

    Degli altri, arrivati come sempre alle spalle dei Tre Alieni, come al solito non c’è molto da dire.

    L’ex pilota, sempre e comunque derelitto buon ultimo tra i soli quattro che dispongano di una moto vincente, stavolta ha accusato un gap un pò più ridotto – rispetto alle incredibili e stupefacenti ETERNITA’ rimediate costantemente – dal team mate semplicemente perchè ha conservato le gomme assai meglio di Lorenzo, che le ha stressate di più nel vano tentativo di non lasciar passare Marquez.

    Assente Bradl, infortunatosi malamente in prova (ma forse, già in pista in Australia), il pericolo gli è arrivato come sempre dal privato Bautista, alle prese però con evidenti problemi ai freni che gli hanno impedito di fare meglio del quinto posto.

    Sesto è finito Crutchlow che davvero non si sa come faccia a finire i GP, pesantemente acciaccato com’è.

    Motomondiale Malesia 2013, il venerdì a Sepang
    LaPresse

    Dopo l’orrendamente invecchiato (non è mai stato bellino, ora per giunta sta pure perdendo tutti i capelli……….:) “Segalattica” Smith, troviamo come sempre l’eroico Dovizioso abbonato all’ottava posizione, eternamente alle prese con la sua ibrida cavalcatura, vittima stavolta anche di una uscita di pista che gli ha fatto perdere per lo meno dieci secondi, mentre al povero Hayden è praticamente esploso il motore.

    Sembra che per la grave penuria di motori a suo tempo punzonati, al tapino si prospetti il dover partire prima o poi dalla pit lane……..:)

    Decisamente piove sul bagnato in quel di Borgo Panigale, e non so se l’arrivo del pur bravissimo Dall’Igna, ovvero un ingegnere MOTORISTA, possa apportare quel miracolo che tutti sperano: il motore è la sola cosa che NON sia mai stata messa in discussione nelle varie D16, da nessuno a parte quel coniglio sdentato dell’ex pilota che a furia di depotenziarlo (oh poverino, per lui era sempre trOOOOOOppo potente………:) lo aveva ridotto ad una ridicola ciofeca spompata.

    Qui servirebbe invece un telaista, che si renda conto come occorra subito un precipitoso ritorno ai concetti originali (ed italici) della GP10 (lo ricordo agli immemori, l’ULTIMA Desmosedici che abbia mai vinto un GP) da sempre promossi da Stoner che ribadito più volte come i veri problemi della moto fossero altri, sospensioni in primis, mentre il motore portante a L/telaietto-airbox in carbonio fosse la soluzione minimalista ed ideale per la Ducati. Dato che tecnicamente parlando Dall’Igna è sicuramente un degno successore di Preziosi, credo non possa che rendersi ben presto conto di questo.

    Copiare i giapponesi non paga e non ha assolutamente alcun senso per una piccola Casa come la Ducati: occorre invece tornare subito alla moto ignorante, brutale, ostica e pericolosa, che UNO SOLO (Crutchlow?) sappia sfruttare al meglio, perfino nei suoi difetti, non ad una moto sciapa, adddomesticata, anonima ed ibrida con cui TUTTI vadano PIANO, come adesso!

    Come accennato prima, la classifica Piloti vede sempre più saldamente in testa Marquez a quota 298 punti, ben 43 in più di Lorenzo ora a 255, a sua volta 11 lunghezze davanti a Pedrosa fermo a 244 (ed ormai praticamente escluso dalla lotta iridata).

    Da notare che SE Dani avesse vinto anche ad Aragon, si troverebbe ora a soli 24 punti da Marquez!

    La graduatoria Costruttori, tenuto conto della perdita per la Honda (per squalifica) dei 25 punti di Aragon, vede la Honda a quota 329 punti precedere la Yamaha a livello 306, mentre terza è la Ducati già più che doppiata a 131. In quarta posizione segue la prima Marca CRT, ovvero la valorosa ART (motorizzata Aprilia RSV4) a quota 85.

    L’importantissima classifica di Team vede decisamente al comando la HRC in fuga a 542 punti, inseguita ormai da molto lontanio dalla Yamaha Works a 453. La Yamaha Tech3 (prima squadra satellite) segue staccatissima terza a livello 255, mentre quarta risulta la Ducati Ufficiale a quota 222.

    Motomondiale Malesia 2013, il venerdì a Sepang
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    Seguono poi i due Teams satelliti Honda, ma l’LCR resta al palo a 135 punti (tutti conquistati dal solo valente Bradl), retrocede a sesto ed è finalmente superato dal Gresini ora quinto con 136 (con due riders, di cui uno sulla CRT Honda, ovvero Staring).

    L’Aspar con le ART motorizzate Aprilia, oggi in grande evidenza con Espargarò nono e DePuniet dodicesimo, sempre di gran lunga la prima squadra CRT, diventa ora settima assoluta con 113 superando la Pramac Ducati ora a quota 112 punti, conquistati da ben 4 riders (ovvero Iannone, oggi ritirato, Pirro e lo sfortunatissimo Spies, cui si è aggiunto oggi il derapatore Hernandez).

    Adesso, come più volte ricordato, la scena di questo appassionante dramma a puntate si sposta ancora piu a sud, in Australia, dove questo stesso fine settimana si svolgerà la prova decisiva – qui appunto Marquez avrà il suo primo importante match point da giocare – nella bellissima pista vecchio stile di Phillip Island, un tracciato romantico e magico da sempre dominio incontrastato del Geniale Casey Stoner, che ci ha trionfato per SEI volte consecutive stabilendo un record assolutamente irripetibile. Purtroppo Casey, pur attuale collaudatore HRC, non sarà stavolta in pista per continuare questa incredibile magia.

    Proprio per questa meravigliosa teoria di Vittorie consecutive, due degli attuali Tre Alieni, protagonisti (i comprimari infatti NON contano………..:) assoluti di questa pazza stagione 2013, ovvero Pedrosa e Lorenzo, schiacciati in tal modo da cotanto mostruoso Stoner, NON possono vantare alcun Successo qui nella Classe, ma solo piazzamenti, e Successi nelle altre Classi, Marquez ovviamente essendo all’esordio australiano in MotoGp.

    In particolare, Dani conta appena un terzo posto in MotoGp nel 2009, mentre in 250 ci vinse – suo unico successo nell’Isola – nel 2005, anno del suo ultimo (il suo Terzo complessivo) Titolo in questa Classe.

    Lorenzo da parte sua vanta un record decisamente migliore a Phillip Island, ci ha vinto infatti due volte consecutive in 250 nel 2006 e 2007, mentre nelle ultime volte in cui ha corso in MotoGp su questa magica pista – recentemente riasfaltata a caro prezzo dagli stessi perfezionisti che hanno rifatto il manto del Mugello – ovvero nel 2010 e nel 2012 (avendo saltato per infortunio la prova del 2011) , ha rimediato due preziosi secondi posti che dietro il Geniale Stoner, straordinario Propheta in Patria – qui valgono come due sonanti Vittorie.

    Pure Marquez ci ha già vinto, precisamente in 125 nel 2010, mentre nelle due ultime stagioni in Moto2 è comunque salito sul gradino più basso del Podio.

    Motomondiale Malesia 2013, il sabato  a Sepang
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    Scorrendo dunque i records dei Tre Alieni in Australia, verrebbe da indicare Lorenzo come Vincitore, non solo appunto in base ai precedenti, ma anche e soprattutto per il semplice fatto che, pur disperato, Il Campione Majorchino NON ha assolutamente alternative a vincere ancora per rinviare almeno di una puntata tutta la faccenda e giocarsi le sue fievolissime residue speranze a Motegi, proprio nella tana della sua Storica Rivale Honda.

    D’altra parte Marquez, come già a Sepang, NON ha ovviamente alcun interesse a rimettere clamorosamente in gioco i suoi rivali con una caduta – qui infatti le condizioni meteo possono risultare MOLTO difficili ed anche stavolta pioggia e vento potrebbero rivelarsi fattori decisivi – assolutamente rovinosa per i suoi piani Iridati, pertanto giocherà assai probabilmente in prudente difesa, cercando comunque di rimanere sul Podio (cosa quasi sempre riuscitagli quest’anno) sapendo che in ogni caso il Titolo arriverebbe comunque matematicamente a Motegi.

    Di ciò potrebbe avvantaggiarsi ancora Pedrosa, ancora NON matematicamente escluso dalla lotta Iridata e desideroso ancora di Vittoria dopo la beffa di Aragon, MA stavolta la pista non lo favorisce proprio per affinità personali.

    Pertanto indico risolutamente Jorge quale mio favorito, nonostante la palese inferiorità della sua cavalcatura rispetto alla RC213V, nettamente più avanti sul piano prestazionale e tecnologico.

    Marquez quindi ha sicuramente il mezzo per vincere in questa pista medio-veloce, ma se vuole farlo corra pure i suoi rischi.

    A questo punto della Stagione e con un vantaggio così enorme, mi sembra molto meglio per lui giocare di rimessa e stare piuttosto addosso a Lorenzo, marcandolo stretto senza avere nessuna necessità di precederlo per forza.

    Circa gli altri, a parte il curioso – e secondo me, maldestro – tentativo di rientro-lampo di Bradl, NON vedo possibili outsiders in grado di puntare al Podio A MENO CHE non piova davvero forte, nel qual caso potrebbero inserirsi Dovizioso (una Vittoria qui in 125 nel 2004 ed un Podio con la Honda nel 2011) e l’ancora acciaccatissimo Crutchlow, che aspetta solo la fine dei giochi per operarsi all’avambraccio a fine stagione. Hayden adora questa bellissima pista ma sfortunatamente per lui la sua situazione motori è catastrofica, con il reale pericolo che possa partire forzosamente dalla pit lane in caso di montaggio di un motore nuovo (oltre i soli 5 previsti per tutto l’anno).

    Quindi, i motivi di interesse per la nuova e pressochè decisiva puntata australe sono come sempre molteplici, accentuate ulteriormente dalla ormai estrema situazione nella lotta per il Titolo, ormai per Marquez una semplice questione matematica SE……….saprà tenere i nervi saldi, cosa NON sempre successa quest’anno: si va dall’ancora incerto comportamento appunto del grande favorito Marc, fino alla disperata resistenza del granitico e sempre fortissimo Lorenzo, fino ai piani di riscatto di un Pedrosa stimolato anche dalla sua precaria situazione di fine contratto con la HRC, fino ai sempre possibili sconvolgimenti causati da capriccioso ed imprevedibile meteo australiano di inizio primavera.

    Casey Stoner
    LaPresse

    Casey Stoner vince Phillip Island 2010 con la GP10

    Ricordo che, storicamente, proprio QUI si ebbe nel 2006 la Prima Gara della Storia in cui si effettuò il Flag To Flag, nella corsa vinta da Melandri sotto la pioggia.

    Dunque, NON perdetevi per niente al mondo il fatidico spettacolo del terz’ultimo atto di questa drammatica e pazza stagione, godendovi così lo spettacolo incomparabile dei prototipi a 4 tempi di scena nella ventosa e selvaggia Phillip Island, sede di una delle piste più belle in assoluto al Mondo, ed appuntamento sicuro ed immancabile in Terra Australiana per nuovo adrenalinico episodio di questa elettrizzante, imprevedibile e sempre diversa Saga Motogp 2013!

    DONOVAN