MotoGP Sepang 2013: si apre in Malesia la volata per il titolo

Anteprima del Gran Premio di Sepang 2013 della MotoGP

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    sep

    Il motomondiale riprende la sua corsa dopo la pausa che ha seguito il Gran Premio di Aragon in cui ha visto trionfare per la sesta volta stagionale Marc Marquez, che va a consolidare così la sua leadership in campionato; una situazione che mette il giovane rookie Honda in una situazione abbastanza comoda a ormai 4 gare dal termine.

    Il Gran Premio di Malesia aprirà infatti una serie ininterrotta di 3 gare che potrebbero dare già un serio verdetto per quanto riguarda la corsa al titolo iridato. A Sepang i contendenti al titolo si presentano con distacchi piuttosto consistenti, ma la matematica non permetterà ancora di poter incoronare il re di questa stagione. Dopo Alcaniz, Lorenzo resta l’unico vero avversario in grado di poter impensierire fino alla fine Marquez e la gara in Malesia potrebbe, anche se non definitivamente, far pendere pesantemente il trofeo dalla parte del giovane esordiente di casa HRC.

    Si apre dunque la prima gara verso la volata finale per il titolo di campione del mondo 2013; tre gare in successione che dovranno essere seguite con molta attenzione, perché come ci ha spesso suggerito questa stagione, tutto può succedere!

    4 gare alla fine

    L’episodio che ha visto coinvolti Marc Marquez e Dani Pedrosa ad Aragon, fa giungere il leader della classifica mondiale a Sepang con qualche dubbio. La direzione gara infatti dovrà ancora prendere la sua decisione definitiva sul contatto che ha coinvolto i due alfieri Honda e se la scelta di un’eventuale penalità a Marquez dovesse esserci, Lorenzo potrebbe approfittarne e tenere ancora accesa la speranza di poter lottare fino alla fine. A 4 gare dal termine, e con 39 punti di distacco, il campione del mondo in carica sarà pronto a dare quanto sarà nelle sue corde per far si che Marquez non diventi un puntino arancione matematicamente irraggiungibile. Dopo il GP della Malesia seguono altre due gare in rapida successione: Australia e Giappone. La corsa per il titolo iridato quindi non si può ancora definire conclusa, ma il ritardo che Lorenzo accusa nei confronti del suo connazionale è sicuramente importante. Ci sono buone probabilità che il titolo possa venire assegnato in una delle due gare successive a questa e se Marquez dovesse far suo il GP di Malesia, i giochi si chiuderebbero con ogni probabilità già a Phillip Island. Uno scenario probabilissimo che proietterebbe il giovane esordiente della casa di Tokyo, verso uno storico trionfo.

    Uno sguardo alla stagione

    Il campionato del mondo 2013 della MotoGP è stato indubbiamente ricco di sorprese e colpi di scena; la frequenza con cui Marquez ha saputo conquistare pole e vittorie in questa stagione è stata davvero rimarchevole. Dopo il GP del Sachsenring infatti, ha inanellato una serie di 4 vittorie consecutive, vincendo, oltre il GP di Germania, le due tappe americane e Brno. Un domino assoluto e incontrastato anche se con due top rider non al meglio della forma che dovevano leccarsi le ferite dei rispettivi infortuni.

    E’ a Silverstone però che Lorenzo torna alla carica con una strepitosa vittoria che ripeterà anche a Misano; un sonoro avvertimento che lui c’è ancora e che non vuole arrendersi finché la matematica non darà ragione al futuro campione del mondo.

    Questa stagione è stata molto condizionata da diversi episodi, ma osservando il tabellino di ogni pilota, Marquez è il pilota che più di ogni altro ha ottenuto i migliori risultati in tutte le gare concluse. E’ infatti da sottolineare come il giovane pilota abbia chiuso tutte le gare almeno con un podio. E’ l’unico tra i top rider di questa stagione ad esserci riuscito e questo è un elemento importantissimo poiché sottolinea l’enorme competitività e potenziale di un pilota all’esordio che si inserisce (spesso sovrastandoli) tra i piloti ben più esperti della categoria motociclistica più prestigiosa del pianeta.

    Il GP di Sepang

    Con i suoi 5.548 metri di lunghezza, Sepang è uno dei tracciati più lunghi del motomondiale; inserito per la prima volta nel calendario nel 1999, sarà da allora tappa permanente per i piloti della MotoGP con una sola edizione annullata, quella del 2011 a causa di un’incidente in cui perse la vita Marco Simoncelli.

    Il tracciato di Sepang vede un notevole equilibrio di marche vincenti con addirittura plurivittorie da parte di Suzuki (2 con Kenny Roberts Jr.) Ducati (3 con Casey Stoner) Honda ( anch’essa 3) e Yamaha che primeggia nell’albo d’oro con ben 5 vittorie. Una pista dunque che potrebbe favorire la casa dei tre diapason anche se proprio il campione del mondo in carica non ha mai vinto su questo tracciato nella top class. L’edizione della stagione scorsa però ha spezzato un po’ quel domino della casa di Iwata; infatti è stato Dani Pedrosa a vincere una gara pesantemente condizionata da un nubifragio che ha costretto la direzione gara a sospendere il GP.

    Questo week-end darà senz’altro un vero primo probabile verdetto di questa stagione; con ormai la corsa preclusa a soli due contendenti per il titolo, resta solo il guizzo finale di un giovane esordiente o la prova di carattere e di forza di un campione del mondo che non vuole arrendersi mai, ad infiammare Il Gran Premio della Malesia.

    Buon GP a tutti!

    A cura di Alessio Mora