MotoGP Sepang 2017, il processo al Gran Premio della Malesia

Affrontiamo i temi principali emersi dal weekend della MotoGP a Sepang. Il processo al Gran Premio della Malesia sulla lotta al vertice e il flop della Yamaha.

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    MotoGP Sepang 2017, il processo al Gran Premio della Malesia

    Il Gran Premio MotoGP Sepang 2017 si è concluso con la fantastica doppietta della Ducati. Andrea Dovizioso, grazie al successo, è restato in corsa per il titolo iridato e si giocherà le sue chance di vittoria nell’ultimo round in programma a Valencia il 12 Novembre. Noi di Derapate, come sempre, abbiamo voluto fare il processo alla gara e analizzare tutti i temi più scottanti in vista del gran finale spagnolo. Chi ci arriva come favorito? quante possibilità avrà Dovizioso? gli interrogativi sono tanti e abbiamo cercato di fare chiarezza su questo incredibile finale di campionato.

    Di seguito il nostro processo con accuse e difese sui temi più scottanti del weekend malese. Analizziamo insieme la situazione per capire meglio ciò che è merso dal fine settimana asiatico.

    Sesta vittoria di Dovizioso, quanto pesa la debaclè di Phillip Island?

    ACCUSA: Comunque vada a finire, il 2017 di Andrea Dovizioso resterà una “stagione da titolo”. Vincere sei gare su 17 disputate è roba per pochi eletti, è roba da campioni del mondo. Spulciando le statistiche delle ultime stagioni, chi vince cosi tanto in un solo campionato diventa poi il nuovo campione. La sfortuna di Dovi è quella di aver trovato sulla sua strada il ‘cannibile’ Marquez, capace anch’egli di vincere cosi tanto e fare più podi e punti nelle restanti gare. Dovi arriverà a Valencia con 21 punti di ritardo. Quanto peserà la giornataccia australiana?

    DIFESA: Il passo falso di Phillip Island sarà probabilmente decisivo per l’assegnazione del titolo iridato a Marquez. Troppi i punti persi in quel weekend, praticamente gli stessi che ora Dovi ha di ritardo dal rivale spagnolo. In una gara secca, può però succedere di tutto. Dovizioso sarà costretto a vincere (con un secondo posto sarà matematicamente campione Marquez) e sperare in un weekend nero dello spagnolo. Non sarà facile, sembra quasi impossibile, ma in questa pazza MotoGP 2017, può succedere l’incredibile.

    Marquez a un passo dal titolo, quanto ha inciso lo spagnolo?

    ACCUSA: Marc Marquez è ormai vicinissimo al suo sesto mondiale. 21 punti di vantaggio, ad una gara dal termine, sono un tesoretto molto importante. Anche ieri, seppur la sua Honda fosse inferiore alla Ducati, è riuscito a restare in lotta per il podio. Questa è la grande forza dello spagnolo. Se la moto va, lui vince, se la Honda non è competitiva, lui arriva nei primi 5. Il confronto con Pedrosa è impietoso. In 17 gare, 15 volte ha fatto meglio del compagno di box. Se la Honda vince è solo merito di Marquez.

    DIFESA: Che Marc Marquez avesse delle qualità enormi, lo si sapeva già da diversi anni. In questo 2017 ha dimostrato ancora una volta di saper guidare sopra i problemi della RC213V (cosa che non sono in grado di fare Valentino Rossi e Maverick Vinales). Quando la Honda non è competitiva, lui è sempre li, mentre Pedrosa, Crutchlow e i due ragazzi della VDS Estrella Galicia si ritrovano spesso a lottare per la top-10 e non di più. La forza dello spagnolo è questa. Se vincerà il sesto titolo, a soli 24 anni, entrerà nella leggenda.

    Yamaha ancora in alto mare, cosa succederà nel 2018?

    ACCUSA: A Sepang inizia a piovere prima della gara e nel box della Yamaha iniziano a vedersi i musi lunghi e le facce preoccupate. Tempo un paio di giri e la coppia Rossi-Vinales sprofonda ai piedi della top-10. Ancora una volta, la moto 2017 è stata sonoramente battuta da quella dello scorso anno e guidata da Johann Zarco. La casa di Iwata sembra brancolare nel buio. La M1 va a corrente alternata. Fortissima su alcuni tracciati, lentissima e senza grip su altri. Valencia si avvicina e anche i test in ottica 2018. Cosa decideranno di fare? Valentino Rossi e Maverick Vinales sono in grado di dare i giusti riscontri per lo sviluppo della moto? i due piloti sembrano avere idee contrastanti sulla ‘cura’ per la M1.

    DIFESA: Gli uomini del box Yamaha hanno tutte le carte in regola per uscire da questa crisi tecnica. La moto, seppur ogni tanto i due piloti dicano il contrario, c’è. Su pista asciutta, la M1 è competitiva e si può giocare la vittoria con Ducati e Honda com’è stato dimostrato anche a Phillip Island. Il problema è solo su certe piste e con la pioggia. Probabilmente non serve stravolgere il progetto, ma lavorare per una soluzione. Va anche detto, che Valentino Rossi e Maverick Vinales dovrebbero mettersi d’accordo su quali siano i veri problemi. I due piloti danno indicazioni differenti e questo manda in tilt il box. Ultimo, ma non ultimo, bisognerebbe prendere esempio da Ducati e Honda. Dovizioso ha lottato per il mondiale puntando fortissimo sui circuti favorevoli alla sua Desmosedici, Marquez ha guidato sopra le difficoltà in diversi tracciati. Se Rossi e Vinales pretendono di avere una moto veloce su tutti i tracciati e in qualsiasi condizione, passeranno anche il 2018 a fare da semplici spettatori.