MotoGP Shangai. Toto-Stoner e flop-Pedrosa

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    MotoGP Shangai. Toto-Stoner e flop-Pedrosa

    Solo ieri, prima del ciclone Valentino-Rossi-Michelin di oggi, dalla Luna hanno visto Casey Stoner conquistare il primo posto nelle prove sotto la Grande Muraglia.

    Le premesse per una vittoria del nuovo acquisto Ducati ci sono, se non si considera la variabile-Rossi che anche questa volta potrebbe pagare in pista una cattiva scelta di gomme. Il pilota australiano ha tutte le potenzialità per ripetere il successo ottenuto ad Istanbul e in Qatar: la moto sembra tutto sommato a posto e gli avversari della Honda HRC ancora leggermente ingrippati. Hayden naufraga a metà classifica, mentre Pedrosa continua a rimanere perennemente dietro al pilotino desmodromico.

    E così, dopo tre gare e mezza di questo scoppiettante MotoMondiale, le asepttative di pre-stagione sono state ridimensionate e riviste.

    Quello che doveva essere il vincitore indiscusso di ogni gara, quel super talento di nome Pedrosa, così caro alla Honda, va riveduto e corretto e fino ad ora non è che abbia dato grandi soddisfazioni alla Honda, creata per vincere.

    Il bottino di gara del pilota di Sabadell è ancora a zero spaccato, mentre quello del suo (quasi) coetaneo Casey Stoner, passato durante la pre-stagione relativamente in sordina rispetto al collega spagnolo, è superiore addirittura a quello di Valentino Rossi, che ha all’attivo una sola vittoria, contro le 2 di Stoner.

    Viene il dubbio, anche se ci rendiamo conto che sia ancora troppo presto per esplicitarlo e la percentuale di errore è altissima, che nonostante non sia intenzione della HRC, la piega che Pedrosa sta prendendo sia un pò quella seguita da chi l’ha preceduto (Nicky Hayden) e dalla casa alata ampiamente avallata nel corso della passata stagione.

    Il pilota americano numero 69 , nel 2006, non ha assolutamente brillato se non per costanza di risultato, encomiabile la vittoria finale, certo, ma un atteggiamento del genere, oltre che far dubitare del talento del pilota, è comprensibile in un campionato di qualche classe minore, non dove sia l’eccellenza a dominare.

    Pedrosa ha, al momento, carta bianca.

    Rimaniamo in attesa di quello che scriverà sopra: un capolavoro o glil ingredienti dei cornflakes della mattina?