MotoGP Shangai. Un mostro di nome Desmo…

Un mostro di nome Desmo

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    desmosedici

    Lo avevamo lasciato così il desmo16 Ducati. Potente, bizzoso, indomabile.

    Lo ritroviamo così.

    A tratti invincibile, a tratti indomabile, a tratti bizzoso, sempre velocissimo.

    Cavalli aggiuntivi, serbatoii nascosti, carburanti superottimizzati per consumare di meno, ecco che la fantascienza supera la realtà.

    E’ così che succede quando la moto vince, quando i piloti vengono scambiati per alieni e quando chi perde inizia a “rosicare” e a mettere in dubbio la scomoda realtà di essere davanti ad una moto più forte.

    I segreti della Desmosedici subito vincente in Qatar sono passati dapprima come una cometa, poi come una scomoda certezza da combattere. Le conferme della potenza del Desmo sono arrivate subito. Dopo il Qatar, la Turchia e adesso la Cina. Tre grandi imperi orientali espugnati da un piccolo paese italiano, Borgo Panigale.

    Risuona ancora forte nelle nostre orecchie il grido di Guido Meda di qualche anno fa “Borgo Panigale batte Giappone!!!”: al tempo, il glorioso pilota era Loris Capirossi, ora in sella al Desmo-mostro siede Casey Stoner, australiano di Curri Curri (quando si dice “destino”…): si scopre che quella Ducati che ha puntato sempre sulla velocità, adesso finalmente, dopo troppo tempo, vede i suoi frutti.

    Siete tutti sicuri che la Ducati sia una 800cc?” QUeste erano le parole scherzose di Valentino dopo il Qatar, quando per la prima volta si è dovuto arrendere a quella Ducati in grado di batterlo.

    Ed ora, dimenticata la burla di Valentino, iniziano a circolare voci che la GP7 non sia completamente in regola e che i soliti italiani chissà quale stratagemma si siano inventati per ottenere dei risultati così.

    Risponde Livio Suppo, Project Manager di casa Ducati, respingendo ogni tipo di accusa: “E’ dal Qatar che girano queste voci, perchè lì la nostra superiorità era ancora più evidente. Noi siamo una piccola azienda, che ha tecnici bravissimi che stanno facendo cose encomiabili e da italiano sono orgoglioso di farne parte“.

    E intanto, il nuovo pupillo di Borgo Panigale, Casey Stoner, commenta la sua vittoria: “ Avrò bisogno di un pizzicotto per capire che non sto vivendo un sogno. Moto e gomme sono state perfette. L’importante era evitare di fare grossi errori e così è stato.” …è ancora presto per far suonare la sveglia!