MotoGP Silverstone 2012: la pagella del giorno dopo

Il GP di Silverstone è andato in archivio e torna come di consueto l'appuntamento con la Pagella del giorno dopo della MotoGP 2012

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    Anche il Gran Premio di Silverstone 2012 è andato in archivio con l’ennesima vittoria dello spagnolo di Jorge Lorenzo, bravo ad interpretare i diversi momenti della gara e soprattutto a spingere come un forsennato fino all’ultimo giro. Dall’altra parte, invece, il momento no, o meglio il biennio no di Valentino Rossi, che con la Ducati continua a soffrire e a non offrire alcuno spunto per miglioarare la competitività del pacchetto di Borgo Panigale. Grande performance di Crutchlow e Alvaro Bautista.

    Jorge Lorenzo-8.5-Gara decisa e concreta quella del maiorchino, fresco di rinnovo contrattuale con Yamaha fino al 2014, al contrario del suo rivale mondiale, Stoner che ha già appeso casco, guanti e testa al chiodo. Invece, il maiorchino ha fame di vittorie e di imporsi come pilota talentuoso e vincente e appena si spegne il semaforo verde, abbassa la visiera e giù con l’animale da gara. Preciso e deciso nel contrattaccare ai sorpassi di Stoner, chirurgico nella sua cavalcata verso la bandiera a scacchi di Silverstone 2012 quando c’è da prendere il largo. Master Biker Lorenzo

    Casey Stoner-7- Nel 2011 ci aveva abituato ad una vittoria dopo l’altra, un pò per il suo immenso talento, un pò per il divario tecnico che la Honda aveva messo tra sè e la concorrenza. Quest’anno, l’autraliano si è accorto che la Yamaha ha ricucito il gap con la HRC ed in pista ci sono anche gli altri: soprattutto Lorenzo, che sembra aver messo nel mirino il numero 27 del Mondiale e raggiungerlo con i suoi 2 titoli mondiali. Che dire: lo spettacolo di sorpassi che Jorge e Stoner mettono in scena a metà gara vale il prezzo del biglietto, ma non la testa della corsa inglese. Dal momento in cui ha annunciato il ritiro, Casey sembra abbia perso mordente e motivazioni e nel finale di Silverstone 2012, stava per perdere anche la seconda piazza a causa della rimonta del team mate Pedrosa. Sad Stoner

    Dani Pedrosa-6-Lo spagnolo della HRC è l’outsider numero 1 per la lotta al titolo mondiale. Il problema di Dani sta nel fatto che è sempre “out”. Fino al 2011, almeno vinceva 2 gare a stagione, mentre nella MotoGP 2012, a spartirsi il gradino più alto del podio sono sempre Lorenzo e Stoner. Nel finale di gara prova a soffiare la seconda piazza al compagno di marca, Stoner, che però cambia ritmo e resiste ai suoi attacchi nelle ultime curve. L’ospite inatteso

    Alvaro Bautista-6.5- Autore di una pole position a sorpresa durante il sabato di qualifiche di Silverstone, deve rinunciare alla lotta per il podio, causa avversari e moto più performanti della sua. L’erede di Marco Simoncelli sulla Honda di Gresini, comincia ad essere veloce come il suo predecessore e chissà se durante le 12 mancanti gare del Motomondiale, riuscirà ad apporre la sua firma sul podio, magari con una dedica speciale nei confronti di chi non c’è più. Vamos Bautista

    Ben Spies-5- Come il suo piazzamento in gara. Quando è approdato nella Top Class delle due ruote, Spies aveva davanti a sè un futuro radioso, da campione iridato ed una pattuglia di estimatori, compreso il sottoscritto, che scommettevano che nel giro di un anno, massimo 2, lo statunitense sarebbe diventato campione del mondo. Purtroppo per lui, ha subito un’involuzione tecnica dovuta a qualche gara storta e che sembra aver inclinato la fiducia nei suoi mezzi. Oggi a Silverstone, sembrava la volta della rinascita ed invece è arrivata un’altra gara incolore, considerato che quando si parla di vittoria, Ben è escluso dal discorso. Under Spies

    Cal Crutchlow-7- Quando il voto non è influenzato dall’ordine di arrivo,l piuttosto dall’ordine di partenza e dalla sua rimonta incredibile. Dopo la sfortunata caduta nelle liibere, Cal sfodera nel GP di Silverstone 2012 una gara da vero campione: parte dalle retrovie e come una bestia, si sbarazza di CRT e piloti ufficiali, fino a giungere sul codone della Ducati di Hayden che non riesce a tenere alla sua irresistibile cavalcata. Chissà se non fosse partito dalle retrovie, magari lo avremmo ritrovato con la sua Yamaha satellite sul podio. Wonder Cal

    Nicky Hayden-5meno- Discreto fine settimana per Kentucky Kid, che almeno prova a battersi ed evita il lamento continuo, come spesso è abituato il suo compagno di squadra Rossi. Peccato che nel finale viene selavaggiamente rimontato dalla belva Crutclow e dunque rinunciare alla top five di Silverstone. I tifosi, però, adesso vogliono di pù e non basta più arrivare davanti a Valentino, se poi quest’ultimo arriva nono. Hayden, over the top.

    Valentino Rossi-3- Altro che luce alla fine del tunnel, qui siamo sotto un cielo nero e buio. I quasi due anni di Valentino in Ducati sono un disastro dopo l’altro e senza il benchè minimo segno di ripresa. Almeno quando c’era Stoner in sella alla Rossa, qualche gara si vinceva, invece di sperare nella pioggia di turno. Il GP di Silverstone 2012 è la sintesi accentuata di un feeling mai raggiunto con la Desmosedici e neanche con la squadra. Ipotizzare una ripresa, anche se mancano 12 gare alla fine del Motomondiale è inimmaginabile: la desolazione della gara inglese, sostenuta da Rossi è stata colta anche dalle telecamere, o meglio evitata dalle inquadrature televisive che hanno lasciato il Dottore a battagliare con i vari Barbera e poco ci manca anche con le CRT. Tutto da rifare