MotoGP Silverstone 2016, il processo alla gara

Il processo alla MotoGP Silverstone 2016. I lati positivi e negativi della dodicesima gara disputata sul tracciato inglese.

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    MotoGP 2016 – A Silverstone si è assistito ad un Gran Premio ricco di colpi di scena: il duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez è stato emozionante, ma anche tanti altri spunti sono stati degni di nota. Il campione di Tavullia ha rosicchiato qualche punto in classifica generale, Crutchlow è sempre più costante mentre Vinales ha vinto la sua prima gara in MotoGP. Come di consuetudine, dopo ogni gara del motomondiale, abbiamo analizzato ciò che è successo in pista vedendo nel dettaglio i lati positivi e negativi di alcune particolari situazioni emerse durante il Gran Premio.

    Maverick Vinales conquista la vittoria, Valentino Rossi deve iniziare a temerlo?

    ACCUSA: Vinales ha fatto una gara in solitaria a Silverstone dopo una partenza super. Lo spagnolo ha portato al successo la Suzuki ed è entrato nella storia della scuderia di Hamamatsu. Una gara perfetta e un successo più che meritato. Tra qualche mese sarà il compagno di team di Rossi in Yamaha. Valentino deve iniziare a temerlo?

    DIFESA: Maverick Vinales ha tanta stoffa e lo ha dimostrato in questi anni di Suzuki. Dopo essere riuscito a portare la “moto azzurra” sul podio è riuscito anche a spingerla ieri al successo. Ora gli manca lo step più grande: diventare un pilota costante nei risultati. Se durante l’inverno dovesse riuscire a trovare un buon feeling con la M1 potrebbe essere fin dal 2017 uno dei grandi pretendenti al titolo mondiale per buona pace del Dottore.

    La corsa al titolo è veramente aperta?

    ACCUSA: A Silverstone si è chiusa il secondo terzo di stagione. Dopo 12 delle 18 gare in calendario la situazione in classifica vede Marquez primo e Rossi a -50. Analizzando i numeri si vedono dei dati che non fanno pensare che la corsa al titolo sia realmente aperta. Nelle prime sei gare della stagione Marquez ha infatti collezionato 105 punti contro i 78 di Rossi. Dal 7° alla 12° Gran Premio, seppur Rossi abbia guadagnato 9 punti sullo spagnolo nelle ultime tre gare post-pausa estiva, Marquez ha racimolato altri 23 punti di vantaggio sul Dottore. Cosa succederà nelle ultime 6 gare della stagione?

    DIFESA: Le statistiche non sono favorevoli a Valentino Rossi ma nel motorsport basta un errore o una caduta per rimescolare tutto. Il Dottore, da qui alla fine dovrà sempre arrivare davanti a Marquez, vincere qualche gara e sperare almeno in un risultato negativo dello spagnolo per sognare la clamorosa rimonta. In caso contrario sarà lo spagnolo ad esultare per la vittoria del campionato.

    Lorenzo: involuzione o poco supporto?

    ACCUSA: Jorge Lorenzo come troppo spesso è accaduto in questo secondo stint di stagione (lo spagnolo ha conquistato solo 31 punti nelle ultime sei gare contro i 105 di Marquez e 82 di Rossi ndr) ha chiuso il GP di Silverstone lontano dalle posizioni che contano. Un risultato negativo che si è andato ad aggiungere allo zero di Brno. Cosa sta succedendo al campione del mondo?

    DIFESA: Il campione del mondo è ora scivolato a -64 nella classifica generale. Un gap importante e probabilmente incolmabile in appena 6 gare. La sua insicurezza con le Michelin da bagnato è risaputa, ma ieri l’asfalto era asciutto. Rossi ha battagliato per il 2° posto mentre lo spagnolo non è stato capace di stare attaccato al lungo trenino di testa. Rumors nel paddock malignano che la Yamaha non lo stia più supportando come ad inizio campionato, mentre altri parlano di un Lorenzo ormai con la testa concentrata solo sulla Ducati nel 2017. Dove sarà la verità di questa involuzione?

    Andrea Iannone: ennesima caduta

    ACCUSA: Ad un certo punto della gara sembrava che la Ducati potesse vincere a Silverstone. Iannone, dopo essere stato accodato nella prima parte di gara al terzetto formato da Cruchlow, Rossi e Marquez, ha dato gas alla sua Desmosedici e si è bevuto i tre piloti in pochi metri portandosi in 2^ posizione. Il pilota di Vasto sembrava potesse staccare il terzetto e provare a riavvicinarsi alla ‘lepre’ Vinales. Tutto vanificato dall’ennesima caduta e il quinto ritiro in dodici gare disputate.

    DIFESA: Iannone ci ha provato, chiedendo forse troppo alla sua moto. Un vero peccato per lui e per la Ducati che sembrava potesse avere le carte in regola per ambire al podio. Ora il pilota di Vasto è sesto in classifica generale ma non lontano da quel Vinales, quarto e distante 29 punti, che andrà a sostituire in Suzuki nel 2017. Il pilota italiano dovrà chiudere al meglio la stagione per arrivare in Suzuki galvanizzato e pronto a lottare sulla nuova moto.