MotoGP: Simoncelli e Melandri, le due facce del Team Gresini

Due piloti, un unico team, due destini: Marco Simoncelli e Marco Melandri hanno raccolto frutti diversi da questa strana annata MotoGP corsa con le Honda del Team San Carlo Gresini

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    Due piloti, un unico team, due destini: Marco Simoncelli e Marco Melandri hanno raccolto frutti diversi da questa strana annata MotoGP corsa con le Honda del Team San Carlo Gresini. Il giocane rookie ha dimostrato di essere un pilota in crescita, uno sul quale puntare per il futuro, mentre Melandri non ha mai mostrato un gran feeling con la moto e dalla prossima stagione passerà alla Superbike. Anche a Phillip Island hanno ottenuto risultati differenti: Simoncelli – sesto – ha forse corso la migliore gara della stagione facendo meglio del compagno di squadra, nono.

    Il Gran Premio d’Australia è stato infatti la e gara finora corsa da Simoncelli in MotoGP: già nel warm up il giovane rider aveva fatto segnare un ottimo secondo tempo, a conferma della sua crescita, e durante la gara è riuscita a stare tra i migliori, con una prestazione positiva che lascia ben sperare per il futuro.

    Melandri invece continua a non trovare il giusto feeling con la sua moto e si è dovuto accontentare di una prestazione da “serie B”, chiudendo al nono posto.

    È stata una gara veramente una bella gara, mi sono divertito e quindi sono molto contento,” ha dichiarato Simoncelli, “Sono partito bene inserendomi in terza posizione e poi sono rimasto nel gruppetto con Rossi, Hayden e Spies. Abbiamo lottato ed è stato divertente. Quando Hayden mi ha passato ed è andato a prendere Valentino, io non ci sono riuscito e sono rimasto praticamente tutta la gara con Spies. Alla fine ho provato a superare Spies, ma lui era leggermente più veloce di me. Comunque sono veramente contento perché, ripeto, è stata una gran bella gara.”

    Una gara come tutto il resto della stagione, è stato difficile ed alla fine mi ha passato anche Espargaró,” ha invece commentato Melandri, “Mi ha passato facilmente perché la mia moto scivolava e non sono riuscito a contrastarlo. Sono partito bene, ma all’inizio mi sembrava di avere le gomme di ghiaccio…Poi, quando hanno iniziato a scaldarsi, non riuscivo più ad andare avanti.”