MotoGp Spagna 2010: Lorenzo batte Pedrosa, Rossi solo terzo!

Secondo episodio del Motomondiale a Jerez, dove trionfa l'idolo locale Lorenzo che supera proprio all'ultimo giro l'altro spagnolo Pedrosa, con Rossi che limita i danni al terzo posto

da , il

    Lorenzo

    Questa seconda elettrizzante puntata della lunghissima Saga MotoGp 2010 – già orfana della prova giapponese di Motegi, da recuperare ad ottobre – ha visto qui nel francamente brutto kartodromo di Jerez la bella e lunghissima fuga, protrattasi praticamente per tutta la gara, dell’idolo di casa Pedrosa, raggiunto in extremis e poi clamorosamente battuto dal determinatissimo connazionale Lorenzo, che dopo una brutta partenza ed un fantastico inseguimento ha giustamente trionfato non solo sul diretto rivale catalano, ma soprattutto sul team mate Rossi, cui è andata fin troppo di lusso avendo comunque agguantato un terzo posto per lui assolutamente insperato alla vigilia, specie dopo un warm-up semplicemente disastroso.

    Alle spalle del terzetto di testa, sono giunte clamorosamente staccate le due Ducati, stavolta però in ordine invertito rispetto al solito, con un volitivo Hayden che per la prima volta in carriera ha preceduto l’illustre ma oggi quasi irriconoscibile team mate Stoner, chiaramente limitato ed anzi quasi paralizzato dalla paura di cadere, e dunque di un secondo possibile stop consecutivo in questo avvio di Campionato che avrebbe di fatto quasi azzerato le residue sue chances iridate.

    Sesto è giunto dopo un’altra autentica eternità un deludente Dovizioso, che dopo il positivissimo podio del Qatar ben davanti a Pedrosa, oggi ha decisamente fallito la controprova che, se centrata, ne avrebbe fatto l’effettiva prima guida Honda.

    Jorge vince di forza e vola in testa al Mondiale, proprio davanti al suo rivale dichiarato, ovverosia Rossi.

    Dunque andò che il buon Lorenzo, proprio come l’anno scorso a Motegi, abbia centrato la Vittoria già alla seconda prova della stagione.

    Questa volta, però, badate bene, il suo meritatissimo successo NON è stato quasi un caso come nel 2009 al Twin Ring di Casa Honda, dove il Majorchino pescò l’asso nella lotteria degli assetti dell’assurdo caos bagnato-asciutto giapponese.

    STAVOLTA Jorge ha trionfato di forza, ma anche di saggezza, scatenandosi come suo solito nella seconda parte del Gp, sempre a serbatoio alleggerito, con un forcing ugualmente velocissimo ma con un comportamento insolitamente metodico, quasi calcolatore, SENZA strafare come gli capitò proprio QUI a Jerez appena la scorsa stagione, quando finì ingloriosamente a gambe all’aria nel tentativo impossibile di raggiungere Stoner nella lotta per il terzo posto.

    Insomma, già duplice Iridato della 250 (ovvero la Classe più bella, combattuta e tecnicamente significativa, proprio perchè – come giustamente dice il mio amico Carletto Ubbiali – estrema sintesi e punto d’incontro tra la leggerezza della 125 e la forza bruta della Classe superiore, di Tutta la Storia del Mondiale Velocità) Jorge a 23 anni sta finalmente maturando anche come pilota di MotoGp, lo sta facendo adesso, quasi improvvisamente, e terribilmente in fretta.

    Il risultato di questo interessantissimo processo è qui, sotto gli occhi di tutti, e già fa tremar le vene ed i polsi agli avversari, in primis il vero graziato della giornata, ossia Rossi, suo team mate, ERGO proprio per questo il suo primo e dichiarato rivale.

    Valentino infatti bravamente, ma quasi altrettanto fortunosamente, col terzo posto conquistato oggi ha limitato i danni che avrebbero potuto essere ben più gravi, specie dopo il disastroso warm up odierno, dove era solo quattordicesimo.

    Rossi

    Fortunosamente, perchè nelle sue precarie condizioni, sia fisiche che di set-up tecnico, oggi l’urbinate avrebbe potuto solo soccombere di fronte ad uno Stoner in condizioni appena decenti, MA oggi incappato nella sua peggiore giornata da anni a questa parte – a parte l’assoluto disastro psicologico di Donington 09 – significativamente occorsa proprio qui a Jerez, una delle rarissime piste iridate dove non solo non ha mai vinto, ma per sia per sfortuna che più probabilmente per incompatibilità ambientale non ha in effetti MAI combinato nulla di particolarmente buono, avendo al massimo conquistato un terzo posto in MotoGp giusto l’anno scorso.

    Ovviamente, l’ombra della desertica beffa del Qatar, dove ha visto sfumare una vittoria già assolutamente certa, aleggiava sinistramente già sabato su Casey, ben conscio che un ulteriore disastro, ovvero un secondo stop consecutivo subito all’inizio del Campionato lo avrebbe di fatto quasi escluso dalla lotta Iridata.

    Oggi in gara Stoner non era partito male, e già stava per attaccare Lorenzo che in effetti gli faceva da tappo, quando è incappato subito in due-tre episodi limite, delle quasi cadute dove l’anteriore gli andava costantemente via.

    Dopo lo spavento provato specie in una occasione, dove per puro miracolo è riuscito a tenere su la moto, gia quasi a terra, inevitabilmente Casey ha perso fiducia e ha pertanto utilitaristicamente deciso di portare a casa comunque qualche punto, mortificando in tal modo se stesso, la sua inarrivabile Classe e ovviamente il proprio risultato finale, che infatti per la prima volta lo ha visto concludere dietro al bravo team mate Hayden, oggi buon quarto ma anche lui in realtà terribilmente deluso dallo standing finale, assolutamente impotente a lottare per il podio, mancato di ben quasi dieci secondi.

    E’ pero evidentissimo il rapido e sicuro adattamento dell’americano alla nuova GP10, specie al confronto del suo risultato di appena un anno fa qui in Andalusia, dove con la precedente osticissima Desmosedici era giunto addirittura penultimo!

    In ogni caso, è meglio che una cosa simile sia capitata a Casey proprio qui a Jerez, notoriamente la sua pista-no, dove difficilmente avrebbe comunque potuto puntare al successo.

    ORA è importante però che l’australiano dimentichi in fretta questo episodio in qualche modo umiliante, proprio perchè prodottosi per una forzata autolimitazione, insieme necessaria ed assurda. Spero vivamente che una simile gara non lasci strascichi di qualsivoglia tipo sul suo morale, già non certo altissimo dopo la atroce beffa di Losail.

    Solo le prossime corse scioglieranno questo mistero, dicendoci se l’umiliazione odierna sia stata dimenticata in fretta, oppure no.

    In generale circa la nuova Desmosedici GP10, mi sento già di dire che se da un lato l’addolcita erogazione del motore e la nuova ciclistica abbiano evidentemente reso la moto più scorrevole, malleabile ed efficacemente sfruttabile da Hayden e perfino Kallio, oggi splendido settimo, d’altra parte la sua nuova facilità possa magari ancora sconcertare lo stesso Stoner, che forse segretamente la preferirebbe più selvaggia, osticissima, brutale MA esclusivamente sua.

    Inoltre, il setting dell’anteriore necessita di urgenti modifiche, perchè già per due volte di seguito ha gravemente danneggiato Casey, privandolo non solo della vittoria a Losail, ma pure di un possibilissimo podio qui in Spagna.

    Pedrosa

    Pedrosa è stato assolutamente fantastico qui a Jerez, dove ha pienamente riscattato lo smacco iniziale di Losail e per un pelo non gli è riuscito di duplicare esattamente il solitario, entusiasmante successo di due anni fa, quando aveva letteralmente seminato Rossi, vendicando in tal modo con gli interessi la sconfitta patita in bagarre l’anno prima ad opera proprio dell’urbinate.

    Dani è stato infatti in testa per tutta la gara, dalla splendida partenza fino all’inizio dell’ultimo giro, girando velocissimo con una formidabile costanza di prestazioni, siglando anche il giro più veloce, e nelle fasi intermedie della gara pareva davvero che il consistente vantaggio accumulato lo potesse mettere al riparo da qualsiasi sorpresa.

    Purtroppo per lui, il piccolo catalano non aveva fatto bene i conti con la gigantesca voglia di vincere del conterraneo – e come tutti sanno suo acerrimo rivale – Lorenzo, oggi autore della vittoria probabilmente più perentoria e convincente della sua carriera, assieme forse solo allo schiacciante successo di Estoril 09, dove aveva letteralmente umiliato tutti (salvo il redivivo e rientrante Stoner) e soprattutto il derelitto team mate Rossi, finito fuori dal podio e seppellito da un pesantissimo distacco di quasi 23 secondi, infliggendogli una lezione assolutamente indimenticabile, tanto più cocente proprio perchè impartita usando ovviamente il suo stesso materiale.

    Quindi, per il pur ottimo Pedrosa le cose sono finite esattamente come l’anno scorso, quando la sua fuga iniziale era stata riassorbita a due terzi di gara – quindi ben prima che nella presente occasione, dove ha invece realmente sfiorato il successo del 2008 – a causa di un vistoso calo fisico, permettendo così a Rossi di riprenderlo.

    In ogni caso, Dani con la sua comunque brillantissima seconda posizione finale ha per lo meno ristabilito le gerarchie in casa HRC rimettendo al suo posto il team mate Dovizioso, oggi seppellito da un distacco pesantissimo, e restaurato la sua classifica iridata largamente deficitaria dopo il deludente settimo posto di Doha.

    Andrea, come detto prima, era chiamato ad una difficilissima controprova dopo l’ottimo esordio di Losail, ma per lui l’impresa di riuscire nuovamente a far meglio di Pedrosa proprio qui in casa sua era un impresa quasi impossibile. In ogni caso, il Forlivese non ha perso molto terreno in classifica e può ben guardare con ottimismo ai prossimi appuntamenti.

    Circa gli altri, spicca l’amaro ritiro dell’asso americano Spies (sembra per per un problema all’avantreno) che così non ha potuto dar degno seguito al bellissimo quinto posto conquistato in Qatar e alle belle prove di sabato, aggiungendosi all’inglorioso DNF di Capirossi, caduto appena al quarto giro. Assolutamente negativo il risultato del team Tech3 anche per quanto riguarda Edwards, oggi solo dodicesimo.

    Dando uno sguardo generale a questo Gp nel suo insieme, spicca il nuovo trionfo Yamaha che si conferma nettamente e per l’ennesima volta quale miglior moto in campo, statisticamente siglando oggi il SEDICESIMO doppio podio in MotoGp dal 2008.

    Inoltre sempre parlando di Storia, questa è stata inoltre la PRIMA vittoria in patria per il Campione Majorchino nella MotoGp, pertanto altamente significativa anche sotto questo personalissimo aspetto.

    Sicuramente è poi da segnalare il sorprendente Record Mondiale fatto proprio oggi da Toni Elias, che diviene il primo rider della Storia ad aver vinto Gp in 125, 250, MotoGp E la neonata Classe Moto2!

    Tra l’altro, sempre parlando di statistiche, era certo da parecchio tempo che non si segnalavano simili distacchi in un Gp, specie di tipo così lento come questo di Jerez. Infatti, dopo i primi tre troviamo le due Desmosedici staccatissime, di 9 secondi quella di Hayden, 10 l’ammiraglia rossa di Stoner, e poi un altro incredibile gap a separare i successivi arrivati, con Dovi sesto a ben 23 secondi, poi Kallio settimo e Melandri ottavo dopo un’altra autentica eternità ad oltre 34 secondi!

    Seguono poi ulteriormente distanziati, ma comunque oggi molto positivi, De Puniet ed Espargaro, seppelliti da oltre 36 secondi, tallonati a ruota da Simoncelli.

    Circa la classifica parziale, come già detto troviamo in testa Lorenzo con 45 punti, quasi tallonato dal team mate a quota 41. Dietro il duo Yamaha ufficiale notiamo ben più staccata la coppia HRC, con Pedrosa terzo a 29 e Dovizioso con 26, ma in coabitazione con Hayden alla quarta piazza.

    Quinto è De Puniet a quota 17, poi Edwards con 12 ed un terzetto di delusi con 11 lunghezze, formato da Melandri, Stoner e Spies. Di questi primi otto, solo gli ultimi due citati hanno già subito uno stop.

    Ora la scena mondiale ed il relativo carrozzone si spostano di poco, attraversando appena i Pirenei, quindi sempre in Europa dove è in programma tra tre settimane il Gp di Francia in un altro osceno e lentissimo tracciato, se possibile ancora più brutto di quello andaluso, ovvero il patetico e cadente Bugatti di Le Mans, inviso praticamente a tutti i piloti e particolarmente detestato da Stoner, che lo ha sempre giustamente considerato un orrendo kartodromo da quattro soldi.

    Ovviamente, si tratta di un altra pista favorevolissima alle Yamaha, che ci hanno vinto moltissimo, ultime due edizioni comprese, nel 2008 con Rossi e l’anno scorso con Lorenzo in una epica sfida flag to flag, mentre nel 2007 vinse a sorpresa Vermeulen sotto un autentico nubifragio.

    Quindi, una location dove le precarie condizioni meteo in questa stagione hanno sempre giocato un ruolo essenziale, perciò sempre prona a possibili e gustosissime sorprese………:)

    Ergo, non prendete assolutamente impegni per il penultimo week end di Maggio, ed appuntamento certo ed imprescindibile in Terra di Francia per il terzo adrenalinico episodio di questa già incertissima, imprevedibile ed elettrizzante Saga MotoGp edizione 2010!

    DONOVAN

    Foto: Motoblog.it