MotoGP Spagna 2011: la Honda accusa i commissari di gara

La Honda accusa i commissari di gara del GP di Spagna, dove le molte cadute hanno complicato il lavoro a bordo pista e dove qualcuno sospetta che favorissero i piloti iberici

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    Continua la polemica contro i commissari di gara del Gran Premio di Spagna 2011, colpevoli secondo la Honda di aver abbandonato Marco Simoncelli e soprattutto Casey Stoner nel momento delle loro rispettive cadute, favorendo così la cavalcata dei piloti di casa verso podio e vittoria: “pretendo spiegazioni. In sei per Rossi, nessuno per Stoner. E’ un comportamento poco sportivo ed elegante. Una vergogna”; ha affermato Livio Suppo. Il manager del team della Repsol, se l’è presa soprattutto per le vicende relative a Stoner steso da Rossi e poi non aiutato a ripartire come invece fatto con il campione pesarese.

    Non si placa lo scontro in MotoGP relativo alla gara di Jerez de la Frontera e che ha visto trionfare Jorge Lorenzo, mentre Stoner e Rossi finivano giù per terra e dopo l’indagine della Fim sui commissari di gara, accusati soprattutto della Honda ufficiale di non aver svolto correttamente le loro funzioni. “Non è stato corretto. Servirebbe un arbitro imparziale, ma qui contano più certe amicizie”, ha accusato Casey; mentre Simoncelli cerca di evitare lo scontro ma anche la sua versione lascia qualche perplessità sui marshall spagnoli: “sono arrabbiato. Urlavo di venire, ma non so cosa stessero aspettando”.

    Dunque, commissari sotto indagine perchè a qualcuno è venuto il sospetto che abbiano favorito fin troppo i padroni di casa Lorenzo e Pedrosa, cercando di non aiutare i principali rivali per il titolo, anche se il regolamento non prevede l’obbligo di far tornare in pista un pilota caduto.