MotoGp Spagna 2012: Stoner domina Jerez e bastona gli spagnoli a casa loro

Seconda prova Mondiale della MotoGp a Jerez, conquistata finalmente da Stoner che batte nettamente lorenzo e Pedrosa, con Crutchlow quarto

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    Stoner Jerez 12

    Il secondo atteso episodio di questa già estremamente appassionante Saga MotoGp 2012, andato in onda dall’ignobile kartodromo Andaluso di Jerez tormentato da variabili ed alternate condizioni meteo di pioggia ed asciutto, ha visto il convincente Trionfo scacciacrisi di un Stoner rinato e letteralmente fantastico che con una gara monstre ha riscattato in pieno un week end iniziato sottotono – anche a causa della sconcertante alternanza di bagnato ed asciutto nelle prove, cui il suo Team non ha evidentemente saputo reagire a dovere – battendo i due rivali spagnoli di sempre, ovvero Lorenzo e Pedrosa, proprio nella loro tana, su una pista che detesta cordialmente e dove NON aveva MAI vinto fin’ora.

    Il serio problema fisico che gli era costato la Vittoria nella prediletta Losail – ovvero l’insidioso e gravemente limitante arm pumping al braccio destro – si è manifestato ancora ma stavolta NON con la stessa intensità, consentendo all’asso australiano di vincere comunque la gara in scioltezza, accelerando anzi il ritmo in modo decisivo negli ultimi due giri, non concedendo quindi alcuna chance al tenacissimo segugio Lorenzo – vincitore qui delle ultime due edizioni – di attaccarlo nel finale.

    Terzo è arrivato un Pedrosa oggi in chiaro affanno nel suo tracciato prediletto, avendo il suo bel d’affare per controllare i continui attacchi di un Crutchlow letteralmente scatenato che a bordo della nera Yamaha Tech3 ha battuto nettamente il team mate Dovizioso centrando il secondo quarto posto consecutivo e cominciando altresì a prenotare lo scranno dello spento Spies – anche qui in Spagna in preda ad una crisi semplicemente sconcertante – nel Team Ufficiale di Iwata.

    Dopo il sempre positivo Forlivese troviamo le due Honda private di Bautista e Bradl davanti alle derelitte Ducati Ufficiali di Hayden e dell’ex pilota urbinate che in extremis ha stavolta evitato il disonore di arrivare per l’ennesima volta buon ultimo tra le moto di Borgo Panigale.

    Come Volevasi Dimostrare.

    Lo avevo ripetuto più volte.

    Stoner è il Più Forte, per giunta in sella alla moto migliore, ed in condizioni fisiche appena decenti ormai nessuno può batterlo, neppure Lorenzo nella sua pista di Casa, neppure dove non aveva prima MAI vinto – rimediando al massimo un terzo posto nel 2009 – e dopo prove per lui solo mediocri.

    Del resto, ci avrebbe trionfato sicuramente pure l’anno scorso, se non fosse stato criminalmente atterrato da un certo ex pilota che aveva anteposto la sua ormai inutile ambizione al suo Talento ormai totalmente – seppur ci sia mai stato, senza l’aiuto di mille privilegi, imbrogli ed altrettante eternamente impunite scorrettezze – azzerato.

    Ormai l’unico tracciato rimasto a non aver MAI visto un Trionfo Iridato dell’asso australiano – eliminato dall’elenco proibito anche l’odiato kartodromo andaluso – è l’Estoril, guarda caso proprio teatro del prossimo appuntamento iridato ed altro (ex) feudo privato di Jorge, sebbene l’anno scorso abbia visto invece vincitore il terzo incomodo nella partita Mondiale, ovvero quell’indomito (e spesso sfortunato) Pedrosa qui all’ottavo Podio casalingo consecutivo.

    LaPresse

    Nessuna paura.

    Casey, ormai lo sapete, è nettamente il migliore sul bagnato come sull’asciutto e braccio destro permettendo – stavolta infatti c’è una sola settimana, e non già tre per recuperare – sfaterà pure l’ultimo incantesimo portoghese tra pochissimi giorni, con sempre gli eterni rivali Lorenzo e Pedrosa a rincorrerlo, OGNI altro pilota assolutamente escluso fin d’ora dalla lotta Iridata

    Salvo sempre possibili infortuni, sarà sicuramente così fino alla fine del Campionato, ma sempre – e soprattutto alla fine dei giochi – con Stoner davanti.

    Aspettare, per credere.

    Chi si sta nettamente imponendo quale quarta forza del Campionato – e seconda Yamaha M1 in campo, pur cavalcando una Satellite – è il sorprendente Crutchlow, primo dei privati e dei non alieni.

    Oggi lo scatenato Cal ha pure imbroccato la corretta copertura anteriore montando – la gara è partita infatti come dry race – una hard slick risultando il solo tra i piloti rimasti davanti (sebbene l’abbiano in realtà scelta in ben 13 su 21 partenti) ad aver effettuato in extremis questa smart move che gli ha consentito di insidiare fin quasi alla fine il Podio di Pedrosa battendo nettamente nel contempo il team mate Dovizioso – nonche stabilendo il Giro Veloce della gara (1.40.019) alla quindicesima tornata: l’ultimo Britannico a riuscirci nella Classe fu addirittura il Grande Barry Sheene nel remoto 1984 a Kyalami! – che aveva effettuato la comune e conservativa scelta della gomma soft.

    E’ significativo comunque che TUTTI gli occupanti il Podio corressero con la soft (sebbene la Bridgestone la chiami medium compound) anteriore, segno che anche avvantaggiato dalla scelta pneumatica Crutchlow in sella ad un mezzo privato non sia per ora in grado di battere i mezzi ufficiali – Spies in piena crisi a parte – pur con la sua guida aggressiva e dinamica che ha messo pressione fin dall’inizio sul malcapitato Pedrosa, reo di aver perso troppo tempo all’inizio lasciando inesorabilmente scappare gli avversari.

    Cal è ci arrivato davvero molto vicino, comunque, mancando il podio di Dani solo per 0,4 secondi e finendo complessivamente ad appena 2,5 dalla vetta, ovvero un enorme miglioramento rispetto a Losail, sebbene ottenuto sfruttando condizioni ambientali molto diverse.

    Come detto, pure Dovi ed il malcapitato Hayden – partito bene dalla terza casella della prima fila e rimasto in tale invidiabile posizione solo per pochissime tornate prima di un degrado della coperture incredibilmente rapido – hanno pagato cara l’errata scelta della gomma davanti.

    Il fatto è che l’asfalto presentasse alla partenza diverse insidiosissime chiazze umide, tanto che a molti top riders tale scelta sia apparsa quella più logica e prudente.

    Sono molto curioso di vedere cosa potrà combinare lo scatenato Britannico all’Estoril: credo che anche in Portogallo la quarta piazza finale sia già prenotata per il rider Tech3, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche!

    In Portogallo uno dei favoriti d’obbligo è Jorge, essendo questo tracciato da sempre – ovvero per ben tre anni consecutivi, dal 2008 (anno del suo esordio in MotoGp) al 2010 – Lorenzo’s Land, e forse il suo preferito in assoluto.

    Qui a Jerez però, pur essendo stato l’unico a resistere al forcing messo in campo da Stoner, il majorchino non è mai apparso veramente in grado di poter attaccare l’australiano.

    Quando nell’estremo finale di gara ci ha provato sul serio, ha fatalmente sbagliato, perdendo quindi ogni possibilità di successo, ritirando i remi in barca ed accettando la seconda piazza forse consolato dal fatto di rimanere comunque in testa al Mondiale.

    LaPresse

    Che dire di Rossi?

    Dopo essersi coperto di vergogna con (di gran lunga!) le più disastrose prove della sua carriera – ogni volta codesto ex pilota in completo disarmo batte il triste record negativo precedente: sebbene si sia già classificato quattro volte tredicesimo al sabato in MotoGp, non si era mai sognato prima di buscare l’incredibile abisso di circa 3,5 secondi dalla pole e ben 2,4 dal team mate, ovvero autentiche Eternità, finendo pure battuto da una CRT e facendo praticamente lo stesso tempo (la differenza è impercettibile) di Marquez in Moto2! – l’urbinate ha disputato un’altra prova patetica e semplicemente penosa, assolutamente senza speranza alcuna di miglioramento purchessia.

    Se l’avere acchiappato in extremis il nono posto (anche a causa di un errore di Barberà nel finale e del ritiro di DePuniet) anzichè l’undicesimo di Losail costituisca titolo di merito ed il sensibile miglioramento di cui ha poi blaterato il suddetto – avvallato in queste sconcertanti dichiarazioni pure da Guareschi – allora vuol dire proprio che in Ducati si siano bevuti il cervello, avendo ormai completamente rinunciato a reagire a questa autentica debacle, peraltro abbondantemente annunciata.

    Qualcuno ha detto che il soggetto in questione si stia comportando APPOSTA in tale miserevole modo proprio per farsi cacciare a meritatissimi calcioni nel deretano dal team mettendo fine a questa penosa esibizione biennale di disastri continui, pure evitando così, nel contempo, di pagare LUI rovinose penali per rescissione unilaterale del suo lucroso e totalmente immeritato contratto.

    Nossignori.

    Rossi non farebbe MAI di proposito queste immani figuracce, distruggendo nel contempo sistematicamente quel poco che resta della sua immagine e tutte le sue percentuali statistiche, ormai in gigantesco, rapidissimo ed irreversibile ridimensionamento.

    Semplicemente, ci troviamo di fronte NON già all’inconcepibilmente veloce declino del Talento di un pilota, certamente in apparenza il più incredibilmente rapido che la Storia Motociclistica Mondiale abbia mai registrato, bensi alla scoperta palmare che detto Talento NON SIA IN REALTA’ MAI ESISTITO, sic et simpliciter, senza tutti i molteplici imbrogli, le gravissime impunite scorrettezze e gli infiniti privilegi eternamente goduti da codesto individuo, per di più sempre invariabilmente assistito dalla immancabile Cospicua Unica Lodevole Operosa buonasorte.

    Siamo invece, ovviamente e semplicemente, di fronte allo smascheramento totale, completo e di fronte all’universo Mondo (che ormai si sta sbellicando dalle risa in modo irrefrenabile) della Più Grande Bufala Mediatica del Ventunesimo Secolo.

    La Grande Truffa è finita, finalmente e per sempre, nell’unico modo possibile, ovvero con il suo vergognoso sbugiardamento, piramidale, Universale e Planetario.

    Amen.

    Meditate gente, meditate.

    Il suo team mate Hayden, pur su di una pista altamente sfavorevole per caratteristiche e tradizioni alla sua cavalcatura, è stato bravissimo in prova staccando il terzo tempo assoluto e la prima fila – dove le Ducati non si erano viste ormai da gran tempo, non dimentichiamolo – e pure nei primi giri, mantenendo bravamente la terza posizione fino al precocissimo e vistoso calo in toto delle sue gomme, non solo di quella soft anteriore.

    Ahimè, il tutto è durato veramente poco.

    Almeno, però, il soldatino Nicky ci ha provato, divertendosi per qualche tornata a mantenere la D16 là davanti, dove eravamo soliti vederla con sopra un certo signor Stoner………..:)

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    Tra le CRT, attardato Edwards (mai a suo agio qui con la sua Suter e finito praticamente doppiato) e ritirato DePuniet, apprezzabili sono risultate le gare di Espargaro e Petrucci, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo al traguardo, sebbene staccatissimi (oltre 34 secondi per Aleix) da Spies, ultimo delle MotoGp a sua volta finito a tre secondi da Barberà.

    La Classifica Piloti intanto vede sempre Lorenzo in vetta con 45 punti ma adesso incalzato molto da vicino da Stoner con 41. Terzo è ovviamente Pedrosa a quota 36, seguito da Crutchlow a 26 e dal suo team mate Dovizioso a livello 22.

    Bautista segue sesto a 19 lunghezze, tallonato da vicinissimo da Hayden a 18 e da Bradl (che una tantum all’Estoril correrà con la moto colorata in bianco-verde per la sponsorizzazione Linear, cosa che si ripeterà pure a Misano) con 17, mentre noni ex aequo sono Barbera e Rossi con 13.

    Decimo, ovvero undicesimo (numero palindromo che ricorre periodico per l’abbacchiatissimo Elbowz: oltre ad essere l’11 il suo numero di gara, è arrivato oggi undicesimo in corsa!) è Spies a quota 10.

    La Graduatoria Parziale Costruttori vede la coppia Honda e Yamaha in vetta a pari punti con 45 lunghezze, mentre la Ducati segue già staccata a 18, ben davanti ad un nugolo di CRT, ovvero ART a 7, Suter a 4, Ioda a 3 e BRQ-FTR a 2.

    Adesso, come detto più volte sopra, ci aspetta questo stesso fine settimana, sempre nella vecchia Europa e (razionalmente) nella penisola iberica, la trasferta portoghese dell’Estoril, una pista sempre lenta ma più scorrevole e meno tormentata rispetto al kartodromo andaluso che per fortuna per un anno non dovremo più vedere.

    Qui Lorenzo – che compirà 25 anni il primo giorno di libere -ha vinto per ben tre volte di fila in MotoGp prima di lasciare al conterraneo Pedrosa la Vittoria 2011, mentre Stoner, unico caso tra i circuiti attualmente in calendario, non ci ha mai vinto nella Classe (in 250 si, però) arrivando prudente terzo – veniva del resto dall’atterramento subito a Jerez, dove avrebbe per altro sicuramente vinto – l’anno scorso dietro al Majorchino.

    Poco male, anche l’Andalusia in questa stagione è stata concellata dal suo libro nero, come del resto pure Le Mans in quella appena passata.

    I precedenti di questi due forse inaspettati trionfi (entrambi significativamente targati HRC) sono il miglior viatico per Casey verso Estoril, cui deve guardare con rinnovato ottimismo, velato forse solo dal pochissimo tempo a disposizione per recuperare una forma accettabile del suo braccio destro.

    Proprio per questo, vedremo con ogni probabilità l’asso australiano provare il meno possibile, riservando tutte le sue energie per la gara, esattamente come successo in Spagna.

    Il meteo qui sempre incerto e variabile potrebbe poi scombinare i piani di tutti ad ulteriore similitudine con Jerez: sarebbe un altro aiuto per Stoner, perchè la guida sul bagnato è notoriamente meno stressante fisicamente che non quella sull’asciutto.

    Quarto l’anno scorso fu Dovizioso, che completò un convincente trionfo di Marca per la HRC.

    Storicamente, in Portogallo accadono sempre cose interessanti: basti a questo proposito citare la drammatica corsa del 2006, penultima gara in assoluto della Prima Era MotoGp 1000, teatro della lotta fratricida con conseguente stolido atterramento di Hayden da parte dell’invidioso team mate Pedrosa, clamorosamente favorendo in tal modo Rossi che però fu bruciato sul traguardo dall’audace Elias per soli 2 millesimi di secondo, perdendo fatalmente lì il Mondiale finito giustamente nelle mani di Nicky dopo il disastro di Valencia.

    In quella stessa occasione si mise ancora in luce, in prova, l’aggressivo e precoce Talento di Stoner, (nonostante la sfortuna in gara) al suo primo anno nella Classe con la Honda Clienti.

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    Dunque, gli ingredienti per un gustosissimo week end – reso doppiamente elettrizzante dal contemporaneo spettacolo Iridato della WSBK a Monza, che vi festeggerà ufficialmente i suoi gloriosi primi 25 anni di Storia con tantissimi ospiti illustri, tra cui i Grandi PluriCampioni WSBK Merkel, Polen e Fogarty oltre a Slight, Pirovano, Chili, ed altri – motoristico al ventoso circuito marino dell’Estoril, dove il meteo capriccioso ed instabile l’ha sempre fatta da padrone, ci sono davvero tutti, dalla probabiissima conferma di Stoner ai desideri di rivincita dei suoi eterni rivali spagnoli.

    Pertanto, disdite assolutamente tutti gli impegni per questo prossimo fine settimana doppiamente (anzi triplamente, c’è anche l’appuntamento a Sonoma in California per la AMA SBK all’Infineon Raceway, unica data dell’anno in cui i Tre Campionati sono in contemporanea!) spettacoloso, ed appuntamento certo ed improrogabile in Terra Portoghese (o in Brianza oppure in California, a scelta…….:) per una nuova attesissima puntata di questa già appassionante, adrenalinica ed insostituibile Saga MotoGp 2012!

    DONOVAN