MotoGP, Stoner: “torno quando voglio”

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    Casey Stoner

    AP/LaPresse

    È tempo di interviste per i due piloti del team HRC, Dani Pedrosa e Casey Stoner, l’impegno questa volta è stato organizzato dal main sponsor del team interno Honda: la Repsol. Il primo protagonista di questa intervista è stato lo spagnolo che ha praticamente fatto un semplice resoconto di questa prima metà di stagione, che lo vede in seconda posizione mondiale a 23 punti di distacco dallo spagnolo di casa Yamaha Jorge Lorenzo, avanti di nove punti rispetto al suo compagno di team. Di ben altro spessore è stata l’intervista dell’australiano che ha offerto sicuramente spunti interessanti.

    Stoner affronta inizialmente l’argomento che ha sconvolto tutte quelle che erano le certezze per la stagione 2013, ovvero il suo ritiro dal motomondiale, aprendo quindi di fatto un fanta mercato-piloti che non è ancora chiuso. Stoner nelle sue dichiarazioni non sembra escludere la possibilità di tornare almeno per qualche gara singola (voce che era già circolata nei paddock), e lo fa con parole forti: “Non mi è mai capitato di pensare che non guiderò più su questa o piuttosto quella pista. Posso tornare quando voglio. Non correndo a tempo pieno, ma solo su qualche pista. Mi mancherà gareggiare, ma sfortunatamente questa è solo una piccola parte del nostro lavoro, molto piccola. Però mi mancheranno anche tante persone con cui ho lavorato, divedendo tanti momenti felici. Non vederli più sarà veramente triste”.

    Dopo aver parlato del suo ritiro e di quello che potrebbe essere il suo futuro, l’australiano esprime il suo parere sul suo successore in casa HRC, Marc Marquez, che arriverà la prossima stagione dalla Moto2 grazie all’abolizione della regola rookie, ecco le parole certamente poco lusinghiere di Casey sul giovane Marc: “Non saprei dire cosa sarà in grado di fare, perchè non sono certo del livello della Moto2. Sicuramente lui ha qualcosa in più rispetto alla concorrenza, ma non sono troppo convinto del valore dei suoi rivali. Nessun pilota della Moto2 è arrivato in MotoGp andando subito forte. Stefan Bradl ha fatto qualche buona gara, ma ha fatto anche diversi errori. Forse quindi la sua situazione sembra migliore di quello che è, ma se c’è un pilota di Moto2 che può vincere in MotoGp, beh credo che quello sia lui”.

    Il campione del mondo in carica però continua a rincarare la dose, dando del presuntuoso al dominatore annunciato di questa stagione di Moto2: “Penso che ogni pilota abbia opinioni diverse riguardo alla guida, quindi non mi aspetto che Marc mi chieda dei consigli. Anzi, probabilmente pensa di essere già migliore di me, perchè ha grande fiducia in sé stesso e nei suoi mezzi. Per questo credo che dovrebbe calmarsi un po’, perchè questa categoria non è assolutamente facile”.

    AP/LaPresse

    L’intervista continua e l’argomento rimane sempre lo stesso: l’opinione che Stoner ha degli altri piloti. Questa volta però si parla dei suoi colleghi della MotoGP Lorenzo e Pedrosa, ma in questo caso l’opinione di Casey è completamente diversa, con parole di ammirazione e rispetto: “Credo che il livello si stia alzando anno dopo anno. E’ un onore dividere il podio così spesso con Lorenzo e Pedrosa, perchè siamo cresciuti insieme, anche nelle classi inferiori: ci rispettiamo molto anche in battaglia e sono molto contento di dovermi giocare questo ultimo titolo proprio con loro”.

    Finalmente anche il canguro australiano arriva ad analizzare l’andamento di questa stagione, almeno di questa prima metà, dicendosi contento del suo livello di competitività, ma elencando anche una serie di fattori che, secondo lui, hanno contribuito ad accumulare quel distacco di circa 30 punti da Lorenzo: “Sono contento del mio livello, ma abbiamo commesso un paio di errori al Mugello e al Sachsenring che ci hanno lasciato un po’ indietro nella classifica del campionato. Anche a Le Mans credo che avrei potuto vincere sull’asciutto, ma sfortunatamente le cose non vanno sempre come pianificate. Per esempio, in Qatar avevo decisamente il passo migliore, ma poi ho avuto problemi di arm pump (indurimento degli avambracci a causa delle forti sollecitazioni che queste MotoGP causano ndr). Senza contare i problemi che abbiamo avuto con la nuova gomma anteriore, che ci rende complicata la messa a punto della moto. Gli errori però capitano e posso solo promettere che farò del mio meglio fino alla fine dell’anno”.

    Infine, Casey Stoner torna alla carica attaccando questa volta la stampa che, secondo lui, lo aveva ritenuto tagliato fuori dalla lotta mondiale troppo presto dopo gli errori in cui l’australiano era incappato al Sachsenring e al Mugello: “Lo fanno sempre, anche l’anno scorso. Quando non eravamo davanti nel Mondiale, si erano dimenticati di noi. Ogni anno mi capitano un paio di gare storte e subito le persone si dimenticano di me. Invece dovrebbero ricordarsi che sono un campione del mondo e che non mi arrendo troppo facilmente”.