MotoGP Suzuki, Bautista: “2010 difficile ma positivo”

Anche se la MotoGP 2010 è stata abbastanza impegnativa per Bautista, lo spagnolo può ritenersi soddisfatto del suo primo anno nel motociclismo che conta

da , il

    Bautista 2010

    Ap/LaPresse

    Il 2010 in MotoGP per il pilota della Suzuki, Alvaro Bautista, è stato sicuramente un anno di adattamento piuttosto difficile ma anche con dei lati positivi. Infatti la GSV-R ha lamentato più volte problemi di affidabilità e ne ha pregiudicato la sicurezza e lo stile di guida dell’ex centauro della 250cc. Innanzitutto la moto giapponese non si è mai rivelata competitiva nè con lo spagnolo nè con Loris Capirossi. Bautista, nonostante la clavicola fratturata a metà stagione, è più volte andato a punti terminando per ben due volte al quinto posto.

    Anche se la MotoGP 2010 è stata abbastanza impegnativa per Bautista, lo spagnolo può ritenersi soddisfatto del suo primo anno nel motociclismo che conta.

    Anche se il giovane rider e Capirossi sono sempre stati fiduciosi sulla Suzuki, la moto non è riuscita ad essere competitiva al pari delle altre. Ma l’esordio dell’ex pilota 250 è stato positivo e dal 2011 sarà lui a gestire da solo lo sviluppo della moto, visto che Capirex ha fatto ritorno in Ducati.

    L’obbiettivo per il 2011 è sicuramente l’affidabilità della Suzuki: “è stato un buon anno, nonostante l’infortunio perché abbiamo recuperato nella parte finale della stagione e questo mi ha aiutato a saperne di più sulla moto. La squadra sa che cosa voglio e di cosa c’è bisogno per andare veloci, ora resta da vedere se la Suzuki possa darmi una moto più competitiva. Il prossimo anno sarò il solo pilota della squadra e quando avremmo delle cose nuove da provare ci si metterà più tempo ma la Suzuki si concentrerà su di me e cercherà di migliorare ciò che chiedo. Lo vedo come un punto più positivo che negativo”.