MotoGP Suzuki: Bautista, “Ho già battuto Lorenzo”

MOTOGP - Bautista chiede attenzione: quest'anno la Suzuki sembra il proverbiale vaso di coccio tra i vasi di ferro della Honda della Yamaha e della Ducati, ma lo spagnolo non ci sta e fa partire un affondo nei confronti del campione del mondo in carica, il connazionale Jorge Lorenzo

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    MOTOGPBautista chiede attenzione: quest’anno la Suzuki sembra il proverbiale vaso di coccio tra i vasi di ferro della Honda della Yamaha e della Ducati, ma lo spagnolo non ci sta e fa partire un affondo nei confronti del campione del mondo in carica, il connazionale Jorge Lorenzo.

    Alvaro Bautista ha infatti chiamato in ballo i tempi della classe 125cc e della 250cc, ricordando che in passato ha già battuto Lorenzo e che con il duro lavoro (soprattutto sulla sua moto) potrebbe riuscirci anche nella classe regina del Motomondiale.

    SUZUKI – La moto azzurra del Team Rizla Suzuki sembra destinata a una stagione da comprimaria. Perso Loris Capirossi, ora può puntare sul suo unico pilota superstite, lo spagnolo Alvaro Bautista, che ha anzi rilasciato dichiarazioni in cui si mostra piuttosto sicuro di se stesso: “Non so se e quando riuscirò a vincere una gara, quello che so è che ho avversari che hanno vinto gare o anche il titolo, come Lorenzo, che ho già battuto quando correvo in altre categorie,” ha dichiarato Bautista, “So che non è facile, e che dovrò lavorare duro per farcela, ma perché non dovrei riuscirci in MotoGP?

    BAUTISTA – Gli altri team sembrano di fatto superiori, sia per moto che per piloti, ma il giovane spagnolo insiste, convinto che l’essere l’unico pilota del team non è una debolezza, ma un vantaggio: “Come unico pilota, Suzuki lavorerà su quello che gli chiedo. Se avessi un compagno di squadra, potrebbe spingere verso un’altra direzione,” ha dichiarato Bautista, chiamando in causa anche Valentino Rossi nell’anno del suo passaggio alla Yamaha, “Quando Valentino andò in Yamaha, la moto era probabilmente inferiore alle altre, ma l’ha trasformata in un mezzo vincente. Credo che lavorando duro, e sapendo cosa fare al momento giusto, la GSV-R possa migliorare.”