MotoGP test Aragon 2012: Pedrosa il più veloce, Lorenzo sempre costante

da , il

    Casey Stoner, Dani Pedrosa

    AP/LaPresse

    Per i piloti di Honda HRC e della Yamaha Fctory è ancora tempo di test, infatti dopo i test svoltisi sul circuito di Brno il lunedì successivo alla gara, oggi e domani i riders delle case giapponesi scenderanno nuovamente in pista per testare le nuove gomme portate dalla Bridgestone e per cercare di migliorare il set-up di base della moto migliorando quei piccoli particolari che, in una lotta per il mondiale così serrata, possono fare la differenza. Il circuito scelto per questi test è il tracciato spagnolo di Aragon dove il circus della MotoGP approderà l’ultimo week end di Settembre per l’ultima gara in terra europea prima delle tre trasferte in orienteche precedono la gara di chiusura di Valencia.

    Questi test saranno importanti per l’inglese Jonathan Rea, ingaggiato dall’HRC come sostituto dell’infortunato Stoner, che dovrà migliorare il suo feeling con la RC213V gommata Bridgestone per avvicinarsi magari ai tempi degli altri top riders della MotoGP, o comunque assottigliare il distacco accusato durante i test sul tracciato Ceco e cercare quindi di aiutare Pedrosa a conquistare il mondiale. In casa Honda è da segnalare anche la presenza del tedesco Stefan Bradl che lavorerà principalmente sulla messa a punto della sua moto per risolvere i problemi di grip al posteriore che ultimamente hanno colpito la sua Honda LCR.

    La Yamaha che già nei precedenti test aveva dato da provare a Jorge Lorenzo un prototipo della moto che avrebbe fatto l’esordio nella prossima stagione, continuerà a portare avanti il proprio programma di sviluppo con l’obiettivo di accelerare i tempi di sviluppo della moto per battere così la concorrenza dei rivali.

    Come detto in questi test verranno provati gli pneumatici Bridgestone di nuova concezione, i cui effetti misurati ai test di Brno la settimana scorsa non possono essere valutati in modo chiaro. Il pneumatico è realizzato con una mescola di gomma dura ed è stato sviluppato per fornire maggiore aderenza. A Brno alcuni dei piloti che lo hanno testato e hanno effettivamente notato un miglioramento nelle prestazioni rispetto al composto rigido esistente, ma per testare il nuovo prodotto al meglio la Bridgestone spera di trovare condizioni metereologiche migliori ad Aragon.

    AP/LaPresse

    Nella prima giornata di test il più veloce è stato Dani Pedrosa che in sella alla sua Honda è stato capace di stampare un ottimo tempo, andando a infrangere il muro dell’ 1’48 e lasciando il suo connazionale con cui si sta giocando il mondiale a quasi mezzo secondo. Come sempre i risultati cronometrici nelle giornate di test non hanno molto valore, inoltre bisogna considerare che il maiorchino stava provando la moto che scenderà in pista nella prossima stagione e quindi non era alla ricerca del tempo sul giro singolo.

    Dani nel corso della giornata ha continuato a lavorare sul setting della RC213V, anche se a fine giornata non era soddisfatto fino in fondo: “Abbiamo lavorato sul grip posteriore e sulla mappatura del motore. La sospensione oggi non era il massimo, quindi per ora il mio test non è perfetto. Domani riproveremo le stesse cose per farci un’idea di cosa poter usare nelle prossime gare”. Il piccolo spagnolo sa che la lotta per il mondiale si gioca sui decimi/centesimi di secondo e per questo cerca di mettere a punto ogni aspetto della sua RC213V.

    Pedrosa non è l’unico a non essere pienamente soddisfatto dal comportamento della moto, anche Jorge Lorenzo sembra essere scettico sulle novità arrivate dal reparto corse di Iwata infatti non è stato soddisfatto dal comportamento del nuovo telaio, quello in versione 2013, che la Yamaha ha portato per questi test. Ecco le dichiarazioni del maiorchino alla fine della prima giornata: “Non vedo questa gran differenza con quello precedente. Qui possiamo provare a battere il record delle 800 visto che il rettilineo aiuta molto le 1000, ma sarà necessario essere veloci anche nella parte tecnica, e ci stiamo riuscendo. Stiamo perdendo un pochino in velocità di punta rispetto a Dani Pedrosa, che pesa poco, ci mancano 4 o 5 km/h. Forse è quello il problema principale, ma questo circuito non è solo il rettilineo. Ci sono un sacco di curve e lì, ripeto, siamo veloci. Domani continueremo a provare il nuovo telaio, forse proveremo un nuovo motore per vedere se troviamo un po’ più di potenza. Ci concentreremo anche sulle sospensioni e sulle forcelle per migliorare il feeling in entrata di curva”.

    Per quanto riguarda gli altri piloti presenti a questi test: Ben Spies chiude a poco meno di due decimi dal compagno di squadra, Stefan Bradl chiude a 1”6 dal compagno di marca Dani Pedrosa, mentre Jonathan Rea con la moto gemella di Dani (quella che solitamente è la moto di Stoner ndr) chiude addirittura a 3”5 dal leader. Da segnalare che la moto di Casey è stata guidata per alcuni giri anche dal giovane pilota tedesco.

    Che i vertici di HRC abbiano in mente di lasciare a piedi Rea dando la moto ufficiale al pilota di Cecchinello?

    Ecco ora i tempi con cui si è chiusa la prima giornata:

    1. Dani Pedrosa – Honda – 1’47″983

    2. Jorge Lorenzo – Yamaha – 1’48″471

    3. Ben Spies – Yamaha – 1’48″647

    4. Stefan Bradl – Honda – 1’49″570

    5. Jonathan Rea – Honda – 1’51″410

    AP/LaPresse

    È stato invece Jorge Lorenzo su Yamaha a stampare il miglior crono della seconda giornata di test sulla pista iberica. Il pilota maiorchino ha girato in 1’48”244 togliendo due decimi al tempo fatto registrare nella prima giornata restando però lontano dal miglior tempo fatto registrare dal connazionale di casa Honda nella giornata di Martedì. Jorge ha anche portato a termine una simulazione gara compiendo 22 giri, dopo la quale si è detto abbastanza soddisfatto, nonostante nel pomeriggio abbia lamentato un problema alla gomma posteriore.

    Dani Pedrosa ha chiuso la seconda giornata di test in seconda posizione con un tempo di 1’48”499, a circa mezzo secondo dal suo miglior crono della precedente giornata. Dani insieme alla sua squadra ha portato avanti il lavoro di sviluppo della moto provado anche alcune novità, quali un nuovo scarico e un nuovo ammortizzatore posteriore, che sembra abbiano trovato il favore del pilota HRC.

    Discorso a parte per il suo compagno di squadra Jonathan Rea che ha chiuso questa due giorni di test con il miglior crono di 1’50”057, togliendo 1”4 al tempo fatto registrare Martedì e trovandosi di fatto “solamente” a 1”8 dal miglior crono di Lorenzo e a poco più di un secondo dalla M1 di Spies. Da segnalare che l’inglese a partire dalla giornata di Venerdì sarà sulla pista del Nurburgring in sella alla sua CBR1000RR Superbike per affrontare il dodicesimo round del mondiale delle derivate di seire.

    Ecco ora i tempi con cui si è chiusa la seconda giornata:

    1 Jorge Lorenzo 1’48.244 SPA YAMAHA Yamaha Factory Racing Team

    2 Dani Pedrosa 1’48.499 SPA HONDA Repsol Honda Team

    3 Stefan Bradl 1’48.834 GER HONDA LCR Honda MotoGP

    4 Ben Spies 1’48.946 USA YAMAHA Yamaha Factory Racing Team

    5 Jonathan Rea 1’50.057 GBR HONDA Repsol Honda Team