MotoGP Test Australia 2017: l’analisi tecnica dei test di Phillip Island

MotoGP Test Australia 2017: l’analisi tecnica dei test di Phillip Island

    A Phillip Island si sono conclusi i MotoGP Test Australia 2017. Tutti i piloti della classe regina sono scesi in pista (a parte l’infortunato Rabat) per testare i nuovi prototipi in vista dell’inizio del campionato. Questa seconda sessione di test, dopo quella di Sepang, è stata interessante per capire i valori e avere un’idea generale di quali piloti sono già pronti per l’inizio delle ostilità e chi invece sta faticando. Ecco un’analisi di ciò che abbiamo visto a Phillip Island in questa tre-giorni.

    L’HRC torna dall’Australia con diverse certezze. La nuova RC213V sembra una buona moto e dopo Sepang (Marquez e Pedrosa nella top-5), sono arrivati ancora dei risultati interessanti. Marquez è stato battuto solo da Vinales nel giro secco, ma è stato forse il migliore nel ritmo gara. Bene anche Pedrosa che sembra essere tornato competitivo come un tempo. Che la RC213V sia nata sotto una buona stella lo si può intuire anche dagli ottimi tempi fatti registrare da Cal Crutchlow (LCR) e Jack Miller (Marc VDS). La Honda torna da Phillip Island con la consapevolezza di essere sulla strada giusta.

    La grande sorpresa di Sepang era stato Maverick Vinales. Lo spagnolo, anche a Phillip Island, è risultato il più veloce in pista. L’ex pilota della Suzuki sembra competitivo anche nei long run e sicuramente si candida per essere un candidato per la vittoria del titolo. Valentino Rossi ha qualche problema di troppo. Quasi 1” il divario nel giro veloce da Vinales e poca costanza di rendimento nel ritmo gara. Il “Dottore” dovrà trovare una soluzione se non vorrà perdere contatto da Marquez e Vinales.

    Una delle sorprese più belle di Phillip Island è stato Jonas Folger, quarto con la Yamaha satellite del team Tech3. Il rookie, come anche il compagno di box Johann Zarco, sembra aver trovato un ottimo feeling con la moto giapponese.

    La Ducati dovrà fare qualche altro passo in avanti a Losail, se non vorrà perdere ulteriore terreno nei confronti di Yamaha e Honda. Jorge Lorenzo, in Australia, non è mai stato troppo competitivo in pista, mentre Dovizioso ha limitato i danni con qualche buon giro. Entrambi i piloti hanno spiegato che la GP17 non sembra essere pronta per essere competitiva su tutte le piste. Chi ha sorpreso in positivo, tra i piloti clienti, è stato Alvaro Bautista, molto veloce con GP16 dell’Aspar Racing.

    La Suzuki era stata tra le sorprese dei test di Sepang. Andrea Iannone e l’esordiente Alex Rins hanno provato nuovamente la GSX-RR a Phillip Island e anche alcune novità tecniche come la carena a forma di “squalo martello”. Nel complesso la moto giapponese sembra aver imboccato una buona strada.

    Sulla moto di Noale si sono viste novità aerodinamiche interessanti. Aleix Espargarò, più di Sam Lowes, sembra aver trovato un buon feeling con la RS-GP. Lo spagnolo ha chiuso la top-ten accusando un ritardo di 8 decimi dalla Yamaha.

    La KTM torna dall’Australia con la consapevolezza che manca ancora tanto per essere competitivi nella MotoGP. La casa austriaca, durante i test di Phillip Island, ha comunque fatto degli interessanti progressi e a Losail dovrà lavorare molto sull’elettronica.

    603