MotoGP Test Austria 2016, seconda giornata: Ducati davanti, Valentino Rossi 5°

da , il

    MotoGP Test Austria 2016, seconda giornata: Ducati davanti, Valentino Rossi 5°

    Anche nella seconda e ultima giornata di test al Red Bull Ring, circuito dove verrà disputato il prossimo Gran Premio di Austria il 14 Agosto, sono state le Ducati a dettar legge, con quattro Desmosedici nelle prime quattro posizioni. Il tracciato austriaco sembra perfetto per le caratteristiche della moto italiana e tra poco meno di un mese dovrà sfruttare questo possibile vantaggio per cercare la prima vittoria stagionale. Nelle prime tre posizioni della classifica di oggi troviamo Andrea Iannone, col tempo di 1:23.240, seguito da Dovizioso a +0.440 e Stoner a 0.625. Non solo le Ducati Desmosedici ufficiali girano forte, visto che in quarta posizione troviamo la GP14.2 di Hector Barberà. Le due Yamaha hanno migliorato di un qualche decimo, ma restano distanti dalle Ducati.

    Se la Ducati vola sul Red Bull Ring, non si può dire lo stesso di Yamaha e Suzuki. Le due moto giapponesi sembrano soffrire un po’ il veloce tracciato austriaco. Valentino Rossi ha chiuso al quinto posto, seguito da Lorenzo e Vinales. I tre piloti hanno dei ritardi di circa nove decimi dal miglior crono di Iannone. La HRC Honda, non invitata per questi test, potrà sfruttare qualche dato e telemetria offerti dai team satelliti LCR (Crutchlow è decimo a 1”2) e VDS (Miller 12° a +1”3). In pista anche la KTM che utilizzerà una Wild Card e disputerà il GP di Valencia 2016 con Mika Kallio. La casa austriaca, in pista oggi con lo stesso Kallio e Tom Luthi (pilota di Moto2), ha chiuso alle ultime due posizioni della classifica con ritardi inferiori ai 2”. La KTM ha lavora esclusivamente sull’affidabilità mettendo 81 giri nel contatore dei giri completati.

    classifica

    Resoconto della prima giornata di test

    La MotoGP dopo il Gran Premio del Sachsenring, vinto Domenica da Marc Marquez, ha fatto tappa al Red Bull Ring, circuito dove verrà disputato il prossimo Gran Premio di Austria il 14 Agosto. Sulla pista austriaca, affittata per l’occorrenza dalla Ducati per dei test privati, hanno girato tutti i team del mondiale ad eccezione della Tech3 Yamaha e dalla Repsol Honda. La giornata è stata all’insegnata della Ducati che è riuscita a piazzare quattro piloti nelle prime quattro posizioni. Non invitata la HRC Honda, dopo che la scuderia giapponese ha ottenuto che venissero tolte le ‘alette’, introdotte proprio dalla Ducati, dal regolamento della MotoGP 2017. Sul tracciato austriaco si sono viste anche le KTM RC16, che faranno il loro debutto nel prossimo campionato. Il Red Bull Ring, almeno stando a questa prima giornata, sembra una pista ideale per le Ducati. Andrea Dovizioso, col crono di 1’23.764, è stato il più veloce di tutti rifilando mezzo secondo a Iannone. Dietro ai due piloti ufficiali, troviamo un rinato Scott Redding, che dopo gli ottimi risultati di Assen e Sachsenring, ha continuato a spingere con la sua GP15. Interessante quarto tempo per Casey Stoner. L’australiano ha completato 33 giri e nel suo miglior tentativo ha girato con un ritardo di +0.697 dalla vetta. La prima moto non-Ducati è quella di Vinales (+0.836). In pista anche le due Yamaha di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. I due piloti hanno completato la prima giornata in nona e undicesima posizione con ritardi di oltre 1”2 e 1”4 da Dovizioso. Va detto che i tempi, considerando che si tratta di test privati, vanno presi con le pinze. Tutti i team hanno svolto lavori differenziati con l’intento di capire al meglio la pista dove si correrà per la prima volta il Gran Premio d’Austria. Interessante anche l’esordio della KTM. La casa austriaca, che esordirà nella MotoGP 2017, è scesa per la prima volta in pista con gli altri team del mondiale. I piloti scelti per l’occasione sono stati l’esperto Mika Kallio e Tom Luthi (pilota di Moto2). Il team austriaco ha lavorato solo sull’affidabilità (96 giri complessivi), avendo anche risposte positive. Kallio ha chiuso al 16° posto a mezzo secondo dalla Honda satellite di Crutchlow e a otto decimi dalla M1 di Lorenzo.

    Anche l’Aprilia ha partecipato alla giornata di test con i suoi due piloti ufficiali, Alvaro Bautista e Stefan Bradl, ma la casa italiana ha deciso di non ha montare i transponder sulle proprie moto e quindi non si sanno i tempi fatti registrare dai due piloti.

    classifica