MotoGP Test Qatar 2017: analisi tecnica delle giornate a Losail

I promossi e i bocciati dopo la tre-giorni di test a Losail.

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    A Losail è terminato il MotoGP Test Qatar 2017. La tre-giorni è servita ai piloti e team per racimolare nuovi dati e telemetrie utili per sviluppare i nuovi prototipi in vista dell’imminente inizio di stagione. Dal 26 Marzo, sempre sulla pista di Losail, si accenderanno i riflettori sulla MotoGP 2017 e si inizierà a fare sul serio. Noi di Derapate abbiamo voluto fare un’analisi tecnica su ciò che si è visto in pista. Dallo strapotere di Vinales ai problemi di Valentino Rossi, passando per le novità tecniche introdotte dalla Ducati. Ecco cos’è successo sul tracciato di Losail.

    La “classifica combinata” della tre-giorni del Qatar ci ha mostrato un Maverick Vinales sugli scudi. Lo spagnolo, sulla Yamaha M1, è risultato velocissimo sul giro secco e costante sul ritmo gara. Come a Sepang e Phillip Island, l’ex pilota della Suzuki ha dimostrato di aver trovato un feeling pazzesco con la sua nuova moto. Tra 15 giorni, a meno di clamorosi colpi di scena durante le prove libere, sarà lui l’uomo da battere nel GP del Qatar. Può sicuramente sorridere anche la Ducati. La casa di Borgo Panigale è riuscita a piazzare tre moto – oltre a Dovizioso e Lorenzo c’è davanti anche Bautista con la GP16 – nella top-five. Inoltre la Rossa ha portato delle novità aerodinamiche molto interessanti. Buoni i progressi di Lorenzo che è a meno di due decimi da Vinales sul giro secco. Chi è mancato all’appello sono stati i due grandi protagonisti della scorsa stagione: Valentino Rossi e Marc Marquez. Il “Dottore” non è riuscito a trovare il setup ideale alla sua M1. Se nel giro secco, il gap dagli avversari non è cosi evidente, manca sicuramente qualcosa sul ritmo-gara. Il pilota di Tavullia ha provato tante soluzioni ma sembra ancora lontano da quella definitiva. Discorso diverso, ma in parte simile per Marquez. Lo spagnolo è addirittura 11°esimo nella classifica combinata. Nel Day-3 di Losail è anche caduto cercando di trovare il limite della sua RV213V. Anche l’anno scorso ebbe un inverno problematico, poi si laureò campione del mondo. Nel fine settimana che porterà alla gara di Losail scopriremo il reale valore dello spagnolo. I buoni tempi fatti registrare da Pedrosa e Crutchlow fanno comunque ben sperare il box giapponese. Chi non può essere troppo soddisfatto è Andrea Iannone. L’ex Ducatista ha quasi 1” di ritardo da Vinales sul giro secco, mentre interessanti i progressi mostrati dall’Aprilia con Aleix Espargarò. La KTM, ha accusato ancora un gap di 2” dalla Yamaha. Troppi per sperare di essere competitivi nella prima parte di stagione.