MotoGP Turchia. Hayden-Flop, che fine ha fatto il Campione del Mondo?

MotoGP Turchia

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    Il primo a chiederselo è proprio lui.

    Dalle stelle alle stalle, senza passare per vie intermedie.

    Osannato prima, trascurato dopo.

    Il 2007 di Nicky Hayden è iniziato nella disperazione più totale, ma di questo argomento abbiamo già analizzato le cause e le possibili conseguenze.

    Pedrosa, al contempo, non ne approfitta, e la HRC vacilla sotto il peso di scelte unilaterali che non contemplano errori.

    Ma si sa, nessuno è perfetto…

    E così capita che Pedrosa venga messo fuori gioco da subito, e che Nicky Hayden non riesca a portare a casa che qualche misero punticino, nel complesso poco utile alle aspirazioni e ai sogni di gloria della casa alata, a cui è rimasta solo la MotoGP a cui aggrapparsi.

    Dopo l’ennesimo flop stagionale di Hayden (e dell’ HRC tutta), il pilota americano prova ad esser più conciliante verso la Honda, nonostante il mediocre risultato di oggi.

    La mia partenza è stata abbastanza buona, e ho fatto un paio di sorpassi alla quarta curva del primo giro” – racconta Nicky – “Per un pò, mi sono divertito nella battaglia che era tra pochi piloti. Alla fine della gara, quando mancavano quattro o cinque giri stavo pensando ‘lo sai, forse posso salire sul podio qui’ se non fosse stato per il fatto che ho avuto una vero problema nella veloce curva quattordici a destra. All’inizio della gara era la mia curva più veloce, ma nelle altre parti del circuito stavo frenando talmente a fondo per guadagnare tempo che ho usato un po’ troppo la gomma anteriore. Alla fine, e so che non è una scusa molto valida, non sono riuscito a entrare in quella curva a destra. Questo ha condizionato la mia accelerazione è ho cominciato a perdere posizioni. All’ultimo giro ne ho lasciato andare un altro per provare a fare qualcosa al tornante, ma quando sono arrivato lì ho spinto l’anteriore sul margine del tracciato e per un momento non riuscivo a stare in piedi. Alla fine è un altro settimo posto e so che molta gente vorrebbe stare al mio posto, ma la verità è che il team ha lavorato davvero duramente questo weekend e io ho spinto al massimo in questi 22 giri. Non voglio giocarmi la carta del primo pilota Michelin perchè le mie gomme erano abbastanza buone: la posteriore era davvero consistente, anche se ho avuto dei problemi con l’anteriore. Avrei davvero voluto dare al mio team un risultato migliore in questo weekend, ma domani ci saranno dei test e cercheremo di migliorare alcune cose

    Chissà in Honda che dicono…