Motogp Usa: la pagella del giorno dopo

E' andato in archivio anche il Gran Premio degli Stati Uniti con vinctore a sorpresa, lo spagnolo Dani Pedrosa

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    Anche il Gran Premio degli Stati Uniti è andato in archivio e a sorpresa la spunta il tonico Dani Pedrosa. Gara meno palpitante di quello che ci si aspettava ma le emozioni non sono mancate, grazie alla lotta tra i tre moschettieri della Motogp e il vistoso calo dello spagnolo della Honda durante il giro finale.

    Dani Pedrosa- 9.5 – Dopo la partenza missile terra-aria dello spagnolo, il redivivo Dani martella dei tempi impressionanti per tutto l’arco della gara ma, nell’ultimo giro, si addormenta sul manubrio della sua Honda e rischia di non accorgersi dell’arrivo del mai pago Valentino Rossi. La sua è comunque una prestazione di altissimo livello e finalmente dimentica tutti i suoi malanni fisici.La sua è una vittoria di quelle meritate e ci piacerebbe vederlo sempre così super. Super Dani

    Valentino Rossi-8.5- Per tutta la gara la sua presenza aleggia tra la seconda e la terza piazza, Pedrosa è sorprendentemente veloce e i suoi rivali per il mondiale, Lorenzo e Stoner lo insidiano sempre più da vicino. Alla fine conquista un buon secondo posto utile alla missione titolo numero 9, anche se nell’ultimo giro ha tentato di acciuffare lo strepitoso Daniel, non poteva chiedere di più. Rimane, comunque, uno dei pochi piloti che, durante tutto il week-end, non commette errori e nonostante non sia a posto, resta sempre un osso duro per tutti gli altri. Bontempone

    Jorge Lorenzo-9- Dopo il terribile doppio schianto delle qualifiche, la sua gara è un inno all’eroismo. Dal momento in cui passa uno spento Casey Stoner, avvicina il suo team mate Vale e se non fosse stato per la sua azzardatissima manovra, avrebbe, sicuramente, avuto una chance in più per conquistare il secondo posto. Ottiene, infine, il gradino più basso del podio e dimostra di avere resistenza e coraggio, nel cercare di osare di più. Die Hard

    Casey Stoner-8- Nonostante nel warm up avesse un passo più veloce rispetto ai suoi rivali, in gara l’australiano non riesce ad incidere come vorrebbe e perde, a favore di uno stoico Lorenzo, la terza posizione che aveva saggiamente conservato per metà gran premio. La sua quarta piazza evidenzia sicuramente un calo di prestazioni rispetto allo standard podio al quale ci aveva abituato, ma non bisogna trascurare che anche tutti gli altri vanno parecchio forte. Nel frattempo, il suo talento crsitallino aspetta di sbocciare in piste a lui più congeniali. Aspettando Primavera

    Nicky Hayden-7- Kentucky Kid esce finalmente dall’anonimato e davanti al suo fedelissimo pubblico porta in alto i colori della bandiera americana ripresa dalla sua Ducati. Lotta inizialmente con il buon Toni Elias ma alla fine raccimula un quinto posto che fa morale per il futuro della sua stagione e carriera. Quando c’è Hayden, c’è casa.

    Toni Elias-6- Il pilota del team di Fausto Gresini ingaggia un duello con l’americano Hayden ma alla fine della contesa dovrà cedere ed accontentarsi del sesto posto che vale il suo miglior risultato stagionale. A volte ritornano.

    Andrea Dovizioso-4- In terra californiana, Dovizioso finisce subito come tutte le cose buone del Mondo. Anche se nella prima parte della sua brevissima apparizione, sembrava aver lo spunto giusto per conquistare finalmente un semplice podio, il Dovi, oggi non vende uno straccio e finisce malamente con il cupolino a grattuggiare per terra. Sfigato

    James Toseland-3- Gara tutta dimenticare per James, che dal giorno in cui ha deciso di debuttare in Motogp non ne azzecca una giusta. Sembra addirittura confuso, dopo la penalità combinata dalla direzione gara e la sua stagione è un punto interrogativo all’infinito. Da rodare