MotoGP USA – Torna a casa, Dani…

Daniel Pedrosa torna a casa e non correrà a Laguna Seca

da , il

    Torna a casa Daniel Pedrosa, il pilotino di punta Honda HRC.

    La trasferta americana non è stata cosa furba soprattutto dal momento che Daniel non si è ancora ripreso completamente dall’ intervento del Dottor Xavier Mir che la settimana scorsa gli ha inserito una vite nel polso tentando il tutto per tutto per riuscire a farlo correre a Laguna Seca.

    L’ intervento non è stato felice. Alcuni sospettano addirittura che la vite inserita dal Dottore nel grand’osso del polso di Daniel Pedrosa possa aver fatto più male che bene, di fatto il pilota spagnolo lamenta forti dolori al polso operato che gli impediscono di correre.

    Sembra, però, che non sia solo il dolore al polso ad aver convinto Daniel a saltare l’ appuntamento di Laguna Seca, quando si trova in seconda posizioni a soli 4 punti di distacco dal più diretto concorrente Casey Stoner.

    Il cattivo zampino lo avrebbe messo la Michelin, fornendo coperture inadatte a questo tipo di gara nella sua condizione.

    Alcuni sprazzi di confessione arrivano dal Dottor Costa che, dalla sua Clinica Mobile in cui ha visitato lo spagnolo, dichiara: “Dal punto di vista medico Daniel mi ha detto che sarebbe anche in grado di correre. Ma deve avere dei problemi di carattere tecnico che lo costringerebbero a soffrire moltissimo per finire la gara. Lo rispetto per la sua scelta e per essere venuto fino a qui a provarci“.

    E qui si avvicina l’ ombra di un solo apparente disguido tra Daniel e il Muretto HRC.

    Alcuni sospettano che l’ infortunio rimediato sul circuito tedesco del Sachsenring sia stato determinato da alcune indicazioni poco veritiere fatte al pilota dai tecnici del Muretto HRC, segnalazioni che avrebbero costretto il pilota di Sabadell a spingere sempre di più e aumentare così i rischi di una caduta.

    Se questo fosse vero e confermato, di certo gli equilibri tra Puig, Pedrosa e la Honda HRC verrebbero messi in discussione.

    E questo potrebbe significare perdere un Mondiale potenzialmente già conquistato