MotoGP USA – Valentino Rossi, mai vinto a Laguna Seca

Valentino Rossi a Laguna Seca non ha mai vinto, ma quest' anno proverà a salire sul graino più alto del podio, Stoner permettendo

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    Poco male. C’è sempre una prima volta, sembra urlare al mondo il Campione di Tavullia, attualmente in testa alla Classifica MotoGP 2008 e determinato più che mai ad arginare gli attacchi sempre più frequenti di Casey Stoner (vincitore della scorsa edizione della gara americana), il desmodromico australiano che in poche gare ha recuperato un distacco da capogiro e ha riaperto un Campionato che molti davano giù per chiuso.

    Il Team Fiat Yamaha saluta la pioggia del Sachsenring con 20 punti in saccoccia e tanta paura di non riuscire a dare a Valentino una moto simile alla Ducati GP8 che ha dimostrato, anche questa volta, che quando è a posto non ce n’è per nessuno.

    Valentino incluso, ovviamente.

    Valentino Rossi & Co atterreranno nella soleggiata California alla cerca di un primo posto che il numero #46 non è mai riuscito a conquistare.

    Il circuito americano, infatti, ha premiato quasi sempre piloti autoctoni, più abituati a correre sul tracciato a stelle e strisce e più abituati a domarlo. Il “Golden Track“, come viene definito mutuando il nick dal “Golden State” ossia la California, sembra tagliato per lo stile di guida americano, mediamente pulito, votato alla potenza e alla libertà di guida e i piloti yankees non hanno alcuna difficoltà a mettersi in gioco su un tracciato tagliato per loro.

    Valentino Rossi lo sa, ma non demorde.

    La caccia alla vittoria in America è necessaria per limitare il campo d’ azione di Stoner e auspicabile per aggiungere un’ altra casella al già ricchissimo palmares del pilota di Tavullia, che però a Laguna Seca non ha mai vinto.

    Laguna non è mai stato un circuito a me favorevole nei tre anni in cui ci ho corso – ha dichiarato Valentino – e rimane uno dei pochi tracciati dove non ho ancora vinto. Cercheremo di farlo questa settimana, senza dubbio! La pista si è rivelata dura per la nostra moto, ma è un circuito favorevole alla Bridgestone, per cui sono convinto che il nostro pacchetto funzionerà molto bene. Negli ultimi due anni abbiamo avuto delle delusioni in gara: in entrambe le occasioni abbiamo vissuto uno dei punti più bassi della stagione, perciò spero di aver già scontato tutta la sfortuna e di potermi divertire, quest’anno“.

    Nessuna news in vista dal punto di vista degli aggiornamenti tecnici, il dottore dovrà puntare tutto sul set-up della sua yamaha M1: “Arriveremo con lo stesso pacchetto tecnico che avevamo a disposizione in Germania quindi dovremo lavorare duramente per recuperare il gap in termini di performance da Stoner; non possiamo permetter i di non partire dalla prima fila dello schieramento, perché con Casey così in forma se si parte attardati è difficile raggiungerlo. La California è un gran bel posto, quest’anno faremo il possibile per lasciarla portandoci dietro dei bei ricordi!“.