MotoGp Valencia 2010, ovvero il Trionfo di Lorenzo

Eposodio finale della Stagione MotoGp 2010 che ha visto il trionfo finale e definitivo di Lorenzo, ben davanti a Stoner e Rossi

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    Jorge Lorenzo Valencia 2010 e

    La diciottesima, ultima e definitiva puntata di questa pirotecnica Saga MotoGp 2010, andata in scena qui dal lento e per me francamente brutto circuito di Valencia – oggi comunque più che mai al centro dell’attenzione planetaria ospitando le importanti prove introduttive per l’eccitantissima Stagione 2011 che già ci si presenta davanti – ha visto, una volta di più, il completo e devastante successo di un Lorenzo superbo, schiacciante e semplicemente strepitoso, che pur dovendo recuperare da una partenza disastrosa e da una quasi certa caduta battagliando con Simoncelli (ed a quel criticissimo punto era retrocesso a nono), ha tuttavia recuperato con una progressione irresistibile e fantastica, andando a riprendere tutti i piloti davanti a lui incluso il fuggitivo Stoner, finito comunque ottimo secondo, non centrando oggi la Vittoria d’Addio – dopo aver letteralmente dominato le prove – alla Ducati soltanto a causa dell’errata scelta della gomma posteriore.

    Solo terzo Rossi, ancora una volta umiliato da un incredibile, abissale distacco di ben NOVE secondi dal trionfatore (nonchè team mate) Lorenzo, mentre alle spalle del triste, delusissimo urbinate si è assistito, come all’Estoril, ad un’altra esaltante battaglia per il quarto posto che pur mettendo in evidenza diversi attori nelle varie fasi della gara, ha visto infine emergere un grande Spies che, pur su un mezzo chiaramente inferiore ed ancora acciaccato per l’infortunio portoghese, ha giustamente prevalso al traguardo su Dovizioso – oggi solo quinto – Simoncelli ed un esausto Pedrosa che pure aveva promesso grandi cose nei primi giri, quando si era trovato a pochi decimi da Stoner, poi involatosi rapidamente in testa e raggiunto da Lorenzo solo ai due terzi di gara, mentre il suo team mate in Ducati Hayden si è autoescluso per caduta appena al terzo giro.

    Insolitamente Propheta in Patria, oggi a Valencia si è assistito al completo e definitivo TRIONFO FINALE di Lorenzo, che ha degnamente congedato questa sua esaltante stagione siglando il suo completo dominio annuale proprio qui in Patria anche nell’episodio conclusivo, significativamente in una pista dove prima NON aveva MAI vinto, neppure nelle altre Classi.

    Esiste ancora qualcuno che possa ragionevolmente sostenere come il suo Titolo Mondiale Piloti MotoGp 2010 – ottenuto in realtà con una superiorità schiacciante, totalmente inedita e semplicemente disumana – non sia stato assolutamente strameritato?

    In effetti basta citare qualche freddo dato numerico per sancire una volta per tutte e definire dimensionalmente la sua enorme, completa e totale dominazione sulla stagione, iniziando proprio dal più eclatante, ovvero il conseguimento del Record Mondiale dei Punti MAI ottenuti in una stagione di MotoGp (in questo caso su 18 eventi come nel 2007 e 2008), ovvero ben 383 lunghezze.

    Jorge con questo suo ennesimo e finale successo ha portato il suo incredibile bilancio stagionale a quota NOVE Vittorie e SETTE altri Podi – di cui ben cinque secondi posti, e comunque non facendo MAI peggio del quarto! – ovvero la bellezza di 16 podi in totale su 18 (ne ha mancati soltanto due, arrivando quarto ad Aragon e Motegi) senza MAI un singolo stop, con appunto la conseguente e fatidica ciliegina sulla torta costituita dal nuovo Primato Assoluto delle lunghezze conquistate in una singola stagione in questa Classe, nata come sappiamo nel 2002.

    Ovviamente questo è anche un Record Assoluto per quanto riguarda la Classe Regina in toto, accumunando la 500 alla MotoGp (ad esempio Stoner nel 2007, sempre su 18 prove, totalizzò 367 punti, ovvero 16 in meno sia pure con una Vittoria in più), ma in questo caso i paragoni storici sono sempre resi difficili dal nettamente minore numero di prove in cui si articolava una volta una tipica stagione di gare, partendo dalle 6 corse del 1949 per finire all’esatto TRIPLO, ovvero le 18 attuali.

    Ovvero, occorre fare riferimento alla percentuale delle Vittorie sul numero delle prove in Calendario, o ancor meglio – visto che per tantissimi anni era in vigore la notissima Regola degli Scarti, che faceva si che diverse gare finali non si corressero neppure da parte dei maggior piloti, in quanto ormai inutili ai fini del Titolo – sul numero delle prove effettivamente disputate, escludendo cioè quelle volutamente saltate.

    Applicando questo corretto criterio storico/temporale di comparazione, emerge chiaramente come i Records personali di Agostini, nel dorato quinquennio 1968-72 di assoluta e solitaria dominazione della MV Agusta in 350 e 500, siano assolutamente imbattibili, nel senso che non è – e del resto non sarà MAI – possibile fare meglio del 100% delle Vittorie in una stagione sulle corse effettivamente disputate.

    Comparativamente, Jorge quest’anno è rimasto lontanissimo da questo insuperabile dato, conquistando tuttavia il 50% delle Vittorie disponibili, ovvero una percentuale comunque molto prestigiosa, che pochissimi – ovvero Rossi e Stoner – negli ultimi anni hanno migliorato.

    In carriera, con questo estremo successo targato 2010, il Triplo Campione del Mondo Lorenzo si porta a quota 35 GP conquistati complessivamente nel Mondiale Velocità, di cui 14 in MotoGp e 21 nelle altre Classi, il tutto ad appena 23 anni di età.

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    Alle sua spalle, un ottimo Stoner ha chiuso degnamente la sua gloriosa stagione Iridata lunga quattro intensissimi anni a Borgo Panigale con un secondo posto che sarebbe quasi certamente stato un larghissimo PRIMO SE l’australiano non avesse clamorosamente sbagliato la scelta della gomma posteriore, optando erroneamente per quella hard.

    Anche così, comunque, pieno onore a cotanto velocissimo pilota che – pur avendosene voluto andare via dalla Ducati per pura disperazione, come recentemente ha confidato al conterraneo Wayne Gardner, visto che CON LUI la Casa italiana non aveva mai nè il budget e neanche la voglia, anno per anno, di completare minimamente lo sviluppo della moto appena avviato – nondimeno ha compiuto l’incredibile impresa di centrare il Titolo Mondiale Piloti all’esordio assoluto su una moto osticissima e terribilmente idiosincratica (come prova il FALLIMENTO TOTALE di TUTTI gli altri illustri piloti che si siano cimentati in sella alla 800 italiana) portando nella trionfale stagione 2007 alla Ducati complessivamente ben TRE Titoli Iridati (Piloti, Costruttori e di Team) conquistati praticamente da solo.

    Dopo aver siglato 23 Vittorie (che ne fanno complessivamente, fin’ora, il più vittorioso pilota dell’Era MotoGp 800), 21 pole positions ed i TRE Allori Iridati citati sopra, il commosso Casey Stoner oggi a Valencia ha dato l’estremo addio alla sua fida Desmosedici conquistando con essa il suo 42esimo Podio, di cui 9 solo in questo 2010 (fra cui 3 Vittorie e 2 secondi posti).

    Sono sicuro che Casey saprà fare subito benissimo anche in sella alla Honda, fin dall’esordio di Qatar 2011, ed i recentissimi tests Valenciani – che tuttavia vanno presi esattamente per quello che sono, ovvero per l’australiano come per Rossi solo una prima presa di contatto con le loro totalmente nuove cavalcature – già mi stanno dando ragione.

    Una penosa eternità dietro Casey, seppellito da un altro clamoroso ed abissale distacco dal lontanissimo vincitore – di nuovo quasi NOVE secondi, in sella alla medesima moto: ancora una volta, occorre aggiungere altro? – è infine giunto al traguardo il derelitto team mate di Jorge, ovvero quel Rossi che, ahilui, ancora proprio non sa cosa lo attenda nel raccogliere – cosa che ha fatto assolutamente NON per sua scelta bensì per forzata necessità, Obtorto Collo, ricordatevelo bene! – la pesantissima eredità di Stoner, che compiendo autentici miracoli di Valore sulla Rossa rimarrà per sempre nel cuore e nei ricordi di ogni vero Ducatista che si rispetti quale il Campione Ideale per antonomasia in sella al tremendo e terribile desmodromico Mostro scarlatto.

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    Il bilancio finale di Rossi in questo 2010 è modesto anche a prescindere dal noto infortunio – visto anche che per esso ha saltato 4 gare, mentre ad esempio pure Pedrosa si ritrova ugualmente con 4 zeri in classifica e Stoner addirittura 5 – con solo due vittorie all’attivo di cui la prima in Qatar solo per Grazia Ricevuta, grazie alla disavventura di Casey che altrimenti avrebbe vinto con minuti di distacco.

    Chiunque pensi ancora che l’urbinate senza l’infortunio del Mugello avrebbe prevalso sul mostruoso ed infallibile schiacciasassi Lorenzo di questa stagione, è realmente meglio si dia al giardinaggio, in quanto è evidente che non capisca assolutamente NULLA di Motociclismo.

    PUNTO.

    Dietro Rossi, come detto, si è prepotentemente piazzato un bravissimo Spies, che completando il suo 13esimo piazzamento stagionale tra i primi sei con una moto neppure lontana parente della M1 Ufficiale, ha fatto ancora una volta capire a tutti che il prossimo anno a bordo del mezzo appena citato sarà di diritto uno dei tre principali pretendenti al Titolo, gli altri due essendo ovviamente il Team Mate neo Iridato Jorge Lorenzo E Casey Stoner.

    Il Quadruplice Campione SBK (3 Titoli in fila AMA, e uno Iridato WSBK all’Esordio assoluto) ha nuovamente impressionato per la sua capacità di gestione della gara e l’estrema abilità nel compiere sorpassi capolavoro, sempre eseguiti con la massima correttezza.

    CHE differenza con le sportellate criminali e maligne che il suo predecessore in Yamaha ha sempre rifilato a destra e a manca a chiunque, ovviamente eternamente impunito……….:).

    Un secondo e mezzo dopo Ben è arrivato Dovizioso, oggi un pò deluso dal risultato finale – peggiorando decisamente il podio conquistato in extremis all’Estoril – tuttavia ancora vincitore sul brand mate Simoncelli, anche lui – come Stoner – tradito dalla scelta delle gomme dure.

    Tutto sommato il bilancio del suo Campionato può definirsi positivo, avendo in carniere, pur tra alcuni stops anche per caduta (3, senza i quali avrebbe potuto migliorare di molto il suo bottino di punti ed anche forse la sua classifica finale), SETTE Podi complessivi di cui tre prestigiosi secondi posti, e la conseguente quinta piazza finale alla fine dei giochi.

    Il prossimo anno del Forlivese sarà certamente decisivo per la sua permanenza in seno alla HRC, e la coabitazione con due tipi come Stoner e Pedrosa nello stesso Team costituirà sicuramente per lui una sfida formidabile e stimolante insieme, da affrontare con coraggio ed a cuor leggero, perchè Andrea non avrà in fondo nulla da perdere nel confronto coi suoi più titolati e prestigiosi Team Mates.

    Ben dietro il deluso Simoncelli, finito sesto ad un secondo e mezzo da Dovizioso ma tuttavia sulla via pressochè definitiva di un costante miglioramento, troviamo (a ben sei secondi dal Corianese) un Pedrosa che definire eroico è ancora poco, protagonista, a suo stesso dire, di una delle più difficili e dure corse della sua carriera.

    Dani aveva cominciato benissimo la gara di casa nel suo circuito preferito in assoluto, trovandosi ad un certo punto in seconda posizione quasi addosso a Stoner, ma ben presto a causa del recente infortunio si è trovato fatalmente senza forze e la seconda metà del suo odierno sforzo disumano (in questo circuito particolarmente stressante il fisico a causa della sua stessa tortuosa conformazione) lo hanno visto inevitabilmente scivolare sempre più indietro, fino ad una comunque dignitosa settima posizione che – ed era ovviamente questo il suo scopo – gli assicura agevolmente il mantenimento del sudatissimo secondo posto finale in classifica, seppur a ben 138 lunghezze dal siderale Conterraneo Lorenzo.

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    Davvero ammirabile il suo sforzo finale, e terribilmente impegnativo il suo prossimo confronto interno con Stoner, ovvero di gran lunga il Più Veloce pilota attualmente esistente in MotoGp.

    Anche Dani, come Andrea, il prossimo anno si troverà di fronte ad una sfida decisiva per la sua ulteriore permanenza in HRC, aggiungendo altro interesse ad una Stagione 2011 che si preannuncia davvero esplosiva.

    Dedicando qualche pensiero alla Classifica Finale e definitiva di questa illuminante Stagione MotoGp 2010, la prima dell’Era post-Rossi (nell’esatto senso che avevo precisato subito, ovvero che NULLA da allora sarebbe potuto essere come prima: come è noto, i fatti mi hanno poi dato pienamente ragione, essendo cambiato proprio tutto, dal nuovo atteggiamento vincente di Dani al mostruoso cambiamento – peraltro GIA‘ presente PRIMA dell’infortunio di Vale – in meglio del nuovo freddissimo calcolatore schiacciasassi Jorge), a parte il siderale Lorenzo lontanissimo in vetta coi 383 punti del suo appena stabilito Record Mondiale, ed il lungamente annunciato secondo assoluto Pedrosa a 245 (138 lunghezze sotto, ovvero corrispondenti a ben più che 5 Vittorie!!), troviamo al terzo posto Rossi con 233, che ottiene questo piazzamento, checchè se ne dica, con un numero di stops inferiore o uguale – nonostante il noto infortunio – a quello accusato dai suoi rivali più diretti, ovvero Pedrosa stesso, ugualmente infortunato, e Stoner, solo quarto a 225.

    Come accennato sopra, quinto assoluto si è piazzato Dovizioso con 206, che deve appunto – esattamente come Pedrosa, Rossi e Stoner – recriminare per i numerosi stops subiti, senza i quali avrebbe sicuramente molti punti in carniere in più.

    Andrea tuttavia ha largamente preceduto il Rookie of The Year Spies, sesto a 176, anche lui handicappato da tre sfortunati zeri in classifica di cui due subito all’inizio del Campionato, appena davanti al connazionale Hayden, settimo assoluto a 163: inutile dirlo, anche Nicky ha avuto la sua brava parte di cadute e zeri (anche lui 3 come Dovi e Ben) con cui fare amaramente i conti.

    Dietro Kentucky Kid, lontanissimo in ottava posizione troviamo l’altro esordiente di lusso Simoncelli con 125, che ha agevolmente preceduto il team mate Melandri, appena decimo a quota 103 ben dietro anche a DePuniet nono con 116.

    Con questo tradizionale episodio finale al circuito Ricardo Tormo della Comunità Valenciana si è quindi chiuso una stagione 2010 a mio avviso fatidica ed impossibile da dimenticare, che come ho detto più volte avrà profondissime conseguenze sugli anni a venire, a cominciare dalla già attesissima Stagione 2011 che con iu suoi cambiamenti epocali si preannuncia come una delle più incerte ed emozionanti di sempre.

    E’ appunto quello che vedremo a partire da Losali 2001, alla ripresa delle ostilità.

    Nel frattempo, un saluto ed un arrivederci a tutti sulla griglia di partenza della prossima, certamente fantastica ed incertissima Stagione MotoGp 2011, l’ultima in assoluto dell’era 800 cc, prima del fatidico e graditissimo ritorno alla originaria cilindrata di 1000 a partire dal 2012.

    DONOVAN