MotoGP Valencia 2015, Rossi VS Lorenzo: comunque vada ci sarà ben poco da festeggiare

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    MotoGP Valencia 2015, Rossi VS Lorenzo: comunque vada ci sarà ben poco da festeggiare

    Siamo alla resa dei conti. Dopo un anno splendido e ultimi 10 giorni da dimenticare, la MotoGP si ritrova a Valencia per l’atto finale di questo 2015. Un titolo ancora da assegnare, una gara da vivere con tutto il mondo collegato. Una sola corsa per decretare chi si porterà a casa questo benedetto alloro iridato. Chi la spunterà tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo? Chi ne avrà di più per resistere alla pressione e all’enorme tensione degli ultimi tempi? Seguite insieme a noi la gara LIVE in diretta web della MotoGP Valencia 2015 CLICCANDO QUI!

    La tensione…

    Già, la tensione. negli ultimi vent’anni MAI si era avvertita una tale tensione per l’ultimo atto stagionale. Purtroppo però questa non è la solita “paura” sportiva, non è quell’eccitamento incredibile da finale, non c’è quell’esaltazione da ultimo avvenimento imperdibile in ogni angolo del globo. Qui è tensione da Guerra Fredda, tensione di paura, tensione che sembra stia per accadere qualcosa di spiacevole da un momento all’altro. E questo è il male, questo non è sport, questo è ciò che tutti gli appassionati e i tifosi non vogliono.

    Dorna non sa che fare

    Dorna si è ritrovata ad avere prima il mondiale più bello di sempre in pugno, poi ad avere l’evento sportivo più atteso degli ultimi anni tra le sue mani e ora (giustamente) ha paura che questo possa essere rovinato da qualche scellerato atto dei tre protagonisti. Così corre ai ripari, annullando la press conference pre weekend, segno che l’aria che aleggia tra i piloti è veramente irrespirabile e, per timore che venga detto qualcosa di sconveniente, decide di mettere la museruola a tutti, come se inzittire i protagonisti fosse la panacea di tutti i mali…

    Il mondiale è rovinato

    Ma è inutile girarci attorno: questo mondiale è rovinato. In qualunque modo si chiuderà questa stagione, chiunque sarà il vincitore, sarà un titolo “delegittimato”. Chi dei due alfieri della Yamaha sarà lo sconfitto non considererà mai campione legittimo chi avrà vinto. E a loro modo hanno ragione: la penalità di Rossi non avvenuta in Malesia ma da scontare in Spagna non ha mai convinto Lorenzo, mentre al Dottore non è andato giù il fatto di aver lottato non solo contro Jorge ma anche contro Marquez, il quale senza un vero motivo si è schierato dalla parte del suo connazionale.

    Che delusione…

    E quindi chi ci rimette da tutto questo tram tram mediatico-sportivo? Naturalmente siamo noi tifosi, noi appassionati che tanto abbiamo goduto di questa stagione più unica che rara e che ora ci troviamo prima di tutto delusi da questo mondo, da quest’ambiente, da questi piloti. La gara di Malesia rappresenta uno spartiacque di questo sport, la corsa per cui tutto non sarà mai più come prima. Da quello scontro Rossi-Marquez è sceso il gelo, è morto uno sport, ne è nato un altro basato sulla paura, sugli insulti, sulla tensione che non c’entra nulla con le gare. E la colpa di tutto ciò è dei grandi campioni che guidano questa categoria, in primis proprio di Valentino Rossi.

    Rossi il primo colpevole

    E’ da lui che è cominciato questo clima di terrore, da quella conferenza stampa del giovedi pre-Sepang e la sua voglia di mettere in pubblico il piano di Marquez di aiutare Lorenzo. Da quel giorno la MotoGP ha vissuto momenti di gelo, fino al calcio vero o finto che sia. Il post Malesia lo conosciamo tutti, con penalità, insulti, ricorsi e denunce. Ma mai si è parlato di sport, MAI. Chi ha vinto a Sepang? In pochi lo sanno. Se Valentino non avesse così attaccato Marc in press conference e avesse fatto la sua solita intervista, avremmo avuto un clima più disteso. Forse Marquez non avrebbe avuto tutto questo accanimento nei confronti di Vale e magari staremmo parlando di tutt’altra storia. Ma con i se e con i ma nessuno ci ha mai fatto nulla, e ora la situazione è questa.

    Che fare ora? Da giornalisti e da appassionati seguiremo per filo e per segno l’ultimo atto di Valencia, delusi comunque di questo finale. In qualunque modo andrà ci sarà poco da festeggiare.