MotoGP Valencia 2017, Marc Marquez: “Dovizioso un grande rivale dal quale ho imparato tanto”

Appena riconfermato campione del mondo dopo la rocambolesca MotoGP Valencia 2017, Marc Marquez ha riconosciuto i giusti onori all'avversario. I commenti di Andrea Dovizioso, Lorenzo, Rossi, Pedrosa, Zarco e il team Ducati

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    MotoGP Valencia 2017, Marc Marquez: “Dovizioso un grande rivale dal quale ho imparato tanto”

    Una gara piena di emozioni, la MotoGP Valencia 2017. Marc Marquez ha rispettato tutti i pronostici della vigilia, compresi quelli che puntavano ad una sua follia nell’esagerare cercando una vittoria che non gli serviva. Per un pelo non ha rovinato tutto, è praticamente caduto, per la ventisettesima volta quest’anno, senza tuttavia cadere sul serio. Inchiniamoci dunque a questo campione che ha conquistato con pieno merito il suo sesto titolo mondiale, quarto in MotoGP. Onore ad Andrea Dovizioso e alla Ducati, ci hanno provato fino alla fine. Jorge Lorenzo si è attirato qualche critica dai commentatori per non aver fatto passare il compagno di squadra, sempre dietro di lui ma mai in grado di superarlo. Allora andiamo a leggere le dichiarazioni dei protagonisti dopo il Gran Premio della Comunità Valenciana che ha chiuso la stagione.

    MARQUEZ: GARA MOLTO LUNGA, DOVIZIOSO UN GRANDE RIVALE

    Cominciamo naturalmente dal neo-confermato campione del mondo Marc Marquez: “E’ stata una gara molto lunga. Ho fatto passare Zarco per non prendere rischi, ma poi ho visto che era possibile superare. L’errore è stato per paura, paura che Zarco passasse. Ho frenato troppo tardi. Ma è stata una bella gara. Dovi avrebbe meritato di vincere la gara, è stato un grande rivale dal quale ho imparato tanto, soprattutto nell’approccio in gara. Mi ha fatto capire che si può vincere anche in modo riflessivo, lui è mentalmente molto forte. Congratulazioni a lui e alla Ducati, sono stati fantastici e sempre con grande fair play. E’ stato un campionato bellissimo, lottato fino alla fine. Sono le vittorie più belle“. E quella pazzesca caduta-non caduta? “Alla curva 1 ho perso per un attimo la concentrazione e ho frenato tardi. Ho pensato: non lascio la moto per nessun motivo, così sono rimasto sopra. Dopo 27 cadute impari qualcosa“.

    Questa caduta con salvataggio ha del miracoloso. Ma c’è anche chi ha una visione differente, in questo caso uno che di corse in moto un po’ ne mastica: Giacomo Agostini. Durante il suo commento su TV8, il mitico “Ago” ha punzecchiato Marquez: “Una volta mi è accaduta una cosa simile, avevo già vinto il mondiale e avevo sette secondi di vantaggio. La moto ha strisciato per terra, poi si è rialzata. Non sono stato bravo io, è Gesù che mi ha aiutato. Un grande campione come Marquez non deve cadere 27 volte“.

    DOVIZIOSO: Giusto provarci ma oggi non avevamo il passo

    motogp valencia 2017 dovizioso interviste

    E arriviamo ad Andrea Dovizioso. Caduto con onore, è il caso di dire. Il pilota italiano della Ducati ce l’ha messa tutta, però è mancato quel qualcosa in più rincorso tutto il weekend. “Ho dato la vita dal primo giro, non ho sbagliato niente, ma non avevo tante carte da giocare. La gomma stava per finire, ho staccato un po’ in ritardo, sono arrivato lungo e sono caduto. Siamo consapevoli di quello che siamo riusciti a fare quest’anno. Era giusto provarci fino alla fine, era giusto rimanere concentrati. Tutta la gara è stata tirata, ma tira e tira, quando non ne hai poi ti sfinisci. Peccato per il mondiale, nonostante Marquez ci provi ogni volta a complicarsi la vita, come il salvataggio di oggi. Però noi non avevamo un passo sufficiente. Voglio ringraziare il lavoro della squadra, tutti abbiamo lavorato insieme in un modo pazzesco e abbiamo avuto tante soddisfazioni. Finire così non è il massimo, sporco di ghiaia. Ma prendiamo quello che c’è di positivo che è tantissimo“.

    E sul fatto di Jorge Lorenzo che non si è fatto da parte, nonostante le segnalazioni ripetute dai box? “E’ normale, ci si sta giocando il campionato. Se ci fosse stato il modo di darmi una mano me l’avrebbe data. Jorge non mi ha fatto passare ma alla fine è stato un vantaggio averlo davanti. C’erano punti in cui ero meno veloce, averlo davanti mi ha aiutato a guidare in modo morbido e a usare le energie nel modo migliore e a fare 24 giri costanti, che era la cosa giusta da fare. Abbiamo dovuto fare la gara sulla velocità, Zarco è andato subito forte. Anche Marquez era veloce e ha usato la strategia giusta, si è gestito bene, anche se stava esagerando e ha fatto un errore. E’ stato bravo, il più forte e ha vinto lui. Complimenti a lui e alla sua squadra“.

    I commenti degli altri protagonisti: Lorenzo, Rossi, Pedrosa, Zarco, Dall’Igna e Tardozzi

    Jorge Lorenzo non ci sta a farsi accusare di non aver favorito Dovizioso nonostante la comunicazione dal box di lasciarlo passare. “Chi mi accusa non capisce niente di gare. Come si può pensarlo, dopo che Dovizioso ha confermato che in realtà lo stavo aiutando a restare vicino ai primi? Ho visto i messaggi sulla tabella, ma ho cercato di spingere fino alla fine per ottenere il miglior risultato possibile per il team e anche Andrea. Volevo arrivare in scia a Pedrosa con Dovizioso dietro; se Marquez si fosse ritirato, lo avrei lasciato passare. Non potevo fare di più“.

    Come l’ha presa il box Ducati? Il team manager Davide Tardozzi ha commentato: “Marquez è un fenomeno; per raddrizzare la moto dopo essere caduto, qualcosa di speciale deve averlo. Noi siamo contenti, Dovi è stato strepitoso quest’anno, battendo due volte Marquez nel corpo a corpo. Rimane un po’ l’amaro in bocca, ma dobbiamo essere contenti per il grande lavoro fatto in fabbrica e in pista“. Il direttore generale Gigi Dall’Igna ha aggiunto: “E’ stato un campionato combattuto ce e l’abbiamo messa tutta, ce la siamo giocata fino agli ultimi quattro giri. C’è soddisfazione per la crescita, grazie a tutte le persone che hannno reso possibile questo risultato. Per quanto riguarda le segnalazioni a Lorenzo, credo che fosse giusto fare così, ma spetta a chi è in moto l’ultimo giudizio. Credo che Jorge abbia voluto tirare Andrea il più possibile, va bene così. Onestamente sarebbe cambiato poco anche se fosse passato Dovi, perchè era al limite con le gomme“.

    Tornando in casa Honda, spazio a Daniel Pedrosa, meritato vincitore del gran premio: “E’ stata una bella gara; mi sentivo molto a mio agio, anche se faticavo un po’ sull’aderenza all’anteriore. Ma alla fine ho capito che potevo vincere e ci ho provato in vari momenti. Alla fine nella curva 1 la mia manovra è stata efficace. Sono molto contento e orgoglioso di aver potuto chiudere la stagione in questo modo di fronte a questo splendido pubblico“. Onore anche a Johann Zarco, sulla Yamaha Tech 3. Ha dimostrato che non partiva in prima fila per caso e ha combattuto per tutta la gara, superando prima Pedrosa, scattato molto bene al via, poi lo stesso Marquez. “Pensavo di poter vincere, ho chiesto al team di non mostrarmi chi mi stava dietro, volevo tenere la mente sgombra. Pensavo fosse Marquez invece era Pedrosa. Io non sono riuscito a prendere bene la curva ma ogni volta mi mancava qualche metro per superarlo e attaccarlo, poi ho perso l’anteriore ,sono quasi caduto. Però mi sono divertito tantissimo, è un podio fantastico“.

    Infine Valentino Rossi. Tale era il disastro della Yamaha che alla fine è stato deciso di far correre il Doctor con un telaio del 2016; è servito solo ad ottenere un magro quinto posto: “Ho cercato di dare il massimo ma è stata una gara difficile. Ovviamente non siamo contenti. Abbiamo provato nel warm-up un telaio del 2016, poi abbiamo deciso di correrci, per capire meglio le cose. La moto è un po’ più facile da guidare, ma il nostro problema maggiore è con le gomme. Dobbiamo lavorare in diverse aree, abbiamo poco tempo e tanti problemi“.