MotoGP, Valentino Rossi ritira il ricorso al Tas

MotoGP, Valentino Rossi ritira il ricorso al Tas
da in Incidenti MotoGP, Marc Marquez, MotoGP 2017, Valentino Rossi, Yamaha MotoGP
Ultimo aggiornamento: Giovedì 10/12/2015 17:25

    Valentino Rossi

    Valentino Rossi ha deciso di ritirare il proprio ricorso al Tas di Losanna presentato dopo il Gran Premio della Malesia. Lo stesso Tribunale Arbitrale dello Sport, con un comunicato stampa, ha spiegato che non si pronuncerà sulla penalizzazione inferta dalla FIM a Valentino Rossi dopo la gara di Sepang. Secondo quando si può leggere nella nota è stato lo stesso Valentino a comunicare alla Corte di Losanna di volersi ritirare dall’appello presentato qualche mese fa. Il tribunale ha accettato questa richiesta e quindi non si pronuncerà a riguardo chiudendo di fatto il procedimento. Va ricordato che la richiesta di Valentino Rossi era stata rigettata nella settimana tra il Gran Premio di Sepang e quello di Valencia ma che lo stesso Tribunale avrebbe analizzato il tutto e portato avanti l’arbitrato. Ovviamente, anche in caso di esito positivo per Valentino, non si sarebbe ridisputata la gara di Valencia nè avrebbe cambiato le sorti del mondiale e per questo motivo Rossi ha deciso di chiudere la pratica.

    Il TAS aveva respinto il ricorso di Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha, prima della sentenza, si era detto fiducioso sul buon esito ma invece il Tribuna Arbitrale dello Sport aveva confermato la penalizzazione di Valentino ovvero 3 punti sulla patente FIM e ultimo posto in griglia di partenza a Valencia. La classifica generale non fu modificata e il gap tra Rossi e Lorenzo, prima della gara di Valencia, rimase di 7 punti in favore dell’italiano che però fu costretto ad una gara di rimonta per sperare nel titolo.

    Valentino Rossi non si arrende. Il pilota della Yamaha ha deciso di presentare un ricorso d’urgenza al Tas di Losanna per farsi ridurre o addirittura togliere la penalizzazione inflitta dalla Direzione di Gara di Sepang. L’obiettivo di Valentino è chiaro: non partire dall’ultima posizione in griglia a Valencia per giocarsi poi il titolo alla pari con Jorge Lorenzo. Ci riuscirà? I precedenti ricorsi presentati al TAS dal mondo dei motori non hanno sortito gli esiti sperati. Sia Max Biaggi che Haga ricevettero picche quando chiesero un intervento del TAS. Questa via legale è stata decisa in completa autonomia in quanto la Yamaha ha deciso di non fare nessun controricorso alla decisione della Direzione di gara.

    Negli ultimi giorni, sui social network, sono state dette e scritte molte inesattezze. Abbiamo voluto far chiarezza su alcuni pomi della discordia. Il primo è la motivazione: Valentino Rossi non è stato punito per il calcio ma per guida irresponsabile (il gesto di allargare la traiettoria con l’intento di rallentare e intimorire Marquez è stato punito da regolamento). Un’altra inesattezza spuntata sui social riguarda la penalizzazione in sè. Ogni pilota ha una propria patente FIM sulla quale vengono tolti dei punti, durante l’arco della stagione, nel caso si commettano delle infrazioni: dopo 4 punti tolti si parte dall’ultima posizione in griglia, a 7 si parte dalla pit lane, mentre a 10 scatta la squalifica. A Valentino Rossi non sono stati tolti 4 punti ma 3 per “guida irresponsabile” dopo il Gran Premio di Sepang. Il ‘Dottore’ aveva perso un punto sulla patente FIM a Misano dopo che aveva cercato invano di rallentare Jorge Lorenzo durante le qualifiche del Gran Premio. I tre punti di Sepang, aggiunti a quello di Misano, hanno dunque fatto scattare la penalizzazione per Valencia.

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