MotoGP: Valentino Rossi su Yamaha a vita?

Valentino Rossi vince il suo nono titolo iridato, il settimo in classe regina e il quarto da quando nel 2004 è arrivato in Yamaha

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    Valentino Rossi vince il suo nono titolo iridato, il settimo in classe regina e il quarto da quando nel 2004 è arrivato in Yamaha. Ed appare normale che i giapponesi vogliano trattenere il Dottore “a vita” e fare di tutto per evitare un suo passaggio in Ducati.

    I tifosi di Valentino vedono in lui una sorta di extraterrestre, un imbattibile talento su due ruote; i suoi detrattori lo considerano un buon pilota abile soprattutto a vendersi e furbo abbastanza da saper scegliere la moto migliore e la scuderia più affidabile…

    Fenomeno o ragioniere? Forse entrambe le cose: ed è proprio qui che sta il campione. Il talento in pista di Valentino è indiscusso, ma una carriera la si costruisce anche “azzeccando” le scelte giuste, correndo con costanza e passione (mai un GP saltato dal 1996 ad oggi ed è l’unico pilota della storia ad aver vinto almeno un Gran Premio per 14 stagioni consecutive!) e costruendo il proprio mito gara dopo gara, un Motomondiale alla volta.

    Resta il fatto che Rossi ha fatto la storia del motociclismo e al momento resta il pilota più affidabile sul quale puntare. Le alternative sono suggestive (Casey Stoner, Jorge Lorenzo e – forse più degli altri – il texano Ben Spies, che sbarca in MotoGP fresco di titolo mondiale Superbike) ma probabilmente nessuno di loro riuscirà a monopolizzare un decennio come ha fatto l’italiano.

    E in Yamaha sanno di avere una gallina dalle uova d’oro, per questo motivo vorrebbero legare indissolubilmente il loro nome a quello del Dottore: “Il nostro obiettivo è che Valentino finisca la sua carriera con Yamaha ed è un obiettivo che non è mai cambiato. Vorremmo che continuasse a guidare per noi fino alla fine della sua carriera agonistica. Ci piacerebbe che vada in pensione con la Yamaha e questo dipende da noi e da lui. Abbiamo molto rispetto per tutto ciò che ha fatto per la Yamaha e la sua performance di guida al momento credo sia meglio di qualsiasi altro momento della sua carriera,” ha dichiarato il capo del reparto corse, Lin Jarvis.

    E la Ducati? Cambiare una moto vincente come la M1 a 31 anni è un azzardo, ma Vale ci abituato a questi colpi di scena. Quindi non mi meraviglierei nel vedere il Dottore in sella a una rossa… Soprattutto se l’anno prossimo dovesse arrivare il quinto titolo con Yamaha!