MotoGP Yamaha: Ben Spies andrà d’accordo con Lorenzo?

Ben Spies ha vissuto serenamente il primo anno in MotoGP nel Team Yamaha Tech 3, dove aveva come team mate il connazionale Colin Edwards, anche se il passaggio nel team ufficiale alzerà il tasso di competitività e la compatibilità con Jorge Lorenzo sarà tutta da verificare

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    Jorge Lorenzo, Ben Spies

    Ben Spies dal prossimo anno prenderà il posto di Valentino Rossi nel team ufficiale Yamaha (ancora da verificare se sarà ancora sponsorizzato dalla Fiat, che potrebbe voler legare la sua sponsorship al campione di Tavullia, o da un’altra società, magari spagnola) e tutti già si chiedono come imposterà Texas Terror il suo rapporto con Jorge Lorenzo, che di fatto è ora il pilota di riferimento della scuderia. E’ molto probabile che la convivenza tra i due non sarà delle più semplici, ma ecco cosa ne pernsa lo stesso Spies

    Lorenzo è il pilota migliore ora come ora. Penso che Jorge sia una bella persona, io cercherò di imparare il più possibile,” ha dichiarato Ben Spies, “Non credo ci sarà alcun tipo di problema, ho rispetto per lui, ho avuto tanti tipi diversi di compagni di squadra in passato, e credo sarà divertente. Il modo in cui si comporterà con me, non mi creerà fastidio, sia che ci parleremo piuttosto che il contrario. Ovviamente mi piace pensare che ci sarà cooperazione, e penso che andrà così.

    Ben Spies ha vissuto serenamente il primo anno in MotoGP nel Team Yamaha Tech 3, dove aveva come team mate il connazionale Colin Edwards, anche se il passaggio nel team ufficiale alzerà il tasso di competitività: “Con il compagno di squadra di quest’anno è andata benissimo, siamo entrambi texani e ci conosciamo da parecchio tempo,” ha affermato Texas Terror, “Nei giorni in cui ero più veloce io, mi aiutava a migliorare ulteriormente, mentre le volte in cui era più veloce di me ha sempre cercato di aiutarmi. Ha aiutato anche il fatto che siamo di due generazioni diverse, lui è più vecchio di me. Con Jorge Lorenzo sarà più o meno la stessa cosa: ovviamente non saremo così vicini.”

    Foto AP/LaPresse