MotoGP Yamaha: Ben Spies, “ho ancora da imparare”

Intervista in cui Ben Spies si concentra sulle differenze tra la Superbike - categoria della quale è campione del mondo in carica - e la MotoGP, la classe regina del Motomondiale

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    Promosso alla squadra ufficiale Yamaha dopo una stagione da protagonista nella scuderia satellite Monster Tech 3, il pilota statunitense Ben Spies ha partecipato nei giorni scorsi ha un evento organizzato da HJC Italia (azienda coreana che sponsorizza Texas Terror) dove ha incontrato i fan e parlato della sua esperienza nel campionato del mondo MotoGP.

    In particolare, Spies si è concentrato sulle differenze tra la Superbike – categoria della quale è campione del mondo in carica – e la classe regina del Motomondiale.

    Ben Spies aveva infatti dichiarato da subito che il primo anno in MotoGP gli sarebbe servito per assimilare le peculiarità dei prototipi e imparare un diverso stile di guida.

    Sicuramente ho ancora da imparare, ma i dati mostrano che diversi cambiamenti li ho fatti. Devo cercare di modificarlo ancora, ma stando attento a non perdere alcuni punti forti che ho, soprattutto in staccata,” ha dichiarato Texas Terror, “Devo quindi essere accorto, anche perché nel 2012 si tornerà alle 1000cc e quindi la moto tornerà ad essere di nuovo simile ad una Superbike. Quindi l’importante è trovare l’equilibrio, per poter poi essere veloce anche in futuro: questo è il mio obiettivo.”

    Spies ha anche ammesso che non si aspettava una tale attenzione da parte di media e appassionati, poiché pensava che i rookie più attesi sarebbero stati gli ex campioni mondiali della classe 250, Marco Simoncelli e Hiroshi Aoyama: “Mi aspettavo che le attenzioni maggiori sarebbero state rivolte ai campioni 250 approdati in MotoGP quest’anno. La 800cc è molto più simile ad una 250 che ad una 1000, loro conoscevano già i circuiti e avevano già questo stile di vita, e sono stati anche loro campioni del mondo,” ha detto il rider Yamaha, “Pensavo che Simoncelli e Aoyama sarebbero stati molto più sotto pressione, invece a me è parso che le aspettative fossero più concentrate su di me… Penso che l’attenzione derivasse dal fatto che arrivassi dalla Superbike… Ma non mi dà fastidio.

    E se questo è da considerarsi per Ben Spies un “anno di rodaggio”, allora cosa bisogna aspettarsi da lui nel 2011 quando sarà in sella alla Yamaha M1 ufficiale?