MotoGP Yamaha: Crutchlow prova la M1

Cal Crutchlow ha provato in Giappone la Yamaha M1, la moto in sella alla quale nel 2011 affronterà il suo primo campionato del mondo MotoGP, dato che il prossimo anno farà il salto di qualità passando dalla Superbike al Team Yamaha Tech3

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    Cal Crutchlow ha provato in Giappone la Yamaha M1, la moto in sella alla quale nel 2011 affronterà il suo primo campionato del mondo MotoGP, dato che il prossimo anno farà il salto di qualità passando dalla Yamaha Sterilgarda – squadra per la quale quest’anno ha corso un ottimo mondiale Superbike – al Team Yamaha Tech3, che spera di trovare in lui un degno erede dello statunitense Ben Spies, anche lui arrivato dalle derivate di serie e subito dirottato al team ufficiale Yamaha in qualità di prossimo compagno di scuderia del campione del mondo Jorge Lorenzo.

    Cal Crutchlow si è recato in Giappone nel quartier generale della Yamaha, a Iwata, dove ha testato una M1 regolata per il suo standard: “La M1 mi ha dato la sensazione di essere molto più piccola della R1 Superbike con la quale ho corso quest’anno,” ha commentato il rider inglese, “Ho trovato il posizionamento in sella molto più confortevole rispetto al mezzo WSB. C’è molta potenza ma la sensazione è che sia utilizzabile, è apparsa molto differente rispetto ad una moto derivata dalla produzione della serie in termini di rilascio della potenza stessa.”

    Purtroppo Crutchlow ha trovato pioggia a rovinargli entrambe le giornate in pista e ha potuto girare pochissimo a pista asciutta. Ecco le sue impressioni: “Ho fatto solamente 10 giri il primo giorno e alcune curve erano ancora completamente bagnate. Nell’asciutto il grip era incredibile ed anche sopra i tratti bagnati potevo tenere aperto senza avere movimenti. La moto sembra davvero rigida e le velocità in curva sono incredibili.

    “Il secondo giorno, al mattino, la pista era completamente bagnata ma ha smesso di piovere. Non c’era sole e con solo due moto che giravano il circuito non si è asciugato,” ha continuato Crutchlow, “Ovviamente è fastidioso non aver girato con l’asciutto, ma nella pioggia era perfetta, mi sono sentito a mio agio e mi sono divertito. Questo di sicuro può aiutare, ma so che guidare la moto sull’asciutto è una sensazione completamente differente e ho ancora tantissimo da imparare.”