MotoGP Yamaha, Jarvis:”Proporremo il leasing dei motori”. Bocciate le CRT?

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    CRT_passo_lento

    Il fattore tecnico-regolamentare sta diventando fondamentale nei piani delle case che partecipano ai mondiali. Dopo il secco rifiuto della Dorna al ritorno in MotoGP della Suzuki senza un impegno almeno triennale, si ritorna a discutere della (esagerata) differenza tra MotoGP e CRT, e si cominciano a tirare fuori idee costruttive invece di lamentele. Cosi per aggirare i problemi regolamentari del limite delle moto, Lin Jarvis, Team Manager Yamaha Factory, propone un interessante alternativa. Andiamola a vedere!

    Intanto leggiamo il commento originale:“Abbiamo studiato internamente quello che si potrebbe fare – ha detto Jarvis – e l’ipotesi più accreditata sarebbe dare in leasing motore e elettronica ai team e ai fornitori telaio. Se decidiamo ora probabilmente riusciremo a farlo per il 2014, ma prima abbiamo bisogno di sapere quali saranno le regole. Mettersi a vendere M1 è fuori discussione, non accadrà mai e noi comunque siamo felici con la strategia delle “quattro moto”: questo è già il massimo che i nostri tecnici e le nostre risorse sono in grado di gestire. Ridistribuendo alcune risorse potremmo dare un maggior numero di motori in leasing, perché le specifiche rimarrebbero le stesse, e per noi sarebbe relativamente facile dare assistenza in modo da garantire delle buone prestazioni. Il nostro telaio sarà comunque diverso da quello che una CRT potrebbe mai avere, ma è il motore che fa la vera grande differenza nella MotoGP di oggi. Se lo facciamo, il motore sarà sicuramente basato su quello della M1: il motore della R1 richiederebbe molto lavoro ingegneristico e molta fatica per essere aggiornato.

    2011 Yamaha M1

    Mentre i presupposti ci sono, e l’idea di prima visione sembra ottima, ci sono molti fattori da considerare. In Primis, il costo. Un motore MotoGP non potrà mai venire 50000 Euro, e il regolamento CRT attuale prevede che qualsiasi Team sia obbligato a vendere i motori a propria disposizione per una cifra che si aggiri intorno ai 20000 Euro a chiunque lo richieda, e questo pone già il primo ostacolo. Secondo, molti dei Team si possono permettere di correre nel circus della MotoGP proprio perche le CRT costano circa quanto una Superbike, ossia un decimo di quanto costi una MotoGP. Se questo gap diminuisse molti team potrebbero abbandonare la piazza e spostarsi magari nelle già sovraffollate Moto2 e Moto3, e questo non farebbe bene allo spettacolo.

    Lin Jarvis Yamaha

    Oltretutto ormai siamo al secondo anno di sviluppo dell CRT, e alcuni risultati di calibro (leggi ART) si cominciano a vedere, con Espargarò che riesce a stare con il gruppo delle ultime MotoGP. Il che vuol dire che con il giusto impegno, con i giusti tecnici e con le giuste moto i piloti bravi hanno un distacco contenuto, che andrebbe a diminuire ulteriormente con la centralina unica. Cosa che però sta stretta a molti Team Ufficiali, Honda e Yamaha in cima alla lista.

    Non resta che seguire gli sviluppi del regolamento, che ormai parla di 2014, e vedere cosa succede.